E quindi resta poco altro da aggiungere.
Segue un breve riepilogo delle canzoni:
2. A New Level
3. Walk
4. Fucking Hostile
5. This Love
6. Rise
7. No Good (Attack The Radical)
8. Live In A Hole
9. Regular People (Conceit)
10. By Demons Be Driven
11. Hollow
Si inizia veloci, un pugno nello stomaco, le cose sono chiare da subito: “Mouth of war” vi spiega chi porta i pantaloni.
In “A new level”, un nitrito fatto di armonici che chiude nel fill di batteria oggi di uso comune, c’è un uso smodato della violenza acustica senza velocità alcuna. Un riff che ti trascina per kilometri fino a che quando ti fermi, comincia a bastonarti senza respiro….
… poco prima di riprendere a bastonarti sulle gengive con “Fucking hostile” il cui titolo non lascia tanto all’immaginazione.
“Walk” martella, si ripete all’infinito, ma appunto, non ti fa dire “e che due coglioni”, perchè giusto un secondo prima parte un chorus che ti ferma : ta tarararà “Reeee” ta tarararaà “spect..” ta tarararà “Walk….!!!” e via con il trascinamento sui rovi.
“This love” ti frega, perchè è quella canzone da far sentire ai purisiti della critica musicale quando ti dicono “eh.. ma sono solo capaci di urlare questi”. Ottima parte vocale e due meravigliosi richiami, uno più lento dell’altro come a farti fermare il cuore.
“Rise” riprende ancora a batterti sulle gengive di cui sopra in maniera ancora più feroce, tanto da cadere nella trappola di dire “ok, avete ragione voi!”. Cambi di tempo notevoli non tanto per la tecnica in sè, ma per il modo in cui vengono inseriti e soprattutto il gusto.
Il nirvana prosegue con le successive 3 canzoni alternando sempre suoni acidi e ritmi incalzanti, fino a che si capisce che anche loro vogliono chiudere il conto e pagare la mancia.
“By Demons be driven” è pura energia diabolica senza uno e dico uno solo utilizzo di campioni, suoni di synth etc.. sembra di essere nell’ultimo girone infernale, con un ritmo spiazzante e pieno di pause non fine a se stesse.
Sempre che riusciate a venir fuori vivi, “Hollow” vi da lo scontrino per pagare alla cassa il trip musicale appena sorbito, in modo tale che possiate anche ascoltarvi una Pausini, senza che il cervello si senta fuori posto.
Splendido, quando avete un viaggio in macchina di un’ora scarsa circa, mettetelo su, almeno una volta alla settimana.
Nei tempi d’oro del Merceds marrone del buon Juà, questa cassetta era tutt’uno con il mangianastri e per questo non rispamierò mai un sorriso e un ringraziamento per i fantastici momenti passati in quel salotto a 4 ruote!!!
Viuleeeeenza!!!!!!!!
One comment
io mi ricordo della segreteria che c’avevate a quei tempi (Ri-CHIAMA-DOPO!)
)))