BeagleBoard rebirth – part 1

What do you do when it happens to have a little bit more spare time, a powerful brand new i5 laptop, a dust-collecting BeagleBoard sleeping in a corner since forever and a bunch of KNX hardware?

Yes, finally I found my way for what is going to be a little automation project.
This post is just a brief preliminary log of what I managed to put together in few hours and it will evolve with step-by-step tutorial-like description.

By now I do have the following working on my Rev.C2 Beagleboard:

It looks promising. I’ll be back soon.

Come raggiungere la Grecia in macchina guidando per 1997 km

Premessa

Mi piace guidare. Mi piace fare chilometri e chilometri, sia in compagnia, sia da solo. Se devo farne tanti preferisco essere da solo perchè posso gestire meglio la situazione, ma è una condizione non sempre realizzabile. Come non è così comune poter fare molti chilometri, quindi quando se ne presenta l’occasione non mi tiro indietro.

L’occasione è stata la discesa verso la Grecia, per la precisione Corinto, partendo da Treviso. E no, non facendo un pezzo in nave e non facendo la costa croata. Era l’occasione d’oro per poter fare tappa in Bulgaria che non avevo ancora visitato e poter trapassare la Grecia dalla parte nord, a sua volta via non ancora sperimentata.

La mia passione per il chilometraggio da camionista è un po’ di famiglia e un po’ derivata da quel periodo della mia vita vissuto in Germania con un piede sempre pronto al giorno del ritorno. Era un avanti e indietro per svariati motivi (festività, esami universitari, spostamenti familiari) che ad ogni tratta segnava 1000km giusti. Mille andare. Mille tornare. E il contachilometri della Clio saliva, saliva e saliva finché un giorno è successo quello che ormai è entrato nella leggenda, ma di cui non scrivo perché probabilmente sono ricercato da qualcuno in Germania. Però non fidatevi dei meccanici tedeschi, ma soprattutto non fidatevi dei pompieri. Dicevo… ormai il fare chilometri era diventato un piacevole momento.

Cercavo come un tossico l’occasione di allungare il percorso, prendere un’altra strada, fare tappa in una città diversa, ma una volta tornato in Italia la pacchia è finita. Niente più scorribande, niente più deviazioni, niente più autostrade.

Ma nell’esatto momento in cui mia moglie ha detto che pensava di tornare in Grecia con prole a carico per il mese intero di Agosto (e io non potevo seguirli a causa del lavoro) la luce della discesa balcanica si è accesa. Tutte le condizioni per potermi fare una valanga di chilometri, in stati diversi con tempi relativamente comodi era lì di fronte a me.

2000 succosissimi chilometri. 

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By bike – 25/07/2010

http://maps.google.com/maps/ms?msa=0&msid=212295447517435208859.00048c3ac75978982fc0e

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Here come the Vees

Stavolta credo di arrivare tra i primi con una recensione simile.
Dopo mesi di placeholders per mascherare il fatto che non avevo affatto voglia di scrivere (leggi sindrome da “ah questa dopo la scrivo, ti accorgi che l’ha già fatta qualcun’altro meglio e perdi la voglia”) ora mi sento sufficientemente in vena e in prima linea per recensire la mirabolante prima puntata pilota di un remake. Il remake in questione è “V – Visitors”. Appena l’immagine della scena in cui avviene la rivelazione sparisce insieme a quel sorriso amaro, andiamo avanti.

Bene, la serie originale “V – Visitors” non ha bisogno di molte presentazioni in Italia, soprattutto per quelli attorno ai 30. Era uscita nel pieno del grasso che colava delle tv private ed aveva raggiunto praticamente chiunque. Era difficile, il giorno dopo la messa in onda di un episodio, non trovarsi a parlare dei topi ingoiati da Diana.
Senza voler fare il tesista del DAMS (cit.), il fatto che molte serie TV vengano rifatte farebbe pensare che, con la scusa del grande successo, la fantasia e creatività venga a mancare ai nuovi prodotti, ma non credo sia così, per lo meno non interamente. Soprattutto con serie di fantascienza, la tentazione di riproporre idee al tempo non facilmente realizzabili (o per lo meno non credibili quanto lo possano essere ora) non la considero tutta sbagliata, forse come una sorta di riscatto o a volte un vero miglioramento. Certo, alcuni rifacimenti sono inguardabili, ma rivedere la serie originale ora, vi assicuro, fa quasi tenerezza. Viene naturale pensare “come sarebbe stata se” e quindi ogni tanto i rifacimenti sono anche bene accetti.

In V degli anni 80, mentre da un lato c’erano affascinanti uniformi e navicelle dal design fenomenale, dall’altro c’erano orrendi fondali disegnati a mano (cosa comune un tempo, ma il fatto è che erano veramente fatti male), dialoghi scadenti e una storia che poteva essere sfruttata molto meglio. Aveva un potenziale enorme, ma gestito forse non con adeguata coerenza e mezzi tecnici.

Tornando ad oggi, ci troviamo di fronte al remake di “V – Visitors”, in un periodo dove le serie TV sono diventate cultura radicata, quasi teorizzate oltre al semplice intrattenimento anche e specialmente fuori dalla TV. Questo per non considerare scontato quanto il contesto sia decisamente diverso: la gente ha aspettative più alte in media, spesso conosce bene attori, autori, relazioni e si documenta. Un remake quindi può risultare difficile da realizzare, deve convincere senza tradire il “ricordo”. Per questo motivo non guardate mai “Knight Rider 2008″, “90210 2008″ e “La Donna Bionica 2008″.

Ma veniamo al nostro episodio “V Pilot 2009 S01E01″ (così vi basta un copy&paste su IsoHunt). read more »

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Shiretoko Shock

Shiretoko Shock

Shiretoko Shock

Liberarsi dalla schiavitù

In un giorno solo, molto probabilmente, mi libero di due grandissime rogne:

  • La vetusta linea ISDN verrà soppiantata da un collegamento HSDPA di Vodafone. Non vi sembra abbastanza? Provate voi a scaricarvi la posta con 64kbit/s. E se avete da ridire sul fatto che la chiavetta Vodafone poi la usa solo una macchina, o bisogna avere un pc che condivide la connessione e bla bla bla.. ecco, io vi rispondo Fritz!Box 7240 con gestione UMTS/HSDPA.
    Cosa significa? Che trovata la posizione giusta di ricezione, tengo fermo tutto, condivido e ballo la macarena per casa con il netbook in mano mentre guardo un video su Facebook e in un altro tab di Firefox ho una sessione video chat con Gmail.
    E tutto ciò a Pero di Breda di Piave. Con la soddisfazione suprema di averla messa in quel posto ad AscoTlc.
  • Faccio la domanda di laurea. Ovviamente con talemente tanto anticipo, che anche un secondo protrebbe fare la differenza e non è colpa mia! In realtà si potrebbe posticipare un pelino senza grossi traumi, ma laurearsi triennalmente il giorno del tuo compleanno, aggiungendoci un festone di matrimonio a debito per gli amici italiani, non ha prezzo, quindi domani mattina una puntata di “24″ mi fa un baffo.

Quale modo migliore per coronare questo tripudio: la season finale di Lost!

Ma voi direte: guarda che uTorrent con Vodafone non funziona bene proprio. Vero, ma c’ho l’asso nella manica da 16Mbit/s in Germania! :)

Guardate Eurovision!

Eppur si muove