Archivio mensile:dicembre 2008

DvD del.icio.us bookmarks : December 8, 2008 – December 18, 2008

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Mi faccia il piacere

Io non ero una cima in italiano, però certe cose le ricordo bene: “ma mi” non si dice.
Anche se si potesse dire, fa effettivamente schifo all’orecchio e perciò sarà stato questo il motivo per cui non andava detto.
Eppure su giornali on line e una moltitudine di blog lo leggo, messo lì come nulla fosse.

Poi scopri che c’è gente che usa il “ma” senza anteporre la virgola.. ma quello l’ho quasi accettato come “stile di scrittura”.

Si vendono sempre meno cd Gli italiani preferiscono i concerti – Corriere della Sera

Si vendono sempre meno cd Gli italiani preferiscono i concerti – Corriere della Sera.

Adesso viene fuori che se tieni per anni i CD a prezzi assurdi e poi li cominici a vendere al suo prezzo perchè lo sharing mp3 (che è e rimane una miniera culturale come mai prima d’ora) ti costringe, la gente si appassiona alla musica, compra più strumenti e va a vedere i concerti.

Come è giusto che sia tra l’altro. La vita del musicista va fatta suonando e quindi percependo guadagni dall’esibizione dell’arte, non da una copia che tutti hanno. Il prodotto discografico, senza fare i comunisti, dovrebbe essere gratuito o di un valore misero, perchè poi l’artista deve far valere le proprie idee e rivelare il suo stile su un palco, in mezzo alla gente. E per diventare musicista, devi suonare, devi aver voglia di suonare e devi trovare le condizioni per suonare.

L’era delle Spice Girls o Take That a tavolino, per quanto divertente e per certi versi alcuni degli artisti in questione erano davvero capaci, spero sia finita.

Non mi permetto spesso di citare il Corriere, ma sta volta l’argomento è finalmente valevole di discussione.

QuickPress di WordPress

Praticamente dalla dashboard di WordPress si può avere controllo diretto ad un tool in stile Twitter. Che per per me che non ho Twitter fa comodo.
Ottimo per cogliere l’attimo.
Aspetta….
Colto! No forse no, solo intelligente…

Le rivoluzioni del mio microcosmo

Ma da quanto è che non parlo più del mio affascinante corso di tedesco laddove il tedesco è più puro?
Un pò, e quindi aggiungo un pò di spezie alla carne al fuoco precedentemente messa a cuocere.

Ormai siamo tutti amiconi: ridiamo, scherziamo e ci prendiamo per il culo anche se non capisco mai se ci stiamo realmente prendendo per il culo. Questo perchè ognuno ride e scherza, ma credo non sappia il perchè. Tanto ridono tutti e per non sbagliare si continua a ridere.

Il bulgaro è un lontano ricordo, sebbene sia stato profetico: dopo la sua apparizione sono arrivate una polacca e una ungherese, ma forse l’ho già detto.

Ecco allora lo schema attuale della classe, a U come alle elementari, di cui io sono spesso il punto mediano.
Alla mia lontana sinistra, con il beneficio del dubbio di come si scrive, c’è Shahnas l’iraniana signorotta che borbotta sempre, ma dopo tutto è cortese. E’ l’anziana del gruppo, ha la menopausa, beve il the e ti fa annusare il cardamomo. Tutti sono sposati o hanno il ragazzo/a, lei invece è separata, vive con il partner ed è scappata dall’Iran per motivi politici. E uno pensa come finisci a Göttingen dopo tanta saggeyya. Scusate le “yy” ü la tastiera tedesca per scrivere lßö. Ecco vedete per scrivere “yy” che sarebbero le “zz” poi non posso più avere apostrofi o lettere accentante.

Poi c’è Iwona la polacca che non è affatto la pornostar che avete in mente voi italiani pensando ad una donna che arriva dall’Est, specialmente dalla Polonia, che inizia per I e finisce per “ona”. Iwona parla velocemente, per dire “Ich bin verheiratet” (sono sposata) senti solo “i..h… et”, ma lo capisci comunque perchè quelle sono le parole base che conosciamo.
Al suo fianco, per una sostanziale vicinanza geografica, c’è Kati l’ungherese (lo so, non è vero, in mezzo c’è la Repubblica Ceca…. che manca per fare la tombola dell’Est e dopo le parole del bulgaro, uno ci spera sempre). Dopo settimane di corso hai il gossip nel sangue, anche perchè appena la lingua straniera passa la soglia dell’accettabile comprensione, non si capisce perchè, ci si vuole fare i cazzi degli altri. Io di solito no, però per riflesso se gli altri se li fanno, io ascolto. 🙂
Lei, dic

evo, è una dottoressa medico pediatra, ma è qui perchè il suo ragazzo lavora come specializzando o una roba simile. E’ l’unica con cui posso fare un discorso in inglese completo, quando il tedesco diventa un buco nero (cioè parliamo in inglese mescolando parole base di tedesco).
Immediatamente a fianco a Kati c’è di solito il primo blocco arabo, nonchè il gruppo maschile, me escluso.
Nur traffica sempre con il suo dizionario elettronico “arabo-inglese-spagnolo-ebraico-tedesco-francese” (si.. non c’è l’italiano…), quando gli chiedono una cosa non sa mai che rispondere e quando risponde, lo fa con la riga prima o dopo dell’esercizio.
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