18 anni fa

Bene. In questi 18 anni di esilio, dove classe politica sempre più mutevole, tecnologie che avanzano e fatti gravi tengono banco nella vita della repubblica (con r meritevolmente minuscola) italiana (pure la i). Una, se non due generazioni di italiani avanza nel marasma più totale.

In 18 anni, Grillo, lasciato fuori da ogni possibile forma di comunicazione, scopre delle cose e le usa per i suoi spettacoli, unica forma di diffusione che gli è rimasta. Andrà pure in Svizzera.
I temi sono chiari e oggettivi. Non occorre ne un politico, ne un premio Nobel per capire che certe cose sono la strada giusta. E Grillo tenta di dirlo.

Le rogne del vergognoso Biagio Agnes della vergognosa Telecom con i 144, le auto ecologiche, certe idiozie delle multinazionali (tipo quelle farmaceutiche che nel prontuario degli psicofarmaci, annerisce le componenti dichiarate pericolose, cioè tutte).
Tira fuori magagne non da poco.

Certo, come dicevamo, non è esente da difetti. Sfascia computer come simbolo del male moderno, aveva la barca e di certo non faceva la vita da poveretto dato che la gente agli spettacoli ci andava.

Ma al tempo stesso ha il merito di capire i suoi errori. E’ di questo che io gli do atto più di tutto. Da questa comprensione nasce la diffusione delle sue scoperte e/o inchieste sempre più profonde e importanti (Parmalat per esempio). Scopre Internet.

Internet è la chiave che lo porta a poter diffondere il più possibile senza l’ausilio dei vecchi canali.
Internet è un canale non controllato dai potenti. Da quelli di sopra. Allora si può dire tutto e lo fa.

A tutt’oggi ancora molti, per ideologia o difesa di non so che, criticano quello che Grillo ha fatto di male, senza pesarlo con quello che ha fatto di giusto.

Io, come altri miei amici, abbiamo visto Grillo come si comporta nel backstage di uno spettacolo, gli montavamo il palco. Alcuni lo criticano pesantemente, mentre io credo sia molto più importante valutare come le nefandezze della General Electric vengano sopite. O come la politica italiana faccia tanto schifo quanto si chiude a riccio senza distinzioni di credo politico per difendersi da chi la sta smascherando.

Se si sta qui a parlare di Grillo è perchè sta arrivando una valanga di informazioni, vere e documentate, raccolte in 18 anni di lavoro. Grillo sbaglia a definirsi detonatore, da solo la possibilità ai buontemponi della comunicazione di strumentalizzare le parole.
Lui è un battistrada. Tutto il resto sono solo informazioni che la gente non riusciva a recepire causa un filtro demenzialmente ignobile fatto di politici e media. Che sappiamo essere la stessa roba.

Ora è tutto nero su bianco e la gente è stufa, anche quella ipocrita che viveva bene tempo fa con il vecchio sistema, ma avendo mangiato tutto il possibile, si trova con le pezze al culo.

Quando mai Fede, in un collegamento telefonico con un politico dell’Ulivo (già questo…) è stato d’accordo? Quando mai Berlusconi è rimasto in silenzio!!!?!!?? Quando mai dei politici Destri e Sinistri hanno fatto un dibattito contenuto senza darsi estremamente contro?
Quando mai hanno parlato di Grillo prima che dicesse le cose come stanno?
Gente come Scalfari che fa 3 editoriali su Grillo, focalizzando il problema sul linguaggio!!
Il linguaggio!!
Ora il loro problema è il linguaggio!!! Non che siamo un’ambasciata del terzo mondo li preoccupa.
Li preoccupa dire vaffanculo in tv. Li inorridisce. Usano il misero palliativo del prefisso Vaffa, cosa ridicola.

Non preoccupano tutti i soldi bruciati giornalmente. Non preoccupano aziende chiave italiane come Alialia e le ferrovie ridotte ad un cesso impresentabile, con dipendenti senza un futuro. Non preoccupa un’infrastruttura tecnologica (e culturale) ferma al dopoguerra.

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