Monthly Archives: June 2006

Non è per dire…

… ma il demonio o suoi rappresentanti si sono già fatti vedere in sibilline forme.

Restate casa, fermi. I telefoni non funzioneranno.
Speriamo passi presto.

Accade Oggi

Forse è meglio che stiate mooooolto attenti.

C’è della roba in frigo che scade oggi, ho paura.
E dato che ultimamente non va un granchè bene, muoversi con fare circospetto.
Per fortuna il km 66666 della mia macchina è passato da un pezzo.

Articolo attivato alle ore 06.07 che volendo sono anche le 06.06 60”

Dice il saggio…

Andando a lezione, si ascoltano e si vedono parecchie robe. Alcune di una demenza devastante altre di un’altezza filosofico-scientifica abbastanza elevata.

Non la cito per dire, come fanno molti in rispettivi campi, “ah io faccio [ingegneria, il fonico, il pittore, l'economista etc..] e allora mi do un tono riportandola”, ma effettivamente è bella, nella sua rigidità. Noiosa per la sua componente matematica. Affascinante il suo realismo, in un mondo che usa la parola “digitale” troppo spesso.

“Professore… ma se noi trasmettiamo un’informazione numerica, in questo caso avremmo meno…”

“No.. si ricordi che il mondo è analogico, fortemente non lineare, tipicamente logaritmico. Il digitale è una nostra convenzione.”

“…..”

Cosa significa? Significa che ogni cosa che ci capita ha analogia a qualcosa che succede continuativamente nel tempo, che non si può con assoluta precisione e certezza, fare un modello dove a 1 corrisponde un suo multiplo proporzionale e che la natura c’ha messo in codizioni di essere molto sensibili alle piccole variazioni e meno a quelle esagerate.

In sostanza, tutto è un’approssimazione che incredibilmente funziona.

Se vi siete rotti il cazzo di tanta saccenza, sappiate che c’è gente che fa cover dei Guns’n'roses titolandola “Non piangere mai”, “One” era una canzone meravigliosa e rifatta con Mary J. Blige fa cagare e che Santana ha fatto (anche) una canzone (penosa) con Sean Paul (perchè con Michelle Branch e Steaven Tyler non bastava).

Se quella volta che gli chiesi l’autografo, sporco di almeno 10 ore di lavoro in mezzo al fango per il suo palco, me l’avesse fatto, invece di negarsi mostrandomi la sua racchetta da tennis appena usata, avrebbe dimostrato di essere veramente superiore. Invece se si fermava ai ’70 era meglio e adesso gli sta bene di essere vittima di una sistema discografico senza ritegno.
Fortemente non lineare…

Te le vendi, te? [2]

Orbene signori. Siamo rimasti al trapasso tra gli anni 80 e 90.
Lo scioglipancia di Wanna Marchi e le sue “boutique” romagnole (mi pare…) ormai sono un dato di fatto, sono già un pilastro. Quando si parla di dimagrire, la prima cosa che ti viene in mente è la dottoressa Tirone poi a ruota le alghe di Wanna. Sì c’è anche la Weight Watchers, ma è roba mainstream, non ci insteressa.
L’edonismo degli anni 80 ha portato quindi a dover farsi belli per forza, a migliorarsi per apparire migliori. Benessere a profusione.
Quindi la gente si è un pò rotta il cazzo di lavare vetri e raschiare davanzali di marmo. O meglio si consolida un altro target.
read more »