Meet the parents

Ciao sono Book, Power Book! Ieri è stato il giorno. Quello fatidico.
Si sono visti, scrutati. Prima un pò di imbarazzo… poi tutto liscio.
Del resto tutti questi anni di carriera, spostamenti, ritocchi, modifiche, operazioni a chassis aperto, non sono facili da dimenticare, ma tutto ha un inizio e una fine e se anche per il caro e amato iBook, non rappresenta la fine definitiva, resta pur un salto generazionale.

Il quale richiede un minimo di adattamento.

Le cose sono andate più o meno così:

iBook: “…10001011010010100101… e checazzo, sempre qui a lavorare… sempre uni e zeri, che due palle 11100100100101…”
PowerBook: “ehm… buona sera, salve…”

iB: “…1101010 eh? Come? ah salve, desidera?”
PB: “Salve, sono il nuovo inquilino”

iB: “Come?!? Qui non mi ha detto niente nessuno… io sempre qui a lavorare, uni zeri, zeri uni… ho sempre fatto onestamente il mio lavoro, come sarebbe a dire un nuovo inquilino…? ma lei… chi la manda?”
PB: “La Apple, ero in viaggio di lavoro giusto l’altro giorno a Shangai, poi Hong Kong, capatina ad Amsterdam per finire a casa del mio proprietario, che è anche il suo”

iB: “ehhh il suo aaa figa… ehm.. dicevo, come scusi? E chi sarebbe lei e che fa?”
PB: “mi scusi, che maleducato, mi presento. Mi chiamo Book, Power Book”

iB: “ah … Book. anche io faccio Book di cognome. Mi chiamo ‘i’, piacere”
PB: “e quindi?… allora che si dice da queste parti?”

iB: “mah, niente di che, un Photoshop, un pò di codice, qualche ftp, delle shells… insomma un frittino misto. Sicchè… tu saresti quello che mi sostituirà?”
PB: “eh… niente di personale ‘i’, ma sai, il tempo passa per tutti. Il tuo G3 500MHz ha fatto la sua sporca figura, ma ora c’è bisogno di qualche prestazione in più. Del resto non è colpa tua, tu sei fico.”

iB: “Grazie… ma quando uno è abituato, difficile cambiare. Ma magari resterò da queste parti… così, sai… per dare un consiglio una mano, un backup. Ah… ma quel cavo Firewire di prima, cos’era? Ti hanno già trasferito tutto?”
PB: “Si, grazie. Tutto liscio. Ora mi manca qualche cosina, ma tutto nei canoni. Tra un pò sarò OK.”

iB: “E dimmi un pò, il piccoletto lì?”
PB: “Ah lui, si: è mio nipote. Si chiama come te, ‘i’ però fa Pod di cognome.”

iB: “Però, ciao omonimo! Che piccolo che sei? Che ci fai qua?”
iPod: “Vecchio, bella storia eh! Son qua con mio zio, ci facciamo dei viaggi da paura, ma io sono più per musica e video.”
PB: “Dai ‘i’, sii gentile con li signore…”

iB: “Ma figurati… beata gioventù!”
iP: “L’hai detta… ma anche tu spacchi ancora!”
PB: “Quanto entusiasmo vero?”

Si parlano...Questo quindi è stato il primo approccio. Si stanno ancora parlando per decidere le ultime cose, per passarsi le consegne e poi far finalmente riposare “il vecchio” un sereno pensionamento.

Ora li lascio in pace, appena ho delle novità vi faccio sapere.

3 pensieri su “Meet the parents

  1. Marco TP

    Beh, se te ne devi sbarazzare…. gli possiamo trovare un comodo ospizio 🙂
    p.s. Scusa per l’altro giorno al telefono. Sono stato un po’ “brusco”

  2. DvD Autore articolo

    Oh “lo sai”… io pensavo di sapere chi eri, ma giusto ora vedo che l’ip è diverso da chi pensavo e allora chi sei?

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