Oggi sono nato

Ebbene, dopo 9 mesi di segregazione forzata, è arrivato il mio turno.
Incredibile la tecnologia, siamo negli anni ’70 e mentre li fuori litigano, lottano, dibattono per i diritti, il lavoro e via dicendo, i miei pensano bene di mettermi al mondo. E sto già scrivendo un blog.
Con tutto sto casino.

Io sono appena nato e già mi ritrovo in mezzo alle Olimpiadi con la Comăneci che ti caccia un “perfect 10”. Il seme della Apple viene piantato. Il rock imperversa e Jimi è morto da quasi 6 anni. Le TV private non ci sono ancora. Per strada puoi ancora girare in bici senza che un pirata del cazzo ti ammazzi. Si va rigorosamente a scuola con il grembiule. 50 lire hanno un valore inestimabile (contando anche l’inflazione si…). I telefoni hanno il disco per la composizione del numero. Arrivano i primi telefilm americani e i miei genitori riescono ancora a seguirne uno.
Non sanno che Dallas distruggerà ogni loro interesse e soprattutto manco sanno delle fictions che arriveranno tra 20 anni.
Oh… vanno ancora a votare con 8000 simboli e non ci sono gli speciali di Vespa e Fede a stracciare i maroni il giorno prima della fine delle votazioni. Anzi… Vespa e Fede sono tutto sommato delle cacchette di giornalisti, schiavizzati al volere della Rai.
La FIAT ha praticamente il monopolio, e la 500 è una signora macchina. Mia mamma ce l’ha blu.

Che storie… e io che ci sto a fare qua?
Bhè.. scrivo, sogno, spero, penso e prevedo. Chissà cosa farò.
Allora… 82 si parte con le elementari, nel 90 si finiscono le medie e ci saranno le superiori a seguire, poi nel ’95 mi diplomo, nel 2001 avrò 25 anni e mi laureerò in qualcosa di figo come Ingegneria (come no…) e avrò registrato almeno 3 album.
Sì perchè io tra un pò inizierò a suonare la chitarra, Pink Floyd a manetta. Poi quei tossicomani spostati dei Guns’n’Roses.
Ivi medal a bomba e roukenroul!!!

Che bello… chissà poi, nel 2006 (vecchio, spera bene…) che succederà?

Potevano o farmi prima, e avrei vissuto il rock in tutto il suo splendore, o aspettare un pò e farmi beccare la generazione degli anni ’80.
Bhò. Così, in mezzo…. ne carne, ne pesce.

Fattostà che son qui, adesso mi sistemo un attimo, chiedo all’accettazione che devo fare, speriamo non rompano tanto i coglioni.
Negli anni 70… ma tu pensa. Nessuno si aspetta ancora Berlusconi. Sai che risate.
Vi tengo informati.

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