Ap-ponti di viaggio

Negli ultimi tempi ho avuto modo di girare abbastanza per l’Europa e diventare praticamente un cittadino di una città tedesca.
Come forse ho già fatto notare, in Germania vige la cultura televisiva dell’apprendimento: ti fanno vedere come si fanno le cose o come sono fatte, il perchè o il dove come quando di qualsiasi cosa.
Tolta la cospicua parte in cui macinano ogni elemento esistente in natura, prevalentemente maiali o formaggi, ho visto una marea di documentari a sfondo edilizio-urbanistico.

Non avete idea di cosa hanno fatto a Dubai per creare un’isola a forma di palma, con tutti gli studi annessi.

Non potete capire cosa sta dietro al collegamento un pò isola, un pò ponte tra la Danimarca e la Svezia, sebbene in Italia, grazie al Corriere.it, si viene a sapere solo che è servito ad aumentare la prostituzione in Danimarca.

Si viene pure a sapere che in Francia, grazie ai buontemponi ereditari del genio di Eiffel, hanno il viadotto più alto del mondo.


Viaggi per la Grecia e scopri che loro hanno il secondo ponte sospeso più lungo del mondo e primo in Europa vicino a Patrasso.

Corri in lungo e largo per la Svizzera e l’Austria facendo solo un cazzo di bollino e tutta la coda che non hai fatto prima la fai in Italia, dove ancora si elogia il Telepass (che è una cazzata utile solo alle autostrade che fanno credere che tu ci metti meno) quando tutti hanno un bancomat abilitato fastpay. Del resto è sempre bello scambiare qualche parola con i casellanti.

Tutti gli altri stati hanno soluzioni sia semplici, sia ultra moderne ed imponenti (ma soprattutto FUNZIONANTI).

Pensi, pensi e pensi.
Ti viene in mente che noi in Italia abbiamo questo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *