Conti alla mano

Dopo 3 o forse 4 giorni di sollazzo, in preda ancora alle convulsioni di gioia per aver eliminato una rogna come “Fondamenti di comunicazioni” (tiè!), arriva l’ora di fare alcune considerazioni su cosa va fatto a breve.

Sempre che vi interessi, dopo una vittoria dell’Italia che ha preso pure me, al quale notoriamente non frega un cazzo di calcio, quello che vedo in un prossimo futuro potrebbe essere:

  • In un impeto di entusiasmo, andare a fare un appello il 12 Luglio, di qualsiasi cosa.
  • Sistemare la bici e cominciare a smaltire le birre delle ultime due settimane.
  • Ritornare nel mondo dei contribuenti italiani, quindi tornare in possesso di una busta paga.
  • Il passo precedente in visione del ritorno in California a Gennaio
  • Una settimana in Croazia in bici, in previsione delle Azzorre (lo so che sembra tutto alla cazzo, ma c’è un filo logico)
  • Finire i posts “Winter of ’91” e “Te le vendi, te? [3]”. Pensarne altri.
  • Secondo i miei informatori sotto banco, sembrerebbe che da qui a 3 o 4 o chissà mesi, arrivi l’ADSL. Indi ragion per cui si rende necessario barile di Maalox per intraprendere la trafila di distetta ISDN con Telecom Italia e cablare tutta la baracca. E Alice la mandiamo a cagare da subito! Sì, io non mi fido del wireless e se aveste fatto comunicazioni, sareste della mia opinione: mai disprezzare un doppino o più, di rame.
  • Se il punto precedente trova uno sbocco quanto meno accettabile, dare un taglio più tecnologico alla casa e aggiornare sto blog a WP 2.0 con una grafica decente e meno “di default”. Facendo ciò, so perfettamente che mi capiterà sulla noce del capocollo (porca puttena) anche l’altro blog.
  • Trovare una “Moran Atias” locale che voglia farmi trascorre una serata serena e piacevole. Fanculo l’avarizia, pago io. Poi da cosa nasce cosa…

Abbandonato il luogo di tanta simpatia e vicinanza estrema al più brutto a vedersi dipartimento di ingengeria dell’informazione d’Italia, sono tornato a gioire di cose come “fare il pendolare”.
Stranamente tutto è andato liscio, salvo spostare il mio fuso orario, il quale nella fase precedente, per raggiungere il luogo designato alle 8.30, mi vedeva ancora a letto per le 8.23, ora devo solo alzarmi alle SEI E TRENTA. Si lo so, c’è ben di peggio e c’è chi si spacca la schiena, “respect bros”, però il jet lag derivante spiazza un pò. Poi tutto sommato non è stato nemmeno male, fare 3 colazioni (a casa, in stazione a Treviso, al bar al Portello), il mio organismo si è fatto sentire dicendo “ma che cazzo è tutto sto movimento alle 7 di mattina?”.

Fare il pendolare ovviamente non è cosa nuova, ma è nuovo il fatto di avere almeno 20GB di musica dietro ed è particolarmente piacevole rivedere luoghi dove sei passato e ripassato e ripassato, con della musica, cosa che 10 anni fa (10? ITIS Castelfranco… ’93-’95… magari solo dieci…) era impensabile. Altro che mp3, che lettori CD con mp3 o audio e basta. Walkman con la cassettina… che non avevo tra l’altro.

Inoltre ho rivissuto quei momenti di attesa al binario, in una giornata calda, ma al tempo stesso piacevole, ventilata. Rivedere quelle facce attonite, in attesa, dubbiose, la voce che “il treno proveniente da Milano Centrale per Venezia, arriva al binario 1, prima classe in testa…”, le ferrovie che si ristrutturano, i ritardi o le fortuite puntualità. Incontri che fai solamente quando viaggi in treno, con persone conosciute e non. Vedere che lì dove c’era quello ora c’è quell’altro.
Due treni che si fermano affiancati e incroci uno sguardo con una ragazza bellissima, ma che sfugge dopo qualche minuto e di lei non saprai mai nulla e anche se il destino te la farà incontrare, di certo non ricorderete di esservi visti tra i treni che vanno a Venezia e Belluno.
Intrufolarsi nelle case altrui con le finestre aperte, quando il treno si ferma. Vedere la signora che fa la camera oppure la famiglia a pranzo, uno che si fuma la sigaretta al terrazzo.
Quante storie o piccoli e inutili dettagli.

A me piace andare in treno, non so se si è capito. E me ne sono successe in treno. Ma vuoi vedere che ne nasce una nuova categoria…

Andiamo a lavorare, intanto.
[Ho passato Comunicazioni. Ho passato Comunicazioni. Ho passato Comunicazioni. Ho passato Comunicazioni. Ho passato Comunicazioni. Ho passato Comunicazioni. Ho passato Comunicazioni. Ho passato Comunicazioni.]

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