Potremmo mettere sul piatto della bilancia i messangers. Io sono un die hard fan di ICQ, forse perchè è con quello che ho cominciato.
La comunicazione è cambiata molto con i messangers e ora sfido chiunque a non averne uno acceso minimizzato da qualche parte.
ICQ prima, MSN poi dovuto allo strapotere di Hotmail e di seguito i vari Yahoo, Jabber etc. fino ad arrivare al colpaccio integrato messo a segno da Google su Gmail.
Chi non ha Gmail ora come ora.
E chi non usa sempre e comunquea GTalk. Io lo usavo anche tra una stanza e l’altra dell’appartamento per chiedere al coninquilino che voleva per pranzo.
Il messaging quindi lo possiamo considerare come un gran passo in avanti nella comunicazione a mezzo Internet a condizione che sia integrato e non invasivo. E soprattutto che non abbia suoni di alcun tipo, sebbene l’”uh oh” di ICQ abbia fatto storia.
Da qui l’assist per l’universo in espansione di Google, che sembra non avere limiti. Che giustamente salta lo step dei plug in, per sfruttare meglio il browser partendo dalla necessità più semplice, basilare ed essenziale: la ricerca.
Da qui si innerva tutto e tutto passa per la ricerca e la catalogazione. Non so dire se questo sia qualcosa di “veramente bello”, perchè è talmente alla base della sussistenza di internet che sarebbe improponibile non avere uno strumento come Google, per come lo si è conosciuto all’inizio.
Google si è a forza e ragione preso il peso dell’istante d’inizio, sebbene concorrenti come Yahoo abbiano avuto modo di compere eccellentemente.
Ma è proprio tra loro due che la partita più grossa si gioca ora.
Google, superato lo step di primo motore di ricerca, grazie all’ inversamente proporzionale complessità di utilizzo rispetto ai risultati (un campo di ricerca e un invio per migliaia di risultati effettivamente utili) è passato alle maniera forti, mettendo le mani avanti con tutti i software in beta, ma di chiara utilità.
E allora un rifiorire di Javascript e codice più legato al browser che a qualcosa di proprietario, ha fatto la fortuna e gli introiti di questo vincitore del primo decennio del 2000. Con un browser e un buon imaging server si può fare mapping. E con il mapping si può fare Google Earth. E tramite varie scatole cinesi di acquisti si può tirare fuori dal cappello Analytics, Sketch Up e dare linfa vitale ad un laboratorio di ricerca per altri software provenienti da Google Labs.
Di tutto questo Googlamento, l’ovvietà che regna in questo post, mi fa estrarre Google Earth, una delle cose più Internet related e addictive che ci possano essere quando uno è on-line.
La prima volta che qualcuno usa Google Earth non può spendere meno di una notte intera a volo di uccello su qualsiasi parte del mondo.
Ed è innegabile che passata questa ubriacatura da eccitamento innovativo, si passa al ragionato utilizzo come il più bel mappamondo che si possa immaginare (vorrei essere bambino ora per vivere le scuole elementari con Google Earth!!), la divulgazione sociale (come le segnalazioni della guerra nel Darfur) e l’interscabio di links sulle vostre location preferite.
Indubbiamente Google ha sfornato un gioiello di prima grandezza, sfruttando appunto un’idea sempice quanto sofisticata in un mondo dove spesso di fa il contrario usando parole e sistemi sofisticati per fare emerite cazzate.
Nel frattempo, la vita digitale cambia. E il punto a cui voglio arrivare è un altro.
L’mp3 portato in auge da Internet diventa status symbol. La fotografia diventa digitalmente a portata di tutti. Telecamere e video per tutti.
Le comunità on line si espanono, il blogging diventa prima roba seria, poi meno seria, poi così così, poi è quel che è: parole. Chi sa metterle giù meglio, meglio è. Assottiglia un pò quello strato che allontana chi sa fare effettivamente qualcosa, ma non lo ha dimostrato a chi lo ha già dimostrato ed ha il suo posto sotto il sole.
Una bellissima idea, morta troppo presto, era il Rocket Network. Rocket è arrivata un filino prima che la gente avesse le reali possibilità di sfruttarla. Rocket permetteva di usare un sequencer musicale, ora molto usati per le auto produzioni (ma anche produzioni musicali serie), in real time collegati con altra gente. Io a casa mia potevo registrare la mia parte di chitarra, mentre qualcun’altro mixava e un altro faceva le tracce di batteria. La cosa fenomenale è che funzionava dannatamente bene e senza problemi anche con un modem, era inspiegabile come andasse tutto liscio. Infatti l’hanno soppresso subito perchè era troppo e come tute le cose “troppo” non poteva andare oltre.
Peccato.
Proseguiamo. Cos’altro veramente ha tenuto o vi tiene attaccato allo schermo, avidi di click.
In realtà ben poco. Anzi talmente poco che se non ci fosse stato lui, non ci sarebbe niente.
Lui è la risposta di Yahoo allo strapotere Google.
Lui si chiama Flickr.
4 Comments
Ascolta biondo , ti leggo … apprezzo e condivido buona parte delle cose che hai detto , mi hai addirittura reso uno Switcher ( o almeno in parte … visto che ZioBillOS non lo usavo già da un bel po’ ).
Ho nostalgia anch’io di una rete che non esiste più … ma che caxxo ! L’abbiamo vissuta o no ? Non è quello che infine conta !
E allora buttiamoci a capofitto in quello che sta venendo … sto benedetto 2.0 … ci sto mettendo del tempo a capirlo … non tanto dal punto di vista tecnico … quello si impara come qls altra cosa …. ma le sue sottili implicazioni sociali.
Flickr èuna delle prossime tappe su cui voglio passare … ma c’è un universo immenso ancora da conoscere … ti butto sto link : http://www.programmableweb.com/
Mi ha dato quel momento di “estasi” che descrivevi tu … quella “willing suspension of disbelief” \cite{Colerdidge:letters} …
Se le cose viaggiano più veloci di noi … è ora di dare di polso sull’accelleratore … e pace per gli apostrofi rosa tra le parole Intro e ti ho già Skippato.
Alla fin fine anche sta roba è solo rock’n'roll … ma ci piace.
Tschuess
…ah e tra parentesi … metterei tra le cose notevoli le Veramente Semplici Sindacazioni ( 0_= )… senza le quali non riuscirei a Scannare Zilioni di informazioni quotidianamente ….
… e tra le cose che non sopporto il twittering …
Bob:” esce il cane e lo piscia”
Alice :” depilazione”
Mallory :” Mi metto in mezzo …”
….
… nel frattempo (che non ci vediamo/sentiamo):
sono diventato endorser GWT che trovo davvero divertenti… il 31 maggio andrò a londra al Googleday… sono anche io un assiduo utilizzatore di googletalk: qual’è la tua gmail? ;P
So che te lo stai chiedendo: no… non stiamo aspettando nuovi nascituri! ;D