Il mio grosso grasso giorno al Consolato Greco

Ogni tanto capita.
Ci devi sbattere la testa contro. Quelli che fanno gli hippies figli dei fiori, secondo me, diventano così per una crisi di nervi successiva ad un incontro che almeno una volta nella vita devi avere, sclerano, rifiutano tutto e piuttosto di riavere tale esperienza, si rinchiudono in un’oasi protetta di freakettoni dove l’unica regola è quella dell’ammmmooooore.

L’incontro in questione è con le istituzioni. Gli uffici pubblici. Le “carte” che devi fare per sottostare al sistema, altrimenti, tanto vale andare a coltivare carote e patate in un luogo tacitamente accordato come franco.

Ieri sono stato ad Hannover con Konstantina, al Consolato Greco. Tale visita di piacere derivava dalla necessistà di Konstantina di rifarsi il passaporto per un viaggio futuro.

Il caso vuole poi che l’Italia e la Grecia siano due popolazioni un pò così. Di ampio respiro. Quindi non è che se fossi andato al Consolato Italiano avrei trovato maggiore efficienza. Anzi.
Ma i Greci sono stati fenomenali, anche se Konstantina ha mancato di veramente poco il boiling point.

Tutto comincia quando lei mi dice:
Konstantina : “Agapi mou, devo andare ad Hannover?”
Daniel: “Ma come?!? Invece di trasferirti a Saarbrücken, ti fanno andare ad Hannover!??! Un altro trasloco??”
K: “No malaka… devo andare al Consolato, ho una conferenza a Londra e ho il passaporto scaduto.”
D: (con saccenza) “ahh ma in Inghilterra non serve il passaporto”
K: “Si che serve, non è nello Schengen”
D: “Ma quando ci sono andato io non mi è servito… sei sicura?”
K: “Si… non si può! Ci vuole il passaporto.. guarda su Wikipedia…”
D: (a testa bassa) “ah ok”
K: “allora domani prendo il treno, tanto il consolato è vicino e in mezz’oretta faccio tutto
D: “ma sei sicura? Non vuoi che ti accompagni?”
K: “ma no dai.. non voglio disturbarti…”

Alla fine andiamo insieme.
Stampiamo le mappe da Google Maps.
Cerchiamo, 5 minuti prima di partire, tutti i documenti necessari con aumento considerevole della tensione emotiva da parte della consorte greca.
Uno dei documenti è la prova del suo domicilio registrato in comune a Göttingen.
Dato che di recente abbiamo traslocato, serviva una rettifica. Tempo speso al rathaus, detto anche ufficio comunale, meno di 4 minuti netti. Il tempo che effettivamente ci vuole per fare una ricerca al computer, stamparla e dire buongiorno e arrivederci. Insomma, andare per uffici in germania, non è poi così male. Sono spesso vuoti.

Partiamo. Pioviggina.
Tanto in Germania si corre in autostrada e non ci sono problemi, 45 minuti e siamo lì.
Coda.
Coda si, ma quando aprono le strade le aprono con il bisturi. Non sono blocchi di catrame, ma zollette di zucchero. Precisi.

Arriviamo ad Hannover.
D: “Che strada prendiamo?”
K: “ehh.. dov’è lo stradario?”
D: “ma non abbiamo le mappe di Google Maps?”
K: “si, ma non c’è la strada dove siamo ora…”

Alla fine risolviamo facilmente.
Hannover è molto tedesca, come Francoforte o Amburgo. Ma non come Monaco. A Monaco ci sono gli italiani, un casino. Però è abbastanza tedesca. Più che altro bavarese. Ma non austriaca.

Troviamo agilmente il posto.
Ci servono le foto. E’ tutto chiuso. Ma come, i tedeschi non chiudono mai. Infatti sono aperti, ma sembra che tutto sia chiuso. Ad Hannover sono discreti.
Facciamo avanti e indietro per un pò, finchè troviamo un posto dove fanno fototessera.
Hannover è facile da girare, non come Francoforte.

Soddisfatti, ritorniamo al consolato, parcheggiamo e saliamo le scale, passando sotto alla sventolante bandiera greca.

3 pensieri su “Il mio grosso grasso giorno al Consolato Greco

  1. S.

    ecco…non so se per i greci valgano regole diverse, però io sono andato a Londra con la carta d’identità direi all’incirca un mese fa…

  2. florida

    ma non le serviva il passaporto. Basta la carta d’identita greca. Taftotita si chiama.
    La prossima volta informatevi meglio.

  3. DvD Autore articolo

    Posto che era stato scritto volutamente per ridere anche se potrebbe essere chiaro che andando al consolato (dove ci devi andare per fare entrambi i documenti) ti informino meglio, sta di fatto che serviva un documento nuovo e allora abbiamo rifatto il passaporto, che torna sempre utile e desta meno dubbi di una carta di identità scritta a mano (quello era il dubbio vero alla fine, considerando quanto scassa minchia sono in aeroporto UK).
    In tutto ciò cmq, non capisco perchè tu mi debba dire in quel modo “la prossima volta informatevi meglio”, però fa niente, cogliere l’ironia non è da tutti. Che poi mi vieni anche a dire come si chiama la carta di identità greca…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *