Giorno 3: Vicolo Pastori 1 chiuso

Si chiude un capitolo. Nulla di straziante, ma un pò malinconico. Per me tra l’altro, navigato testa di minchia, è tipo la quarta volta che sbaracco da un appartamento universitario, il secondo di grossi volumi e tempo.

Al risveglio nel giorno della festa di chiusura, Bledi intento nel suo raccogliere la roba, ascoltava una specie di Cocciante che credevo essere albanese, invece era greco. Ma evidentemente piaceva talmente tanto che dopo una mezz’ora dello stesso ritornello, sono andato a chiedere se fosse in sbattimento feroce oppure in repeat dimenticato.
Era una mezza via tra le due cose.

Ovviato il problema cavo videoregistratore, tra lacrime di sudore, ho installato il totem tecnologico e ho visto camera mia vuota, da un altro punto di vista: un cinema.
L’errore fondamentale è stato lanciare una prova audio-video con ProjectGotham2 su X-box, che mi è costata l’esonero da camera mia per un’ora buona.
Il partitone su grande schermo è stato divertente, ma finito quello siamo tornati in modalità sala giochi.
Bensì il giorno seguente, quello definitivo è stato più zingaro, dove la serata tirata avanti fino alle 5 di mattina in Prato della Valle (che l’altro giorno ho visto dall’aereo!) ha avuto il suo compimento con una fame devastante al ritorno a casa, dove si faceva a gara a chi ingurgitava le cose più disparate.
Fino alle 5 di mattina c’era veramente tanta gente in giro per Padova.

Il mattino, dopo 4 ore, verso le 9, comincia il rumoreggiare di scatoloni, aspirapolvere, porte che sbattono, fino all’una, momento totalemente in contrapposizione al caos notturno: nessuno per strada, sembrava di essere in un film western.

Cari miei, anche stavolta, è finita.

[le foto le ho fatte con il mio nuovo telefono vintage, quindi appena le scarico, magari ne mettoqualcuna]

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