Vi ho mai detto che

… odio la parola “innovativo”?
Bene, nel caso non vi sia giunto il mio nobile pensiero, io odio la parola “innovativo”.

Più che altro odio il modo in cui si usa quella parola, odio la frequenza con cui negli ultimi anni è stata usata, odio i motivi per cui la usano, odio la gente che la usa a sproposito o per darsi lustro.
Di solito è preceduta da “tecnologia” o “analisi”, se non “visione”. Non stiamo a contare il “prodotto”. Se poi il prodotto è un “prodotto internet” allora è finita.

Vi dico io le cose che valgono l’appellativo “innovativo”, le quali molto spesso, non sono men che meno associate al reale proprietario/ideatore.
Prima un pò di quelle tecnologiche.
La ruota, non l’oggetto, ma l’idea.
Gauss, Eulero, Fourier e Newton erano fottutamente innovativi. E chissà di cosa si facevano.

Quello che ha progettato l’Amiga, ha visto avanti.
La Apple a suo tempo, a mio avviso, non è stata innovativa, ha solo usato il buon senso e per questo è stata valutata come fuori dagli schemi.
Internet è nato come mezzo semplice ed efficiente per trasmettere informazioni e tutte le cose “innovative” e seguire hanno fatto di tutto per ledere questo semplice principio.
Quelli che hanno pensato potersi portare la musica in giro, poteva essere una bella cosa e non parlo dell’iPod, ma del walkman.
Il parabrezza che non si frantuma e ti taglia la gola, ma resta flessibile e ti salva la vita era innovativissimo e l’hanno scoperto perchè gli è caduto un bicchiere con un liquido che aveva lasciato una pellicola.

Quelli che nella musica cercano l’originalità e le cose nuove, il 101% delle volte fanno delle cose da ruttura di coglioni di epica misura.
Gli scrittori/pittori (diciamo artisti) che nel periodo in cui “operano” sono oggettivi e dannatamente semplici, e per questo spesse volte sono cazziati, diventano innovativi.
Coloro che usano il buon senso, sono innovativi.
Quelli che non gliene può fregare di meno di essere innovativi, lo sono più di tutti.

Smettetela di vendere fumo! L’innovazione non si crea con il proposito. L’unico proposito è cercare l’oggettività migliore.
Innovare non è il fine, ma una conseguenza; è ora di far meglio quello sterminio di cose disponibili e vedrete che al momento giusto saranno innovative, perchè magari porteranno un pò di acqua e dignità a tutti.

Ecco, l’ho detto. Ora posso parlare del digitale terrestre e altre amenità tecnologiche con leggerezza.

Un pensiero su “Vi ho mai detto che

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *