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Category Archives: Musica
The internet is for porn
2006-03-13 – 18:01
We (was) were so lost, we (was) were so happy
2006-01-23 – 03:28

Decorre in questi giorni un anniversario.
Giusto l’anno scorso io e il mio compagno di avventure musicali (che mi ha addirittura seguito in una famosa chiamata all’ultimo momento per gli Europe in Francia 2004) tale Marco D’Andrea, detto Da, detto Takaya Todoroki, detto MP and so on, eravamo in giro per gli States.
Ma non gli States e basta, non nel mid west fatto di mandriani e corpulenti personaggi, non nella luminosa East Coast, per la quale l’agente della dogana mi chiese “First time in United States? Ever? Never been before even in New York?”, non nell’umida e soleggiata Florida, ma a Los Angeles.
Cari miei, è già un fottutissimo anno.
E io ci devo tornare, ho dei conti in sospeso con il music business laggiù. Devo tornare anche a trovare “The mystical italian engineers army” nella landa desolata della Silicon Valley.
Devo ritrovare quel posto in mezzo alle montagne dove una fetta di torta alle mele costava 20 cents e una torta di noci 14$.
Devo fare tante cose e come al solito me ne riescono poche.
Per fare ciò devo finire sta merda di studi, ritornare in possesso di una busta paga, soldi e autonomia. Magari trovare anche un modo per stare la, con una tappa anche dove dico io.
Fattostà, che io e il Da, l’anno scorso, a quest’ora, stavamo girando come dei dementi in quegli isolati in figura, uscendo dalla 405 in basso a destra e cercando di arrivare in Richland Av. in alto a sinistra. O tentavamo il furto della nostra stessa auto.
Records of our life: “Vulgar display of power (1992)”
2005-12-13 – 20:28
Detto e fatto. L’avevo promesso e tempo di organizzarmi ve lo propongo. Anche perchè c’è stata una diatriba/dibattito su una serie di commenti di un post su un sito di un gruppo (uff… che lunga sta frase) a me caro (Ammutinati (TM)), quindi traggo linfa vitale da lì per poi estendere. Di solito ricordo bene dove ho comprato i CD/cassette che poi adorerò, ma di questo masterpiece ho preso quasi tutti i supporti disponibili (eh.. le cassette si consumavano…), per cui non so dirvi se l’ho preso da Discofrisco o in un Auchan. Fattostà che in ogni angolo io ne ho una copia.
Il tutto inizia qui:
Col. W.E. Kurtz ha detto…
Noto (su wannaplay) con piacere che sei un estimatore di VULGAR DISPLAY OF POWER. E secondo me di album cosi’ ce ne sono davvero pochi. Forse e’ l’ unico.
Noto (su wannaplay) con piacere che sei un estimatore di VULGAR DISPLAY OF POWER. E secondo me di album cosi’ ce ne sono davvero pochi. Forse e’ l’ unico.
Maledetti nababbi.
Sorvolando sui nostri messaggi in codice e frasi di uso comune, l’argomento focale di tutto è: VDoP dei Pantera”E’” l’album principe, re e via dicendo, del genere e anche non in taluni casi.
Giustamente non vuole essere una valutazione assoluta, magari una profonda riflessione pur analizzandola oggetivamente. Resta il fatto che qui si parla di “rokenroul” e quindi fanculo…
Il disco è meraviglioso, ti prende e non riesci a staccartente. Se non è così signigica che sei angosciato dal mutuo, dai problemi della vita medio/alti o una donna che ti fa dannare; salvo ciò, questo disco è dannatamente superiore.
Ma proseguiamo…
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“Dimebag” Darrell Abbott
(August 20, 1966 – December 8, 2004)
2005-12-12 – 03:24
Stavo tornando a Padova. Saranno state le 23.
Avrei dovuto essere preoccupato per l’esame, ma dato che è già tutto posticipato nei miei piani, non ero così teso. Anzi ero sollevato dal fatto che avevo messo a fuoco delle mie carenze per la materia del caso.
Decido che era ora di cambiare CD. All’altezza di Noale, dopo i Megadeth, mi capita un CD rovinato ai bordi, con scritto “Pantera”.
Non c’ho pensato nemmeno un secondo, tanto poteva essere solo quel disco.
Skippo i vari albums (evviva gli MP3, evviva i car stereo con gli MP3) e arrivo a lui.
“Vulgar display of power”: l’unico, il solo, il masterpiece. Questo disco va ascoltato di botto, non puoi scegliere una canzone. Lo ascolti tutto. Non puoi farne a meno. E’ inarrivabile.
Ascolto tutto gudurioso e a turno emulo le parti di chitarra, basso, batteria abbaiando anche “nnnnnnnnuuuuuuulaifffff!!!!” in “a New level”.
Poi penso.
Cazzo!!
Dime me l’hanno ammazzato. Ce l’hanno ammazzato.
