Bene dico io, è vero. Ci sono lì fuori tonnellate di ottima musica, suonata e prodotta con i controcazzi. Io è il col. Kurtz volevavamo sottolineare che… VDoP è come un prisma di Swaroswky: da qualsiasi angolazione brilla perfettamente! Sicuramente non ci sarà un lavoro certosino e maniacale a livello ingegneristico, lì c’è proprio l’istinto animale del rock, di saperlo fare da Dio (uno a scelta) ed essere dei veri rockers.
Il discorso è comunque controverso e fermo restando che non si vuole insegnare, ne imporre nulla, io (con il mio alter ego di Cap. Harlock) dico la mia:
Allora…
Ammetto (e soprattutto ringrazio per il dono) che “Destroy, Erase, Improve” è magistrale e sopraffino, come tanti altri da te citati (a partire dagli Europe, Metallica, Iron Maiden, Carcass, Fear Factory, Skid Row etc…) e altri non citati (Countdown to extinction per esempio)
Niente da dire.
Ma di quelli, trovami un disco che è egualmente bilanciato, dove una canzone finisce nell’esatto momento in cui deve finire, che non ha il pezzo ritmoso giusto perchè va messo (Metallica), che non si fregia di cavalcate (dai.. diciamolo, so che al cuore non si comanda e per voi sono sacri, ma in certi punti gli Iron sono proprio noiosi), che non deborda di tecnica pur dimostrandola (i Meshuggah appunto), che centra il bersaglio in tutte le canzoni (eh.. gli Europe in alcuni casi mi cadono). E che cazzo…
VDOP è abrasivo, tecnico, potente, ritmico, dolce, assasino, rispettoso dei tempi musicali e spazio-temporali di una buona canzone.
Non puoi pensare di ascoltare “A new level” e poi non ascoltare “Mouth of war”. E dopo non aspettarti “This love” dove non vedi l’ora di sentire come rallentano il cardiopalma. Un suono imperiale da uno che diceva “a me le valvole fanno cagare, vuoi metter un bel transistor” e si faceva fare testate da 300W. Uno che non aveva nessuno che lo considerasse meno di un grande amico, prima di un fottuto e viscerale musicista.
Peccato solo per le cazzate di Anselmo. Altrimenti vermante non ci sta posto per nessuno.
Gli unici che per ora sono riusciti a fare un disco (di cui io ne sia entrato in possesso) che non mi annoiasse e avesse gusto e potenza simile sono gli Elegy (con “Manifestation of Fear” e il bellissimo “State of mind”). E considera che io il power metal e similari proprio non lo ascolto per noia. Cerco di trovare del buono, ma sono tutti uguali e ripetitivi. Alla seconda o terza canzone skippo…
VDOP è un compendio tecnico e sonoro. Io senza quel disco non avrei quel poco di istinto ritmico che possiedo. E tutti hanno bevuto a quella fonte. Gente come i Dream Thater, pur avendo tutte le carte in regola (e i fills di Portnoy sono tutti “made in Vinnie Paul”, ricordiamolo), se lo sognano un disco così.
VDOP non è nemmeno un disco, è una canzone unica che non annoia ed entusiasma. Poi è al tempo stesso scarno, essenziale, ma con un sacco di roba. Se i chitarristi la fuori sapessero almeno suonare una canzone di questo disco con un decimo del tiro, allora sarebbe un mondo perfetto. Infatti io suonavo tante canzoni dei disci citati prima, ma dei Pantera nessuna… perchè non c’era verso di farle come dovevano essere fatte!
Poi sono opinioni…
… intanto io ho un bellissimo Wah From Hell in suo onore comprato direttamente da un tizio della Dunlop in fiera a Francoforte. E mi ha fatto un prezzaccio perchè tra un wah simile e quello, mi ha dato quello perchè abbiamo parlato almeno mezz’ora di quanto fosse figo e un personaggio da birre, Dime.
A detta sua, “great friendship, every time, with everyone…”.
One comment
io mi ricordo della segreteria che c’avevate a quei tempi (Ri-CHIAMA-DOPO!)
)))