Pronto, chi sei e da dove chiami?

Se non siete dentro la cosa, è meglio.
Se siete radioamatori, appassionati, conoscenti… bhè se non vi obbliga nessuno, va bene. E’ comunque affascinante, lo ammetto. Anzi no, ne sono convinto anche io: tutto il mondo dei segnali e delle onde elettromagnetiche che attorno a noi viaggiano e hanno un senso, è fenomenale.

Ci passano davanti agli occhi, forse anche nel corpo e se prese nel giusto modo, trasportano musica, parole, dati.
E’ veramente pazzesco cosa l’uomo ha creato. Domare campi elettrici e magnetici per portare da qui a lì informazioni è quanto di più meraviglioso ci possa essere nella tecnologia, giuro.
Io sono galvanizzato di fronte a tutto ciò.
Segnali che portano altri segnali, che a determinate frequenze, in certe condizioni, serve più o meno energia per trasmettere la propria voce, che nel frattempo è stata quantizzata e analizzata per abbassare il rumore di fondo e richiedere meno banda passante. Non avete idea (sempre che non siate appunto, nel giro..) di cosa mettete in moto quando premete “invia chiamata” con il vostro telefonino. Si scatena l’inferno.

E’ tutto stupendo!

Resta il fatto che se domani non cago densità spettrali, modulazioni e probabilità nel giusto ordine, questo mondo mi dilanierà, come ha fatto con molti altri e solo chi ha fatto “Comunicazioni elettriche” o “Fondamenti di comunicazioni” può capire.

E’ tutto bello il mondo lì fuori. E non avete idea che trip mentali la gente si è fatta.
Ma domani io devo saperne, bene, almeno una parte.

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