E “ma” se mi chiedevi prima

Sottotitolo: l’eterna ricerca del compromesso perfetto, mai raggiungibile o perchè ne sai troppo o troppo poco.

Credo che la citazione di cui al titolo del post vi sia capitata almeno una volta: a voi serve qualcosa, che inspiegabilmente non trovate come volete voi, non tanto perchè non c’è o proprio non lo fanno, ma perchè di 5 caratteristiche che a voi sembrano ovvie, ne manca una, per esempio.
A questo si aggiunge il solito amico, da quel momento in picchiata di punti amicizia e verrà declassato per questo, che vi ricorderà anche con fare scocciato che se chiedevi a lui ti faceva avere/sapere questo e quest’altro, al miglior prezzo e senza tanti giri.

Vado ad esporre il problema: io e mia moglie anche detta Konstantina (d’ora in poi KK) non siamo certo a digiuno di tecnologia e la usiamo abbastanza, cercando di non esagerare. Nel nostro appartamento tedesco abbiamo a che fare con un pc sotto il televisore come juke box e video player più archivio musica e films (per i muli che risalgono il torrente, avete presente vero?), un laptop a testa, due mp3 player a testa di cui un iPod. Il resto sono pezzi miei per fare musica e un muletto.

Bene, giustamente KK un giorno se ne esce facendo giustamente notare che se vuoi ascoltare musica o vedere un dvd, non hai più l’immediatezza dell’accendere e ascoltare. Vero.

Cosa fare? La prima idea è stata una docking statin per iPod, ma lei non ha un iPod (che ormai detta legge nei consumer audio tools). Ho fatto la cazzata di regalarle un Creative Zen, che in effetti non è male, ma è fine a se stesso perchè la stessa Creative non produce nessun dock. Ha un connettore standard USB2, che lo renderebbe semplice da gestire, ma la realtà è che se vuoi un “affare con telecomando, premi il bottone e hai la musica”, c’è solo l’iPod.


Bene, scartata l’idea della iPod docking station, che sarebbe troppo restrittiva per KK, prendo il problema più in generale: l’errore è avere tutta la musica nel pc che va acceso (e per quando tirato all’osso è WinXP e ci mette il suo tempo sommato al fatto che l’alimentatore microATX fa rumore).

Tutto il pacco dell’archivio va spostato su un piccolo NAS, così da poter accedere alla nostra musica e video, qualsiasi essa sia, da un device generico, possibilmente wireless. KK vede questa mossa come l’ennesima transazione tecnologica e non è felicissima. Resta il fatto che se i tuoi media sono al 98% su disco, non c’è moltissima scelta.

Separo il problema in:

  • Trovare un buon NAS, silenzioso, veloce e con streaming features. La risposta si chiama QNAP TS 109 Pro II oppure un Synology Disk Station DS-107+ sebbene il primo vinca perchè è fanless. Tutti hanno features interessantissime tra le quali bittorrent client, emule client, backup, tutti gli sharing e streaming possibili. E ovviamente in silenziosa autonomia
  • Trovare una periferica wireless da accendere e poter subito ascoltare, possibilmente a batterie (ricaricabili), amplificato con piccole casse. Qui arrivano le rogne.
    Ho intuito che come al solito c’è un design elettronico comune a tutti che poi viene brandizzato o sfruttato con software più o meno diversi. Chi ha uno schermo a matrice di punti, chi a doppia riga, chi ha le casse, chi no, quasi nessuno a batteria, con o senza docking station per iPod e avanti così.
    Il compromesso arriva con il Philips NP 2500 o il Revo iBlik Wi-fi per l’audio immediato e, decisamente più avanti quando i costi scenderanno, la Playstation3 come media center sotto la TV, in quanto legge DivX, ha il blueray, è wireless, fa da riproduttore musicale, è HD con uscita HDMI. Questo per tirare via ogni possibile PC che richiede un tempo di accensione sopra la soglia del sopportabile.
  • Uno switch gigabit ethernet per ovvie ragioni.


Ogni prodotto, salvo i NAS di cui mi sono meravigliato per potenzialità, non è esente da mancanze e da qui il post: manca sempre un qualcosina che lo renderebbe perfetto, il che mi fa pensare che o sono un rompicoglioni puntiglioso (possibile) o che ho un futuro mancato come designer di prodotti consumer o ci sono leggi di mercato (per non dire industriali) che ora frenano la convergenza di alcune caratteristiche, che è la più probabile.

Alla fine quello che voglio e un embedded device in linux (cioè la mia tesi ormai diventata un miraggio offuscato da un chioggiotto frustrato), con un display, un telecomando, un amplificatorino, delle casse in neodimio e un battery charger.
Cazzo, possibile che non venga in mente a nessuno di farlo!?
Me lo potrei costruire, se non fossi un cazzaro inconcludente e avessi i mezzi per non farlo costare il quadruplo di un valore commerciale.

P.S.: nel titolo del post ho messo il “ma” tra gli apici per sottolineare il fatto che “ma mi” non si dice, ma lo dicono.

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