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Di solito non metto video nei post

Infatti è una cosa che mi fa incazzare quando hai una home di un blog con uno, due, tre…. 400 video, che magari partono in automatico. Non parliamo di MySpace che è una cosa abominevole e l’antitesi della proposta musicale. E’ solo un’accozzaglia di media buttata lì, alla cazzo di cane (cit.).

Vorrei continuare a non mettere video nei post, ma solo per stavolta, me lo concedo avendo l’accortezza almeno di non metterlo in home, ma a seguire del post.

La mia canzone preferita.

Per casi fortuiti della vita (grazie a Marco Maso) ho suonato 5 minuti in jam session con il batterista del video successivamente proposto, che per la cronaca è Pat Mastellotto. Sebbene possa sembrare un elettrauto di un qualsiasi paesino della bassa padovana (con tutto il rispetto per gli elettrauto della bassa padovana, per carità), in realtà è il batterista dei King Crimson e turnista per svariati altri personaggi. Non lo dico tanto per autocelebrazione, ma per la sola soddisfazione di ricordare che una volta suonavo la chitarra ad un volume superiore a quello delle casse del computer.

Quali altri musicisti possano nascondersi in questo movin’ picture, è roba nota.

Have fun!

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Fast Forward No More

Leggendo questo post di Akille scopro che è morto un musicista di cui tutti conoscono un famoso motivo, ma per altri motivi, alla massa risulta totalmente sconosciuto.

Io ne avevo scoperto il nome per caso cercando tempo fa il succitato motivo.

Il nome non ve lo dico, così andate a guardare e gli rendiamo un pò di giustizia.

Ci penso un pò su: sarebbe successa la stessa cosa se non avessi scoperto che Herb Alpert era l’autore di “Spanish flea“, la canzone più divertente del mondo. Per poi scoprire ora che manco l’ha scritta lui.

Ma lui ha rifatto anche “A taste of honey” dei Beatles.
Se pensate di non conoscerla, vuol dire che non avete mai visto la Domenica Sportiva (se non sbaglio…).

Wikipediamente vostro, DvD.

Ger-maniacs!!

Uno vuole scrivere, ma poi si ferma.
Mentre sei seduto sul cesso la mattina, hai la pensata che ti fa sorridere e vuoi condividerla.
Poi ti passa e torni a perderti tra esercizi di elettronica e qualche blog affezionato.

Poi ci sarebbe anche da sistemare sto sito, ma WordPress sembra non fermarsi mai a suon di updates. Ad ogni modo, ho fatto bene ad aspettare.

Le cose evolvono amici miei. Sebbene durante l’ultima tornata di esami, le cose non siano state così rosee, alla fine non manca molto, se assesto dei buoni colpi ora (non ridete, lasciatemi l’ottimismo, che sarà anche il profumo della vita, ma ormai resta solo quello).
La vita scorre nella Germania del nord, ma non proprio nord, perchè è un pò al centro. Dopo tutto sono due ore scarse da Amburgo. Il clima oggi è fresco e c’è un bel sole che ti fa venir voglia di prepare insalate da mangiare seduti fuori, cosa che avverrà.

L’idea principale del post voleva essere il mio adattamento, o tentativo di approccio al “german life style” e le mie osservazioni a riguardo, ma ho già fatto un accenno al tempo atmosferico, cosa che non volge a favore della coerenza del tema e che inequivocabilmente rappresena il mio arrampicarsi sugli specchi in un pezzo scritto senza obiettivi.
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VideochiamaLi

VideoGraffitiL’altro giorno sono stato da Mediaworld alla ricerca di un regalo per un mio amico musicista. Le scelte, dopo qualche anno, sono obbligate. Una volta esaurite le cose per cui sai che non sbagli, trovare cose attinenti alla musica, che non siano già di possesso risulta difficile.
C’è una certezza: sarà un DVD musicale. E sono andato a colpo sicuro sul concerto di addio degli Eagles, che oltre ad essere doppio, so essere registrato eccezionalmente, come eccezionalmente loro suonano e cantano.
Ma non è questo il punto.
Ogni volta che vado a cercare un DVD musicale, cerco il live tour degli Europe, che mi manca (avete capito, amici lettori!?!? CHE MI MANCA…. per lo meno, se lo vedete, ditemi dov’è che lo vado a comprare).
Ma non è questo il punto.
Cerco, cerco, cerco… Guns’n’Roses.. mah.. Anastacia… mah… Kiss.. mah…Depeche Mode.. mah… Extreme:Videograffiti…. Mah…

Come?

