Archivio mensile:luglio 2007

Io lo dico ora

Da 42 minuti è il 21 Luglio 2007 e il nuovo libro di Harry Potter sta per uscire. Anzi diciamo che sta uscendo ora.

Io non sono un super mega fa e non ho letto mai i libri, diciamo che ho tentato, ma quella volta che mi era passato per la testa di comprarmi i primi due c’era in giro solo il terzo e forse qualche secondo, quindi desistii (ma si può dire? ho desistito insomma..).

Magari dico una cazzata, ma a me, dopo aver visto il quinto film (e in ogni caso non serviva vederlo data l’insipidità) sembra molto ovvio che Lord Voldemort sia il padre di Harry.

Quindi tutto questo porta ad una versione magheggiante di Star Wars. E’ il colpaccio di scena che tutti non si aspettano, ma che è servito su un piatto d’argento. Magico si intende.

Una scena dove Lord Voldemort dice “Harry, io sono tuo padre” ci sta tutta.
La cicatrice gliel’ha fatta suo padre quando era ancora un filo buonista, prima di farsi prendere dalla Forza Oscura.
Ha detto “prima che mi rincoglionisco del tutto con tutta sta magia nera, mettiamo l’antivirus a mio figlio, così quando vado fuori di testa mi fa un culo così”.

La madre l’ha ammazzata quando ha dato di matto e Silente si è cagato sotto, ma sa tutto. Vuole solo vedere quanti libri servono ad Harry per capire, dato che Harry in quanto protagonista, non sa mai un cazzo di niente.

Gli devono dire tutto. Sempre.
Lui non sa mai degli incantesimi, non sa mai dei posti, non sa mai delle storie e delle leggende. Lui casca dalle nuove come uno fatto di metadone.
Poi alza un dito, facendo pure lo sborone, esclama “ah si fa così” e trak… il più figo del gruppo, sebbene tutti recitino le stesse esatte parole, anche con un pò più di convinzione.

Ma come le dice lui… che è figlio di Voldemort.

Qui lo dico e così sia. Mi sembra chiaro, come la mia teoria di Lost.

Ripeto, l’ho detto ora e non ho letto nessun libro. Se ho vinto mi pagate da bere.

Il web non è più quello di una volta

Uno pensa: raccolgo un sacco di feeds e mi leggo solo le intestazioni, così ho più informazioni e ci metto meno tempo. Non devo andare sul sito dove ci stanno un sacco di banner in flash che scaricano video in background, immagini enormi, links, javascripts… etc.

Così ci metto molto di meno e mandiamo a fare in culo il web moderno pieno di cose inutili.

Sì, bravi, fatelo con gli 8k di una ISDN.

Manco i feeds posso leggere.

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La decadenza della TV generalista italiana

Sono un devoto e appassionato amatore delle televendite, più precisamente quelle delle tv private.
Quelle sempliciotte, quelle americane tradotte, quelle registrate su un nastro dove ne hanno almeno registrate altre 25, quelle di prodotti in super offerta che sembra tu non ne possa fare a meno.
I “Miracle Blade III” su tutte.

Per anni hanno riempito vuoti televisivi, quei momenti di stanca in cui proprio non fanno niente di niente. Quei programmi scialbi e culturalmente insignificanti portavano per qualche minuto, anche se infinitamente ripetuto, delle sane e grasse risate.

Lo specchio di una cultura del fottere il più possibile chi sta guardando.
Instillare la necessità di doversi tagliare i capelli, pulire i vetri, salire una scala, dimagrire.

Niente poteva far ridere di più.

Si sente sempre più spesso parlare della trash TV che ci propina programmi di dubbia qualità, che trasmettono valori sbagliati e via discorrendo, ma questi argomenti non li userei per sentire il polso dello sfacelo a cui si è andati incontro.
No.

Il vero dramma è che anche le televendite, quelle poche rimaste, non fanno più ridere.
E’ finita.

Mi rimani solo tu KC, dei “KC and the Sunshine band”, nella tua ode ai favolosi anni 70.

Su Poste

Sarà, ma quando non ricevo almeno 4 mail di spam sulle Poste, provo una sensazione di disagio, come se non mi scrivessero dei buoni amici. Sembra che manchi qualcosa.

Inoltre lo spam che ti manda una mail denunciando lo spam è geniale.

Review: Transformers

Ok, sarò sincero, non potevo resistere.
Ieri sono arrivato in terra italiana (trattenendomi solamente 4 ore sulla A8, su una distanza di 5 km che ora conosco benissimo, dal Ulm a Monaco) e dopo una veloce ma succosa tappa dal dentista, sono andato a vedermi questo blockbuster di Michael Bay.

Premessa:
Sappiamo tutti che questo non può, non poteva e soprattutto non deve essere un film introspettivo che dolcemente tratta di questione amorose tra un commesso viaggiatore polacco e una bionda parrucchiera ukraina, del loro tormentato viaggio tra l’Europa dell’Est, rigorosamente in lingua originale sottotitolato in un idioma franco come l’Estone.
E’ un film CPP (Calci Pugni e Pedate, n.d. ThePower, volutamente tradotto dal dialettale “Calci pugni e peae”) basato su una linea di giocattoli degli 80’s, che tutti abbiamo (ma soprattutto io ho) adorato.

Questo per dire che liquidare il film con “ah ma è un’americanata” o “ahh ma è di Michael Bay” è potenzialmente inutile quanto stupido. Sarebbe come dire “ah ma la maggior parte degli imprenditori non paga le tasse” o “ahh i treni fanno schifo e sono sempre in ritardo”. Sono cose che si sanno.

La cosa che oggettivamente si può dire, di solito dopo averlo visto un film, è che nella sua pomposità, non ha un finale alla “Independence Day”, cioè quel processo filmografico americano che per un 95% del film sei quasi convinto che ce l’abbiano fatta a non fare una cagata, poi invece in un minuto netto distruggono tutto. Ecco, qui stavolta non è successo, per fortuna.
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Fast Forward No More

Leggendo questo post di Akille scopro che è morto un musicista di cui tutti conoscono un famoso motivo, ma per altri motivi, alla massa risulta totalmente sconosciuto.

Io ne avevo scoperto il nome per caso cercando tempo fa il succitato motivo.

Il nome non ve lo dico, così andate a guardare e gli rendiamo un pò di giustizia.

Ci penso un pò su: sarebbe successa la stessa cosa se non avessi scoperto che Herb Alpert era l’autore di “Spanish flea“, la canzone più divertente del mondo. Per poi scoprire ora che manco l’ha scritta lui.

Ma lui ha rifatto anche “A taste of honey” dei Beatles.
Se pensate di non conoscerla, vuol dire che non avete mai visto la Domenica Sportiva (se non sbaglio…).

Wikipediamente vostro, DvD.

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