Archivio mensile:giugno 2007

DvD del.icio.us bookmarks : June 29, 2007

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e il 29 Giugno sia!

Bene, è arrivato sto benedetto giorno.

Se siete in Italia oggi potete:

  • andare a vedere Transformers: io ricordo perfettamente il giorno in cui ho provato il primo Autobot. All’epoca lo aveva comprato mia zia a mio cugino, ma ho avuto il privilegio di trasformarlo per primo. Meraviglioso. Potete dire quello che volete: sei solo un trentunenne del cazzo che non è cresciuto blablabla… ma erano fighi e rimangono fighi, Oltre ad essere delle piccole meraviglie di meccatronica e fantasia. Se non vi va bene andate qui. Un giorno, se mi gira, vi racconto anche la storia dei Transformers, come giocattolo.
    Se volete fare i soliti cinefili che dicono “ah è un filmaccio americano tutto esplosioni e menate varie” io vi dico, OK, può anche starci che un film non vi piaccia. Fare un film, di questa portata poi, non è una passeggiata, ci vuole talento in ogni caso. Andatevelo a vedere con un pò si ingenuità e i commenti si fanno sempre dopo.
    Io intanto vedo di far modificare la mia Clio.
  • andare a vedere Ratatouille[Update: scopro solo ora che in Italia, nonchè in Germania, uscirà non prima di Ottobre… vabbè, la descrizione rimane valida 🙂 ]: ancora una volta la Pixar dimostra di essere una spanna, macchè spanna, un metro, ma che metro.. insomma avanti veloce. Se non capite cosa fa la differenza tra una storia con veri personaggi dotati di carisma e delle macchiette divertenti, se non gustate i colori delle ambientazioni, i dettagli delle padelle di rame, l’umido della cucina piena di gente indaffarata… se non vedete tutto questo, vi perdete il 90% di quest’opera. Le storie in computer grafica non sono tutte uguali. La tecnologia ce l’hanno in tanti, il telento pochissimi. E la Pixar ha cominciato con Luxo, 20 e rotti anni fa, una lampada da tavolo che quando scuoteva la testa sembrava viva, espressiva e dotata di molto più talento recitativo di tanti presunti attori di adesso. Una lampada dico. Una lampada che cigola e “sdreng sdreng” con le molle di giunzione.

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Lo spirito europeo

Ultimamente se mi trovo ad un tavolo con più di 4 persone, percepisco una sensazione di melting pot considerevole.

Ad esempio l’altra sera abbiamo organizzato un Couchsurfing Göttingen meeting. Ad un certo punto eravamo:

  • Io (italiano)
  • Konstantina (greca)
  • un’indiana
  • un tedesco
  • una tedesca
  • un mezzo polacco, mezzo tedesco
  • un mezzo svedese, mezzo inglese
  • due mezzi americani, mezzi cinesi
  • un’americana

La voltra precedente, nel primo vero incontro a Göttingen, in un pub piccolo ma carino (con un tempo di attesa per le birre prossimo all’era geologica) la situazione era simile:

  • sempre io (italiano mangiaspaghettipizzamafiamandolino)
  • Konstantina (greca)
  • un’indiana
  • un tedesco
  • un’americana mezza cinese
  • un’inglese mezza finlandese
  • una tedesca
  • un’altro tedesco

Ti vien da dire: “bello.. interessante” e senti la cosa come nuova e affascinante. Si scoprono elementi di altri luoghi che in contensti differenti difficilmente impareresti. La tavolata multietnica a me piace, ma ho paura di prendenderci la mano e non vorrei succedesse che ci faccio l’abitudine. Due sere fa il tavolo era composto da:

  • sempre io (sempre italiano)
  • sempre Konstantina (sempre greca)
  • due ragazze estoni
  • un americano
  • un tedesco (sempre il solito, tra l’altro)

Sta sera si ripete il tour con altri mescolamenti di civiltà.

La cosa che mi preoccupa è che sempre tutti questi parlano un inglese fenomenale. E dico, parlano. Corrono. Mi rendo conto che la mia comprensione dell’inglese è molto avanzata, ma non riesco ad usarla nel parlato comune. A parte il fatto che ho le mie rogne anche con l’italiano, ma è un’ altra stroria… Mi rendo conto degli errori, sebbene possa formulare frasi molto più complesse, conosca più parole, aggettivi e modi di dire.

Allora ti domandi: ma sono stronzo io o incontro solo dei fenomeni!?

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Dimenticavo

C’è il sole, poi un pò meno, poi piove, poi diluvia, poi luce accecante, poi piove, poi vento, poi sole.

14 gradi centigradi e niente zanzare. A fine Giugno. Direte.. eh ma il sole, vuoi mettere.

No, non lo metto, perchè il sole e il caldo sono meravigliosi se hai il mare a meno di 4mt, nella mia personale visione. Io con il sole e il caldo sudo. E sudare mentre sono in un’aula universitaria con i fogli che si appiccicano agli avambracci o essere al lavoro, sempre con qualcosa che si appiccica e il rigagnolo di sudore, ecco, questo a me non piace affatto. Anzi è fonte di molto, ma molto nervosismo.

Le zanazare è una specie che sta mutando. Sono sempre più infami. Non soffro per le punture. Odio la furbizia di questo essere miserabile e microscopico, capace di generare le frequenze più fastidiose dello spettro sonoro, di solito NEL tuo orecchio quando cerchi di dormire.
Poter evitare tutto questo, mi fa sopportare un pò di più quel figlio di puttana con la sua Audi che in una strettoria perseverava nel venire avanti, quando io arrivavo. Io ero nel giusto perchè un altro stronzo aveva parcheggiato a molto meno di 10mt dall’intersezione stradale, quindi non potevo fare altro.

Così è scritto.

Il buon giorno si vede dal mattino 26/06/2007

Per non fare la solita lista di links automatica, sto cercando di sintetizzare la mia rush hour mattutina con spremuta di newsfeeds e voglio inaugurare la categoria “Buon giorno si vede dal mattino”. Per voi diventerà il pomeriggio credo. In ogni caso ecco i miei tab degni di interesse collettivo mentre iTunes, noto strumento del Male, aggiorna le tracce sul mio LastFM.

Ah… mi è arrivato anche il secondo libro, quello di Power Electronics, perfetto a parte una piccola ammaccatura. Da 140€ a 24€. Non male. Germania un pò mi schifi, ma cazzo se funzioni.

  • L’ usura logora chi non la fa. Dopo aver scoperchiato il vaso di pandora degli ospedali romani, si procede con il “piccolo” network di usura. L’Italia è fatta così: gente che ti incula, gente che manca di rispetto, gente che ti passa davanti in coda, gente che ruba ma dice di non rubare, gente che protesta senza biglietto perchè lo stato non glielo paga più (sia chiaro, non voglio fare ne il leghista e tanto meno il fascio, ma oggettivamente non mi sembra giusto, tanto quanto le agevolazioni incondizionate ai parenti dei dipendenti FS). Per fortuna ci sono i Pooh.
  • Il nuovo Capo della Polizia di chiama Manganelli. A me fa ridere. E’ come se il presidente delle Poste si chiamasse Busta, il rappresentante degli autotrasportatori si chiamasse Volante o il sindacalista dei pornodivi Manico.
  • Gira la ruota. Io l’ho sempre detto: la Ryan Air costerà anche di meno, arriverà prima e faranno sentire gli applausi fint in stile “pacca sulla spalla siamo stati bravi”, ma le hostess sono brutte. Ora perdono pure le ruote. Speriamo comprino una vocale. E questo succede magnificamente a Treviso, quanto orgoglio! (l’aeroporto nuovo è bello, confermo io che l’ho usato il primo e il secondo giorno di vita del medesimo)
  • Verità dal profondo blog. 2.0. I friulani la sanno lunga.
  • IoTarzanTuChe(a)ta. Mi sto facendo prendere dalla mania dei cheat sheets, anche se alla fine poi sono sempre gli stessi.
  • Make your own kind of things. Luce e persistenza, incredibile cosa si può fare con un pò di leds. E incredibile quanto Make Magazine mi faccia sbavare.
  • Visto, Visto, Manca. Basta guardare per l’ennesima volta “Ritorno al Futuro” o “Amelie”. Ogni tanto bisogna cambiare e vedere altro. Possibilmente prima di crepare.
  • PS… PS… PSP! Ok, Sony, te lo voglio dire: hai fatto gran belle cose. Da piccolo morivo solo per il tuo logo del vaso fatto con i pallini, guardando le pubblicità di prodotti audio quasi hi end. Hai inventato il walkman, sempre con lo stesso bellissimo logo. Hai fatto la Playstation e hai spaccato i culi. Hai dato una mano alla Ericsson che faceva telefoni di merda e sei quasi riuscita a mettergliela lì alla Nokia. Però, la tazza del cesso, sebbene grande, ha una dimensione finita, limitata superiormente. Inventarsi l’UMD e pensare che la gente non ti voglia modificare uno strumento pensato anche bene, ma bloccato, è un utopia. Il Mini Disc ti doveva aver insegnato qualcosa. Lì bastava un integratino grande come il culo di una mosca con il codec Mp3. Invece ora c’è l’iPod che ti ha fottuto il sentore sociale di “walkman”. Brava, continua così. Continua a non fare telefoni Wi-Fi. Continua a modificare i firmware. Continua a scegliere sempre l'”altro” formato. Ma te lo devo venire a dire io!?!?
  • Many reasons for the only one Reason. Gran finale del mattino. Ho adorato Rebirth, anche se sono stato sempre fallimentare nel produrre e divulgare cosa facevo. Ho perso chili nell’attesa dell’uscita di Reason v.1, altro che iPhone. Estasiato all’uscita della v.2. Ancora in preda agli spasmi della v.3. Ora esce la 4 e ancora non posso permettermi di installare un piccolo studio per vivere solo di musica. E’ stupendo e quelli che lavorano alla Propeller Heads (di cui fornisco una mia diapositiva) dovrebbero essere insigniti di medaglia d’oro come eroi nazionali. Le possibilità sono infinite. Solo l’idea dei cablaggi è oltre ogni idea di fetente innovazione sentita negli ultimi 15 anni. Dovete provarlo anche se non vi servirà mai. Costa una frazione di un qualsiasi pezzo di hardware che fa una frazione ancora più piccola di quello che Reason può permettersi di produrre. Insomma è maledettamente fenomenale. E un giorno sarà mio. Regolarmente intendo.

Andate in pace. Io ho delle equazioni differenziali da capire per quale verso vanno prese.

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