Dai, guardiamocelo

Partiamo da qui: come la Apple sta spremendo ogni risorsa di marketing.

Poi facciamo qualche osservazione, più o meno come il restante 99% dei discorsi filo-gadgeto-tecnologici.

Non tanto per unirsi al filo, solo per dire qualcosina di oggettivo almeno.

Non vi ricordo che spesso sto dalla parte di Apple, ma è anche vero che non è sempre così: quando c’è odore di cazzata, rimane una cazzata.

Con il passaggio ad Intel, ripeto, hanno preso un rischio non da poco, ma hanno fatto un ottimo lavoro, c’è poco da fare.

Io ormai da 7 anni uso solo qualcosa che finisce per “…Book” per fare qualsiasi cosa informaticamente parlando, che richieda affidabilità. Per il resto Windows lo uso per i torrents, ed2k, guardare i film in soggiorno e H Spice (perchè ti costringono).

L’unico crash riscontrato in vita mia quando, dopo qualche mese dall’uscita di OS X, ho staccato il masterizzatore firewire un pò troppo “a caldo”. Ah si, un’altra volta con il cavetto della SonyEricsson. Per il resto, solo colpa delle applicazioni di terze parti e rallentamenti, ma mai una perdita di dati. Salvo quando ti dimentichi di salvare.

Ora, dicevamo, manca una settimana al mio comple… all’uscita dell’iPhone.

Tutti ne parlano, tutti lo vogliono. Che sia concettualmente figo, può ossere oggettivo. Che puzzi di potenziale flop, pure. 6 mesi di anticipo per contrastare la concorrenza è un pò troppo tirare la corda.

Ma perchè?

Siamo tutti d’accordo che se un oggetto ha la stringa “phone” in qualsiasi angolo del libretto delle istruzioni e non parlando dei centri assistenza, si presume serva per telefonare.

Se tale oggetto non soddisfa la primaria necessità, potrà anche trovare delle massaggiatrici thailandesi nel bel mezzo del centro di Boston all’ora di punta, ma diventa un pelino ridicolo. Poi anche inutile.

Credo tutti voi abbiate visto gli svariati utilizzi riservati ad un oggetto ricetrasmittente atto e preposto alla telefonia cellulare. C’è gente che riesce a disintegrarli appena usciti dalla scatola, altri lo conservano come il sangue di San Gennaro. Resta il fatto che un livello minimo di robustezza deve averlo sto aggeggio.

Io, come molti di voi, ho un iPod, generazione 5. Bello. Lo guardi e si striscia. Poco importa perchè il più delle volte è messo via da qualche parte durante il suo utilizzo.  Però è dannatamente delicato e imbecille a dirsi, l’unico vera brutta strisciata subita è quando gli ho messo la bellissima cover della RadTech (altrettanto carina la confezione), della quale consiglio caldamente pure questa cosa qui. Anni luce dalla maggior delicatezza sembra avere l’iPhone. E si suppone che quest’ultimo richieda un utilizzo molto più serrato.

Quando usci il Cubo, quel giorno nefasto, secondo me l’unico pensiero di Jobs è stato: “Perchè non abbiamo messo un cazzo di interruttore meccanico per accenderlo?”

Il Cubo si spegneva se qualcuno starnutiva nelle vicinanze. La poca espandibilità e le altre menate sono robe da geek, il problema era che un computer che non sta acceso è un dramma.

Allo stesso modo un telefono che non telefona e ha uno schermo potenzialmente esposto, data la grandezza, a qualsiasi tipo di crepa, è un grosso motivo di dubbio.

Memoria non espandibile e batteria non intercambiabile vengono dopo. Le cose predominanti sono altre.

Il SonyEricsson k750i quando cade, si rialza da solo e urla “Non fa male, non fa male… Adriaaaanaaaaa!!!”. E’ una roccia. Il software corre, non ti trova gli Starbucks allo sfiorare dello schermo, ma posso cambiargli la memory stick da due GB come un paio di mutande.

2Mp di immagine è roba vecchia ormai, piuttosto non metterla una fotocamera così ora.

Erano solo i mytwocents a riguardo. Niente di più di quello che era già stato detto, più che altro le frasi che ti vengono più che spontanee mentre guardi il filmato di cui sopra.

Steve, stai attento non può andarti sempre bene. Pensa ad un MacBookPro da 13″ piuttosto.

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