Un momento di raccoglimento

Siamo in attesa di sapere la prognosi in merito allo stato di (non) salute della Clio.
Il motore ha dato segni di cedimento dopo l’ultimo viaggio e a seguito di 400 km per raggiungere casa, una volta realizzato che non potevo restare nel bel mezzo dell’autostrada 7 nel a sua volta mezzo della Germania, questa mattina, soffocante, ho trascinato l’auto dal meccanico.
La tragica scena è stata più o meno la seguente:
Meccanico accende l’auto e la porta, faticosamente, sul tavolo operatorio…. volevo dire l’area di lavoro.
Accende e il motore non da un cazzo di buoni segni.
Cerca la candela/iniettore possibile sorgende del danno.
Quasi mi sollevo quando estra una candela, sperando fosse solo sporca. Lui invece fischia con fare sorpreso e porta in mostra, come fosse un trofeo o una cosa veramente mai vista, ai suoi colleghi.
Borbottano e guardano la candela distrutta e sciolta. Guardano me con pena.
Io guardo loro. Capisco che non è solo sporca. Capisco che sono nella merda.
In un inglese stentato mi dice senza mezzi termini: “Il motore è quasi sicuramente distrutto”.
Nel mio tedesco stentato dico: “ah bene…”.
Nel mio italiano perfetto ineggio copiosamente contro la religione dominante in Italia, ma non tralascio nemmeno le altre.

Dopo momenti di terrore in cui guardavo da lontano l’officina come quando sei dal veterinario e ti sta morendo il cane, raggiungiamo l’accordo che per sole 150€, aprono il motore e vedono se c’è un barlume di speranza.


Credo però il suo giorno sia arrivato. La Mazda5, non so come, arriverà un pò prima di quanto pianificato.
Merda.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *