Monthly Archives: January 2006

Integrazione [1] “buoni propositi”

Ecco, dopo qualche ora, le prime integrazioni:

  • Instaurare un sistema di crediti affichè le rischieste degli amici e/o “chichessia” riguardo qualsivoglia consulenza informatica: ne do 3, poi comincio a chiedere io, cosa non so, ma qualcosa si. Non che va a finire che quando serve a me una stronzata debba chiedere… a me. E poi arrivare a sentire: “eh ma se me lo chiedevi prima”.
  • Evitare di intraprendere campagne anti Flash, Web2.0 e la parola “innovativo”; mi faccio i cazzi miei e gli altri sono contenti delle loro visioni
  • Fare esami (più che un buon proposito è propiziatorio)
  • Registrare le mie canzoni
  • Suonare seriamente dal vivo
  • (corollario al precedente) Organizzare un rock show a Pero: nome in codice “PeRock Festival” o più brevemente PRF2006. E non inculatemi l’idea, sono almeno 8 anni che ce l’ho da parte, con testimoni. Una specie di Live8 pro ADSL a Pero.
  • Imparare a snowbordare, così da poter arrivare alla sera e bere il mio VoV caldo con lo stesso gusto con cui Guybrush Threepwood beveva il suo Grog

In più, vorrei ringraziare quelli che hanno il coraggio di leggere questo blog da un pò tutta Italia (e non me ne capacito). Se magari vi interessa qualcosa che io possa scrivere/fare (che non sia riconfigurare un router, reinstallare windowsXP o installare un antivirus, ma bensì chitarre e musica oppure il festival definitivo nella mia amata frazione) commentate, altrimenti scrivete.
Eh si… dove?
Ecco cosa dovevo fare. Il box dei contatti.

Buoni propositi

Ok, ok! Ecco… visto che il primo ho dormito anestetizzato, mi rifaccio il 2 con i consueti buoni propositi.
Ci rivediamo qui, il prossimo 31 dicembre.

In ordine assolutamente casuale:

  • Fare tanti esami, ma talmente tanti da poter quasi dire, “ma la tesi(na) quando la discuto prof?”
  • Finire i lavori web e non prenderne più salvo modifiche REALMENTE minime
  • Fucilare chiunque mi chieda “ascolta.. sai non mi si connette più ad internet, non è che mi puoi sistemare il pc?”
  • Scovare una donna che assomigli a Moran Atias o Perla Francalanci, possibilmente senza paranoie, libera, simpatica e con un pò di carattere. Astenersi perditempo e sotto (o sopra.. insomma più giovani) classe ’83. Se poi volesse contattarmi Moran Atias, niente in contrario.
  • Diventare una rockstar. Oh.. lasciatemi almeno sognare, però quando prendo in mano il primo pezzo di carta universitario, preparatevi ad un signor rock show.
  • Tornare in California e magari restarci
  • Trovare le forze per non incazzarsi con il sistema universitario

Per ora può bastare, poi magari integro.

1003 x 2

Eh… io mica lo chiamo con il suo nome.
No, non gli do questa soddisfazione, deve guadagnarselo.
Non è che peril solo fatto che esistano i numeri naturali, allora il successivo al 2005, io lo debba chiamare 2006.
Intanto, vediamo. Lasciamo passare qualche mese. Poi ci si pensa.

Il travaglio è stato piacevole. Percarità… potevamo essere tutti a Barcellona, secondo le mie proposte, ma è andato bene.
Talmente bene, che fino alle 18, io è Chiappucci eravamo a cazzeggiare da Mediaworld, chiedendoci, tra un televisore e l’altro, “e allora che si fa stasera?”.
Sarebbe stato più di peso pensare che film andare a vedere, nel caso di un’uscita al cinema.

Prima doveva essere a casa sua, poi casa mia, poi uno, anzi due, non si sa se c’erano.
Ad un tratto cala l’0vvietà tra di noi: ma abbiamo un appartamento a Padova libero, con posti letto, in centro, pieno di birra e roba da mangiare. E perchè non andiamo lì?
Bene, passiamo al problema successivo, dobbiamo prendere altro da mangiare? Che si mangia?
Ecco… io volevo comprare il Pampero, ma alla fine abbiamo optato per un classico settantacinque di VoV. Si, tutto questo è quello che abbiamo preso da mangiare, il resto, come già detto, c’era. Era ovvio, appunto.
Birra in quantità industirali, prosecco da varie famiglie, ossibuchi dalla santa donna quale la madre di Chiappucci, il tiramisù di Silvia, i panettoni e il salmone di Ale.
Imbastisci su una tavolata, et voilà. Il cenone di Capodanno è pronto.
Però… che due coglioni con Costanzo in TV. Non c’è problema.
Puntatona di SmackDown che ci CATALIZZA totalmente di fronte alla televisione. Incredibile. Non l’avrei mai immaginato, e invece.
Passano le bottiglie, passano i dolci, arrivano altri amici.
Non è che manchi poi tanto allo scoccare del cambio d’anno.

Tiramisù alla mano, anzi alla bocca, mettiamo sui Munchies, tipica trasmissione da fine anno e usiamo il pratico orario a video (guarda te che culo) per fare sta roba del brindisi, tanti saluti, “evviva”, mangia prendi e vai in piazza. Con la neve.

Che nel frattempo diventa pioggia.
In piazza (prato della Valle) non c’era tutto sto casino. Fatto il giro di ordinanza tra i due palchi “gremiti” di gente, stiamo già tornando indietro. Ma felici. Quella felicità un pò ebete, presente? Ecco.. quella. :)

Durante il ritorno, però, opto per un saluto a dei miei amici che facevano una festa lì e dove l’ho fatta negli ultimi 2 anni.
Come al solito, casino, un sacco di gente, personaggi incredibili e dopo una suonata con il Pelo, ritorno a casa dagli altri.
Che si fa il primo dell’anno dopo aver festeggiato in versione “light”?
Eh.. avevo omesso che in appartamento c’erano 3 XBox (di cui una 360) per 7 potenziali utenti. Mica male.
Dopo un primo assalto ai tedeschi con “Call of duty 2″, alle 6 mi è arrivata una botta di sonno assurda la quale mi ha forzato ai saluti e fatto risvegliare 8 ore dopo. Con un insado desiderio di caffè e tiramisù.

Partenza piacevole quindi, senza grossi sprint, ma con buona compagnia.
Ora tocca al “1003 x 2″ farsi valere, altrimenti fai la fine del tuo amico, pezzo di merda, 2005.