Te le vendi, te? [2]

Orbene signori. Siamo rimasti al trapasso tra gli anni 80 e 90.
Lo scioglipancia di Wanna Marchi e le sue “boutique” romagnole (mi pare…) ormai sono un dato di fatto, sono già un pilastro. Quando si parla di dimagrire, la prima cosa che ti viene in mente è la dottoressa Tirone poi a ruota le alghe di Wanna. Sì c’è anche la Weight Watchers, ma è roba mainstream, non ci insteressa.
L’edonismo degli anni 80 ha portato quindi a dover farsi belli per forza, a migliorarsi per apparire migliori. Benessere a profusione.
Quindi la gente si è un pò rotta il cazzo di lavare vetri e raschiare davanzali di marmo. O meglio si consolida un altro target.

Per fare i lavori di casa ci vuole il compressore. Non ci sono cazzi: devi avere a casa un compressore per soffiare, aspirare, sabbiare (ma che guduria vedere sverniciare la sedia da giardino di ferro), verniciare e spargere gli anticrittogamici. Sorvolo sul fatto che ho desiderato un compressore Fini all’inverosimile.
Ogni cosa era un potenziale oggetto da passare al compressore.
Bene, questo filone ha visto parecchi protagonisti, fino ad arrivare a fissarsi solo un personaggio di cui, scusate, non ricordo il nome o forse non l’ho mai saputo. Resta il fatto che secondo lui, con marcato accento emiliano, il compressore non costava un cazzo, avevi tutto e non c’era motivo razionale per cui tu non dovessi avere tutta quella roba. Giusto, ma prima chiudiamo il capitolo precedente.

Durante quindi la fase calante dell’edonismo sotto forma di creme e l’aumentare del fai da te, si incastra una perla di rara bellezza: lo Snelly Express.
Io non vi sto a dire le ore passate a recensire con il mio amico, nonchè ora architetto, Giorgio, le assurdità di quella televendita dove una sfarzosissima Fabrizia Carminati promuoveva il kit del dimagrimento.
Il ricordo è fumoso ora e necessita di aggiornamenti dalla controparte amica, ma il succo del discorso era un set di creme più una panciera, da applicare in determinati momenti. Semplice, ma abbastanza più laborioso di Wanna Marchi per potersi conquistare un degno spazio.
Ma noi non ci facciamo fottere dal prodotto, quello per cui noi andavamo in visibilio era la scenetta nella quale, l’abile Carminati (che facilmente ricordiamo tutti con Umbertone Smaila in “Help”, su Canale5 in fascia mattutina, con il gioco delle carte “Su o giù”, poi ripreso in “Colpo Grosso”) saliva su un taxi per andare nello studio a registrare il promo. Il climax totale, dopo un tedioso e spontaneo dialogo con il taxista che non vedeva l’ora di sapere tutto su Snelly Express, si raggiunge quando arriva il momento di pagare la corsa che essendo di 199 mila lire (sti cazzi), non può essere saldata dalla nostra eroina in mancanza di contanti e quindi quale baratto migliore di una confezione di Snelly Express del costo di 200 mila lire?
Ah, dov’è la parte divertente? Ma quando il taxista, che ora sa tutto di S.E. afferma di non avere il resto di mille lire e Fabrizia, con fare sgargiante e sfavillante dice “ma lasci stare… il resto mancia!!”.
APOTEOSI.

Da amante dello Chef Tony, del Baffo da Crema e di tutto quello che è stato “alto” nelle televendite, lo Snelly Express e la precedentemente descritta scena restano ancora lì sulla vetta. Inarrivabili, per periodo, realizzazione, prodotto e personaggi.

Il gioco quindi cambia, basta creme e unguenti, alghe ed erbe, ormai la gente sa che non servono a niente.
Ora si attacca dall’interno o con la tecnologia.
Ora arrivano anche gli aggeggi per tagliarsi i capelli e il panno che assorbe fino a 15 volte il suo peso.
Ad ogni modo le parole chiave sono Kyrò e Bogumil. E la prima incarnazione dei coltelli Shogun.

Un pensiero su “Te le vendi, te? [2]

  1. Giorgio

    La grande Carminati… e la scena del tassista è stata il tormentone di un’intera estate… Mi vengono in mente i pomeriggi d’estate con il seguente programma:
    1) superpartite dall’International Pub Zanea con i vari videogame dall’una fino alle tre;
    2) tre-quattro ore continuative di partite a ping pong al parco;
    3) infine ultime ore del pomeriggio ad aspettare a casa tua il passaggio della televendita della Carminati appunto e della sua battuta “Ed il resto è mancia!!!!”
    bei tempi!!! se stava meio quando se stava peso…

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