Cinema: “Broken flowers”

It’s Christmas time baby!! E si va al cinema e bere birra perchè Gian compie gli anni.
Oggi dopo la quarta razione di cibo post festivo, in cazzeggio e pre serale, abbiamo pensato bene di andare al cinema a scaricare la Cineram (tessera precaricata per pagare un pò meno al cinema).

Scelta del giorno: Broken Flowers.

Dato che non ci facciamo mancare nulla prima vi metto la trama (fonte Cinecity), poi il link a Imdb e infine come la penso (e un chi se ne frega no?)

Broken flowers
di Jim Jarmusch
con Bill Murray, Jessica Lange e Sharon Stone

Don, single convinto, è stato appena scaricato dalla sua ultima fiamma, Sherry e si ritrova ancora un volta solo e abbandonato a se stesso. Ma la sua solitudine viene turbata quando una misteriosa lettera rosa, spedita da una ex-amante anonima, lo costringe a rivedere tutto il suo passato. Nella lettera, infatti, si dice che Don ha un figlio di 19 anni, che forse adesso sta cercando suo padre.
Don viene spinto dal suo amico più caro e vicino di casa Winston, un investigatore dilettante e padre di famiglia, a indagare su questo “mistero”. Riluttante a mettersi in viaggio, Don vince le sue resistenze e parte per un viaggio attraverso il paese alla ricerca di indizi, nella speranza di trovarli dalle quattro sue ex-fiamme. La visita a sorpresa ad ognuna di queste quattro donne, più uniche che rare, metterà Don davanti ad una serie di colpi di scena e sorprese che lo costringeranno a fare i conti con il suo passato e, di conseguenza, a rivedere il suo presente.

E fin qui siamo tutti contenti.
Questo il link a IMDB.com (con traduzione dei titoli in Italiano) e questo al film nello specifico: Broken Flowers (2005)

Opinione:
Il film non è male: è drammaticamente lento, senza soffrirne. Inquadrature particolari e alquanto statiche, ma che al tempo stesso danno un’immagine di quello che è l’ambiente circostante. La storia progredisce mettendo molta carne al fuoco e intrigando, pur appunto salendo con una lentezza esasperante. Molto intimista e che fa pensare ai potenziali risvolti di vita del protagonista, ma anche dei propri. Forse i lenti passaggi servono proprio a questo, a guardarsi un pò dentro. Fotografia che a me piace, ma che potevano rendere meglio se usavano una pellicola uguale in tutto il film (spero che si trattasse di un problema della copia in visione).
Insomma sul più bello che sembra tutto risolversi, succedere una drastica svolta: il finale!

Lascia un amaro in bocca strano, non deludente, ma nemmeno soddisfacente. Bill Murray sempre cinico quanto avido di parole, perfettamente in linea con il personaggio proposto. Splendida Stone, ottima Lange e molto caratteristiche le meno conosciute.

Probabilmente è volontà del regista dare questo taglio al film, ma secondo me, senza volerlo trasformare in un blockbuster da botteghino, si potevano limare alcuni frangenti per renderlo più appagante.

Ma io devo scriverla sta cazzo di sceneggiatura per la mia serie TV

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