Scoperte e nuovi arrivi

In un’annoiata sessione di internet browsing, mi è tornata in mente una giornata un pò strana di tipo.. 12 anni fa.
Sono andato a Milano quella volta, ad assistere ad una clinic di Billy Sheehan, bassista dei Mr. Big.
Come al solito fu un massacro, prendi il treno, arriva a Milano, prendi la metro, trova il posto, fai la fila, fai la tessera, esci, vai in un bar, aspetta che inizi, ritorna etc…
Alla fine, mentre aspetti fai amicizia con personaggi più o meno amichevoli, ma alla fine esci con quelli con cui ti trovi bene, quelli con cui fai il viaggio di ritorno, ridi, scherzi, ti inviti di qua o di là, sebbene molto probabilmente non ci rivedrà più.
In prima fila, quella sera, ero con un tizio di Forlì e due fratelli di Gorizia. Abbiamo passato buona parte della notte a scappare da quel posto che poi era una canonica in prestito (Billy Sheehan in una canonica a prestito!!!), trovare un bus nelle vicinanze di quello che era Lucky Music, evitare delinquenti vari, arrivare in stazione centrale e provare a tornare a casa.
Per Venezia non c’erano più treni, allora mi sono unito al gruppo pure in treno e abbiamo fatto il giro per Bologna.
Cominci a conoscerti meglio, i più fighi sembravano essere i due fratelli che di lì a poco sarebbero andati a Musician Institute di Los Angeles a studiare chitarra. Anche il tizio di Forlì, l’avrebbe fatto, un pò più avanti, ma nel frattempo aveva già registrato per Tanita Tikaram, che lui pensava non conoscesse nessuno, ma io invece si.
Scende a Bologna, tanti saluti e poi ci vederemo qualche volta. Era un fanatico assoluto di Paul Gilbert e questo ci ha fatto avvicinare subito.
Passa il tempo e lo ribecco qualche anno più tardi al Disma di Rimini a fare “il ragazzo al banco” per lo stand dell’Ibanez (infatti ho ancor una foto di lui sotto Steve Vai a distanza ravvicinata). Poi, nella giornata della clinic di Paul Gilbert, tutti e due in prima fila più un altro tizio di Forlì, abbiamo aspettato fino all’ultimo secondo che la gente se ne andasse e pure sono riuscito ad aiutare i tipi del palco a riportare una cassa 4×12 di Paul, dove mi sono guadagnato la foto che ho fatto autografare qualche giorno fa (dopo soli 10 anni di attesa).

Del tizio di cui sopra mi rimane solo un contatto di ICQ che non usa mai, lui parte per gli States, l’ho beccato solo poche volte online, ma Internet cresce velocemente, quindi saltuariamente ritrovo qualche suo dettaglio. Si è diplomato al Musician Institute e ha messo in piedi una indie rock band con un personaggio svedese. La band si chiama ModWheelMood.
Fanno cose carine e loro sono bravi. A tempo perso, negli anni mi tengo aggiornato.
Ieri, dopo anni e anni, mi torna in mente e cerco.

Ecco, adesso questo tizio di Forlì, tale Alessandro Cortini, è il tastierista e membro dei Nine Inch Nails.
Sommato al fatto che ho avuto modo di conoscere in tempi non sospetti anche l’attuale ministro alle politiche giovanili, non posso lamentarmi in fatto a conoscenze altolocate.


Per il resto il corso di tedesco procede, tutto sommato me la cavo, ma il conflitto mediorientale si è spostato a nord: l’Est europa ha risposto con fermezza.
Sebbene il bulgaro non si sia più fatto vedere, ci è arrivata una polacca, la quale non corrisponde ai canoni di figa dell’Est che lo stereotipo ci potrebbe far pensare (credo di aver capito che sia una badante di 43 anni un pò “sostenuta” in fatto di peso).
Ieri, colpo di scena, ci arriva una dottoressa ungherese di 25, carina, a modo, di quelle dal sorriso educato che fanno tutto quello che deve essere fatto, la secchioncella buona per dire.

Se il bulgaro non mi ha tradito definivamente, manca solo una ceca che si spera essere più alta che larga.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *