L’inizio del tunnel e tutto quello che ne deriva

Avevo promesso senza contegno alcuno che avrei fatto enormi ed eccezionali modifiche, ma così non è stato.
A dirla tutta quello che si era prefigurato (l’ennesima release di WordPress) si è puntualmente verificato, sommatosi ad altri imprevisti che la vita ti pone di fronte regolarmente.
Allora io me ne esco con un post a sorpresa su un argomento molte volte affrontato, ma del quale non se ne ha mai abbastanza.
Non mi permetto neppure di citarlo, lo descrivo sommariamente per sommi capi sommessamente sommersi.
Anzi non lo nomino neppure, per lasciarlo intravedere tra le righe, ma al tempo stesso odorarlo pienamente (sebbene io non possa farlo biologicamente).
Parliamo della droga del futuro, che ormai è già presente.

Presentiamola così:

  1. Voi avete bisogno di una cosa, qualsiasi.
  2. La cercate.
  3. Pagate.
  4. Attendete l’arrivo, che può anche essere istantaneo a seconda della modalità.
  5. Vi godete il vostro acquisto.

Questo flusso operativo è generico quanto basta per modellare la vita di tutti i giorni. Che esso sia un caffè al bar o un’alternatore a vento (detto anche mulino), funziona più o meno uguale.
Se vi serve il latte (punto 1) andate al supermercato e lo cercate (punto 2), pagate (punto 3), andate a casa (punto 4 adattato) e vi fate un bel latte macchiato, che tanto piace ai tedeschi.
Tutto regolare.

Ora, dove scatta la perversione e al contempo il succo di questo post?
Scatta quando volete cercare qualcosa che generalemente non si trova, o ad un prezzo inferiore o, meglio ancora, fare l’affare della vostra vita.
Ancora di più: sfidare un’altra persona, magari nel cuore della notte e in pochi istanti passare da un avido cercatore a felice meta-proprietario.
Ora avete capito, scendiamo nel vivo del discorso.

Un giorno vi svegliate e magicamente avete internet. Ora è una noia con la banda larga (dove c’è), ma quando il modem era l’unica possibilità (come pure ora), tutto quello che era nuovo, era figo.

Qualche giorno dopo quel giorno, avete esaurito i modi per usare internet e avete bisogno di altro.
Vi serve un… un… una… una roba che vicino a voi non c’è. Deve essere dall’altra parte del mondo, perchè avete internet.
Volete una scheda audio fighissima e volete pure pagarla poco.
Comprare direttamente oltreoceano è dura, c’è la dogana che vi porta via le cornee a forza di tasse.

Come si fa?
Avete sentito di un sito dove qualcuno mette all’asta una cosa e io posso competere con chiunque nel mondo, poi pago, poi ricevo e siamo tutti amici…
Carino. Proviamo.

Tutti abbiamo avuto la nostra “scheda audio”, simbolo di un desiderio perverso d’acquisto elettronico.
Io ho cominciato così a drogarmi.
Si comincia sempre con piccole cose.
Poi arriva il telefono.
Poi l’aggeggio per il telefono.
Poi ti pavoneggi che hai fatto un affarone. Un pò culo, ma un pò anche no.
Poi diventi spacciatore e fai entrare nel vortice un tuo amico. Quanta gente ho visto drogarsi per colpa mia.
Chi con strumenti per fitness, chi con fumetti, chi con portafogli di HelloKitty e altri ancora con player Mp3.
E un pò godi nel vedere che anche loro godono e ormai ci sono dentro. Per colpa tua sopratutto.

Il tuo amico è più avido di te e si fa la PostePay e poi te la fai anche tu.

Siete due tossici del cazzo. Ma almeno tu non compri le carte Magic.
Tu però guardi i feedback degli altri per vedere che si compra la gente e non ti capaciti di come due possano litigare a suon di feedback negativi per aver comprato/venduto la tenda di Big Jim.

Giuro. La “Tenda di Big Jim”!
E in quel momento tu vorresti comprarti la tenda di Big Jim.

Poi il tuo amico fa l’affare che avresti voluto fare tu con un set di casse 5.1 e allora ti penti di avergli fatto scoprire il gioco. Però poi lui compra all’asta un account GMail che è ancora in beta testing elitario e ti invita. Allora sei contento.

Successivamente, quando hai passato la soglia degli affari premeditati su necessità, scatta la non necessità.

2 pensieri su “L’inizio del tunnel e tutto quello che ne deriva

  1. Zampy

    …lo sapevo che si trattava di ebay 🙂 I know my kitchen 🙂 (battuta multi stadio, e anche internazionale! sto guadagnando un sacco di punt… ok, lo so che non ho un basso a 4 corde 🙁 )

  2. n3rd

    Bel post. Veramente fico. Scritto da Dio. E poi sapere che hai comprato quella salsiera finta del ‘600 a 1.5€ a che volevo io mi fà arrabbiare:-). Sapere che hai preso la cucina LI’ quando io ho speso un anno di stipendio per far felice la più bella donna del mondo comprandola a 20km da casa mi fà incazzare ancor di più. Spendendo una follia. E che poi la donna se ne è pure andata lasciandomi una alquanto fantastica cucina con la quale forse un giorno farò un caffè ha dell’incredibile. Ma è vita … e ci siamo dentro. Perciò se quel giorno che ho deciso “ok, la prendo” ero felice… vuol dire che forse era la cosa giusta da fare. E probabilmente lo farei anche adesso.
    Ciao DvD. Stammi UP&RUNNING che mi piacciono i tuoi post.

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