Extreme?

FERMI TUTTI!

Videografia in DVD degli Extreme, datata 2006. Sapevo di una reunion in arrivo, ma di solito queste cose, cioè ripubblicazioni, si fanno a carte ormai scoperte. E se fossero già scoperte e io mi sono perso qualcosa studiando Comunicazioni? (come no…).
E se ci fosse il video di “Rest in Peace” originale, quello tolto di mezzo perchè ispirato (invece di essere visto come lode all’idea, l’hanno bollato come plagio) al cortometraggio canadese? E se ci fosse qualche pezzo live con un buon audio?

In realtà, tutte queste domande non me le sono fatte, l’ho comprato e basta. Anche se odio vedere scritto “Extreme” con il font tipico degli Iron Maiden solo per una minima somiglianza (ma tanto minima), se non altro perchè mi fa pensare che il grafico schiavizzato per fare questa copertina, non c’aveva proprio cazzi di far bene le cose.
Comunque c’è il video che volevo!!!! E mi può far soprassedere a certe cose.
Yum Yum!
E si stanno riunendo.
2006, forse ti stai riscattando. Ora mancherebbe…

Ma il cielo è blu sopra le nuuuuuuvole

Posto che il primo compitino di comunicazioni ha visto 20 persone passate (con 18/19) su un 450 di restanti demoralizzati, mentre mi preparo al round decisivo, a quest’ora della notte, tra un caffè e un mp3, mentre un giorno vista l’ora sta per finire e uno sta per cominciare, con i Monty Python che mi canticchiano “Always look on the bright side of life”, cosa ti seleziona iTunes?

I Pooh.

E ne ho tante. Dei Pooh.

E io canto i Pooh.

Alle 2 di notte. Canto “Uomini soli” mentre il cielo è blu. Sopra le nuvole.

E mi piace.

Come mi piace Marzullo.

“Grazie a voi, cari amici (Pooh) della notte. Io vi aspetto come di consueto sempre di notte, sempre sottovoce, un modo per capire, per capirsi e forse anche per capirci, quando un giorno vista l’ora è appena finito e un nuovo giorno è appena iniziato; un giorno per amare, per sognare, per vivere. Buonanotte.”

“Always look on the bright side of life quando il cielo è blu sopra le nuvole e non è poi così lontano”.

E’ tutta colpa di internet. Per fortuna che a Pero di Breda di Piave non c’è l’ADSL.

Si faccia una domanda e si dia una risposta. (Sarà fattibile l’appello di comunicazioni? Non si sa, siamo sicuri solo di morire.)

Monty Python
Always Look on the Bright Side of Life
The Meaning of Life

Summer of ’91 & Records of our life: “Extreme II: Pornograffitti (1990)”

Si, oggi mi sento ispirato. Inspiro.
Sono giorni un pò così e dato che il lunedì tanta lezione non c’è, oggi mi gioco il momento magico: l’estate del ’91.

15 anni. Avevo 15 anni nel ’91. Era appena finita la prima superiore fatta all’I.T.I.S. Fermi di Treviso, un anno dopo il salto dalle medie. Un anno dove vedi, impari e conosci cosa c’è fuori. Fuori dal paesotto dove abiti verso un paesotto che fa provincia come Treviso. Non che questo sia stato cruciale, ma le persone che incontri si.

Conosci uno che è venuto a scuola 3 giorni e poi non si è più visto, conosci uno che ti fa la copia di “The razor’s edge” degli AC/DC e che anni a seguire ti chiederà, senza riconoscerti, le 50 lire per il caffè in stazione. Conosci altra gente e fratelli di altra gente. Le amicizie aumentano.
Fattostà che finisce l’anno, inizia l’estate e quella volta, quando le cose andavano ancora benone, non c’era un granchè da fare in estate salvo i cazzi propri.

