e il 29 Giugno sia!

Bene, è arrivato sto benedetto giorno.

Se siete in Italia oggi potete:

  • andare a vedere Transformers: io ricordo perfettamente il giorno in cui ho provato il primo Autobot. All’epoca lo aveva comprato mia zia a mio cugino, ma ho avuto il privilegio di trasformarlo per primo. Meraviglioso. Potete dire quello che volete: sei solo un trentunenne del cazzo che non è cresciuto blablabla… ma erano fighi e rimangono fighi, Oltre ad essere delle piccole meraviglie di meccatronica e fantasia. Se non vi va bene andate qui. Un giorno, se mi gira, vi racconto anche la storia dei Transformers, come giocattolo.
    Se volete fare i soliti cinefili che dicono “ah è un filmaccio americano tutto esplosioni e menate varie” io vi dico, OK, può anche starci che un film non vi piaccia. Fare un film, di questa portata poi, non è una passeggiata, ci vuole talento in ogni caso. Andatevelo a vedere con un pò si ingenuità e i commenti si fanno sempre dopo.
    Io intanto vedo di far modificare la mia Clio.
  • andare a vedere Ratatouille[Update: scopro solo ora che in Italia, nonchè in Germania, uscirà non prima di Ottobre… vabbè, la descrizione rimane valida 🙂 ]: ancora una volta la Pixar dimostra di essere una spanna, macchè spanna, un metro, ma che metro.. insomma avanti veloce. Se non capite cosa fa la differenza tra una storia con veri personaggi dotati di carisma e delle macchiette divertenti, se non gustate i colori delle ambientazioni, i dettagli delle padelle di rame, l’umido della cucina piena di gente indaffarata… se non vedete tutto questo, vi perdete il 90% di quest’opera. Le storie in computer grafica non sono tutte uguali. La tecnologia ce l’hanno in tanti, il telento pochissimi. E la Pixar ha cominciato con Luxo, 20 e rotti anni fa, una lampada da tavolo che quando scuoteva la testa sembrava viva, espressiva e dotata di molto più talento recitativo di tanti presunti attori di adesso. Una lampada dico. Una lampada che cigola e “sdreng sdreng” con le molle di giunzione.

Se siete negli Stati Uniti oggi potete:

  • finalmente smetterla di parlare dell’iPhone, crompratevelo e non rompete più i coglioni.
    Ieri Jobs ha regalato a tutti i dipendenti, fissi e non, un iPhone.
    Ora, io conosco due persone che lavorano all’interno di Apple. Non mi sono permesso di chiedergli come è stata, ma ho un piccolissimo sentore.
    L’iPhone è stato triturato in tutti i dettagli e analizzato da ogni angolo. Cose ovvie e cose meno ovvie. In sei mesi hanno detto tutto quello che si può dire anche per i prossimi 4 o 5 futuri prodotti.
    Mettiamo caso che dopo un tot di tempo, viene fuori che gli iPhone sono invedibili per alcune gravi caratteristiche, ma tutto sommato funzionanti ( stampatevi in testa sempre il Cubo ). Sappiamo che anni fa, dopo il flop di Lisa, hanno sotterrato non so quanti computer invenduti. Ecco, mettiamo che ora, si siano trovati di fronte al fatto che avevano tutti questi iPhone dal battage pubblicitario immondo e potevano essere una bomba deflagrante nel caso in cui il livello di soddisfazione d’utilizzo fosse ampiamente sotto la soglia della decenza (come robustezza, bachi software, funzioni).
    Bene, avete tutti questi soldi buttati nel cesso e dovete, con un colpo di coda calcolato al secondo, salvare la baracca.
    Si ordina una nuova produzione con il prodotto corretto nei major aspects, si eliminano dalla circolazione quelli chiaramente insoddisfacenti, regalandoli ai dipendenti. In un colpo solo eviti di smaltirli, perderci soldi (perchè guadagni in immagine), soddisfazione dei dipendenti che diventano 14.000 e rotti testers registrati (che pure possono farsi sbloccare il telefono senza subire le angherie commerciali del prodotto retail) e ci fai pure bella figura.
    Ne sono certo, come la mia “Vanilla Sky Theory” di Lost.

Se siete in Germania oggi potete:

  • venire a Göttingen che andiamo a bere una birra alla mia salute, che proporzionalmente all’età, è meglio celebrarla
  • passare a Colonia stasera, sempre per bere. Domani si va al Music Store.

I link oggi non li ho guardati. Niente buon giorno. Ci sono poche cose che ti fanno perdere tempo come i feed aggregati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *