Ad un passo dalla fine

Superato l’ostacolo che mi separava dal poter affrontare il calo del sipario universitario (e vi ricordo che, semmai dovreste scegliere in età avanzata il ritorno all’università, la tossicodipendenza a parità di soldi spesi vi rende più felici e vi da molte più soddisfazioni!!!), sono tornato a fare i conti con la mia cara dev board con Freescale i.MX21 e linux embedded.
Dopo estenuanti ore a guardare un monitor a caratteri verdi su fondo nero mentre le cpu alacremente compilavano un kernel linux per ARM, ho deciso che il vero problema di questa arte è che ci sono troppi attori per una relativa piccola audience.
Mi spiego: i processori ARM sono una vastità infinita, molto ben documentati se sei un’azienda che fa sviluppo interno con un esercito di ingegneri a seguito su singolo prodotto.
Se chiedi aiuto per un determinato processore, ti senti rispondere che si, hanno fatto una cosa simile a quella che vuoi fare tu, ma per la versione successiva. Cosa che sembra semplice da scavalcare, ma la sua semplicità si trasforma in un trial and error delle estenuanti ore di cui sopra.

Il cambio di direzione era necessario, pur rimanendo sull’argomento, perchè io non sono un esercito di ingegneri, tanto meno un’azienda, ma ho una deadline e devo tirare fuori qualcosa.
Il qualcosa si chiama Beagle Board, una schedina 10cm per 10cm, con un Texas Instruments OMAP 35** Cortex A8 di una potenza assurda per quello che consuma e per quello che fa in genere.


L’assoluto vantaggio sta nella community molto vasta, che mi permette di fare parte dell’esercito di cui sopra, avendo risposte velocemente senza dover provare ogni singola minor release… di un compilatore (dover provare le minor release dei compilatori, significa che sei allo stadio prima di quello prima del riuscire a fare qualcosa, perchè non hai in mano nemmeno i tools adatti per fare quello che è già difficile fare).
Ecco così, ve l’ho detto, perchè era un pezzo che non scrivevo e ci sono stati i loro motivi, ma adesso tra una minchiata e l’altra mi tengo in contatto per poter condividere con altri quello che faccio e finalmente liberarmi della morsa dell’Università di Padova (da pronunciare con voce altisonante).

Ah.. forse non tutti sanno che la stagione delle piogge in Grecia continua ad abbattersi e le brulle e secche montagne assomigliano sempre di più ad un paesaggio irlandese, demolendo così il vostro e pure mio più assodato stereotipo ellenico.

I “The bastard sons of Dioniso” altresì conosciuti come i Bastardi sono superiori, sono quel gruppo che avrei sempre voluto avere e sono veri artisti, quindi a loro non serve vincere, la vittoria la merita Matteo. E l’uscita alla semifinale la meritava Jury.

(Ho scritto il post con la più bassa correlazione tra i tags, per aumentare l’ambiguità potevo aggiungere solo… ah si…)

Guardate tutti Squadra Speciale Cobra 11 alle 19.30 su RaiDue, è fenomenale. Ora quando suono un campanello in Germania, millanto con voce sicura e accento di Colonia Est, direzione Dortmund, “Autobahnpolizei, Ich bin Semir Gherkan!!”
La ActionConcept, casa di produzione di suddetta serie, gira quei magnifici incidenti sul set autostradale più grande del mondo, costruito appunto a sud di Colonia. Gli episodi sono spesso molto ben scritti, gli stunts assolutamente perfetti e addirittura un filo di umorismo. Un’oretta di svago speso bene, così almeno si vede la differenza con le serie tv italiane, sempre dotate di una vena cattolica da qualche parte.


Ma oggi è Giovedì? Allora stasera c’è pure l’episodio tedesco nuovo.

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