Il “video della settimana” su VideoMusic (pace all’anima sua), della prima settimana di luglio era “You could be mine” dei Guns’n’Roses.
Per uno come me che stava divorando Pink Floyd e non aveva avuto modo di addentare del rock più recente dei Led Zeppelin, Deep Purple etc., quella settimana è stata folgorante.
Un pò per il mito promozionale, con 6 mesi di anticipo, di Terminator 2. Perchè a quello serviva la canzone.
Un pò perchè a corollario di questo momento cardine, si sono diramati altri elementi cardine.
Un pò perchè per ogununo c’è un momento cardine, un istante che cambia tutto, il salto, la svolta.
Ecco, quella settimana è stata il mio cardine musicale.
Suonavo da ben poco e non avevo una chitarra elettrica.
Quel video in cui 5 personaggi improbabili cantavano di droga e sesso con un ritmo del genere, così incalzante, non passa senza lasciare un segno.
Era l’estate del ’91.
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Here comes the hot stepper…

Siorri e siorre,
alle ore 6.23 antimeridiane, minuto più, minuto meno, minuto modulo, del 27 Aprile 2006, nella persona di me medesimo De Vidi Daniel, meglio conosciuto anche come “ma chi cazzo te l’ha fatto fare di tornare all’università a scheggiarti le palle con gli integrali”, nella figura di ex-operatore della new economy e in quanto tale, schiavo dell’unica attività lavorativa perseguita a norma di legge per alcuni anni, venutosi a creare un legame e opportunità lavorativa con colui il quale produce il sopraffino strumento per fare ROCKANDROLL!!!, essendo quindi a mia volta schiavo della chitarra, noto strumento del Diavolo, mi sento in grado di dire che la veste ’06, che poteva essere ’05 (se non ero da solo a fare il sistemista, lottare contro hackers curdi che poveracci stanno anche messi male dove sono, il DB, le SQL, il PHP, l’HTML, il CSS, le proposte grafiche, il taglio della grafica, l’allineamento della grafica, Flash e relativo backend… e tenere incollato tutto ciò tramite testing in condizioni estreme, che non vuol dire attaccato ad un elastico o allo zero assoluto, ma semplicemente senza ADSL) del sito Brunetti.it è on-line.
Ora si tratta solo di tappare le magagne, litigare con Internet Explorer, ritoccare qui, ritoccare la…

Ecco.. ora.. non stracciatemi i maroni: se c’è una magagna la so già, se proprio dovete, lasciate un complimento (sincero), che ne ho bisogno moralmente.
E’ che… sapete… devo fare “Fondamenti di comunicazioni” con Pupolin e tra un’ora e mezza ho lezione.

Records of our life: “Lean into It (1991)”

Ed eccolo qua. All’epoca era forse una delle cose più mainstream in America. In Italia magari no. Ma nella fase calante dell’hard rock, questo è stato uno degli ultimi botti.
Ed è stato un botto relativamente forte perchè questo è il CD che ho ascoltato di più in assoluto. Forse, come già accennato, “III sides…” sta prendendo il sopravvento, ma se la giocano, sono lì lì.

’91 cari miei. 15 anni. Estate. Non vorrei insistere sul trailer dell’estate del ’91, ma questo disco è uno delle pennellate chiave di tutto il quadro.
Mentre gli Skid Row se ne escono con “Monkey business” e gli Extreme segnano indelebilmente la via con “More than words”, i Mr. Big si uniscono alla carovana con “To be with you”.

Fin qui è una storia da popchart ordinaria come una lettera che non viene spedita in prioritaria. Noiosa anche.
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E bravo Paul

Paul Gilbert & EmiNon vi tedio per un pò con Nuno. Però apro le danze con Paul Gilbert.
E chi mi conosce sa bene l’amore smodato che ripongo in tale personaggio.
Lui spacca. Suona tutto e di tutto. Dal pop più terra terra al metal più satanico, lui c’è.
E lui, nella terra natale delle sue chitarre, si sposa con Emi (e da qui si capisce anche da dove venivano certe canzoni 🙂 ).

Bravo Paul, auguri. Ora passa per l’Italia a rockeggiare!

(ok.. il prossimo “Records of our life” arriva presto.. se la stanno giocando “Lean Into It” e “Sailing the Seas of Cheese” dei Primus.. ma tanto li volevo fare tutti e due)