Ma… era l’anno scorso. Era questo periodo.
Ed è lì che realizzo 2 cose:
- ci sono arrivato con 3 giorni di ritardo
- è il momento di commemorarlo con un post assolutamente
Dato che è un pò tardi, mi limito a questo piccolo reminder.
Il prossimo “Records of our life” sarà appunto “Vulgar display of power”. Lo sarebbe stato senz’altro, ma in questo periodo ha tutto un suo significato.
Rest in peace, man! You’re insane and you’re great.
Records of our life: “III Sides to Every Story (1992)”
2005-11-13 – 02:40
Dovevo farlo. E soprattutto dovevo cominciare con questo.
Tutti noi cresciamo con la musica, che piaccia o meno, tutti abbiamo il nostro background. La musica è la miglior macchina del tempo. Che sia una canzone noiosa, tipica da tormentone estivo, o quella con la quale avete dato il primo bacio, in qualsiasi caso la musica ci riporta indietro, scatta una foto ai vostri neuroni e quando serve vi presenta non solo l’immagine, ma la sensazione.
Lasciando da parte per un pò il trascendentale e filosofico aspetto che una manciata di onde sonore bene assestate può dare, volevo cominciare a parlare un pò dei dischi che più ho amato. E che amo.
Parole sante
2005-11-11 – 16:11
In music, as we get better, it is harder for us to enjoy music.
It is harder to listen to many songs that are made today because we can sense things that most nonmusical people don’t know or think about (like why all the latest bands all sound alike). Most people don’t care. They’re just hearing music they love.
As much fun as it is to break down other music, stop.
Stop talking about how terrible the industry is.
Stop talking about how untalented a band is.
Stop talking about how you could play everything that one band could play so easily.
Stop stroking your ego.
If people love that style of music then those musicians are doing something right.
Analyze. See if you can find something that you can use for yourself.
Songwriting Tip of the Day for November 10, 2005, from Harmony Central – All rights reserved.
I sogni son desideri….
2005-10-25 – 18:13
Tutto scorre.. come dicono i Negramaro. Lento, noioso, affannato, ma scorre.
Sono riuscito a dare un pò di lustro a orchids.it, ma c’è il gigante che mi aspetta ora.
Nella lentezza della quotidianità, ci sono le solite ore di lezione, esami all’orizzonte, i soliti computer che non vanno, le solite canzoni, chitarre, rogne.
Sorprendentemente però, c’è stata una inaspettata svolta, della quale non faccio menzione, perchè potrebbe essere una storia incredibile, tanto quanto una cagata come le altre, ma resta il fatto che si sono aperte porte (come dice il caro Pappalardo).
Inoltre a fronte di positivi commenti e/o recensioni, nonchè congiunzioni astrali non calcolate, parrebbe … dico parrebbe che si paventi dinlaggiù la possibilità di fare il cambio epocale di macchina.
No.. non la Clio, tanto amata, che ti abbandona sulle strade francesi il 10 di Agosto prima del concerto degli Europe, no. Non potrei mai separarmene….
Parlo del fidato iBook, ormai a quota 4 anni e 4 mesi di onorata carriera. E dico… iBook G3 500 Dual USB (come recita la descrizione su white paper).
Ora le scelte sono due:
- iBook ultima release, full optional, 12 : 1.379 €
- PowerBook 12, senza masterizzatore, ma con RAM e disco a profusione : 1.879.02 €
A questo togliamoci un 3/5% perchè almeno il mio status di studente vorrei sfruttarlo.
Quello che mi sto domandando ora è :
a quanto lo danno un rene sul mercato nero degli organi?
Oggi sono nato
1976-06-29 – 16:14
Ebbene, dopo 9 mesi di segregazione forzata, è arrivato il mio turno.
Incredibile la tecnologia, siamo negli anni ’70 e mentre li fuori litigano, lottano, dibattono per i diritti, il lavoro e via dicendo, i miei pensano bene di mettermi al mondo. E sto già scrivendo un blog.
Con tutto sto casino.
Io sono appena nato e già mi ritrovo in mezzo alle Olimpiadi con la Comăneci che ti caccia un “perfect 10″. Il seme della Apple viene piantato. Il rock imperversa e Jimi è morto da quasi 6 anni. Le TV private non ci sono ancora. Per strada puoi ancora girare in bici senza che un pirata del cazzo ti ammazzi. Si va rigorosamente a scuola con il grembiule. 50 lire hanno un valore inestimabile (contando anche l’inflazione si…). I telefoni hanno il disco per la composizione del numero. Arrivano i primi telefilm americani e i miei genitori riescono ancora a seguirne uno.
Non sanno che Dallas distruggerà ogni loro interesse e soprattutto manco sanno delle fictions che arriveranno tra 20 anni.
Oh… vanno ancora a votare con 8000 simboli e non ci sono gli speciali di Vespa e Fede a stracciare i maroni il giorno prima della fine delle votazioni. Anzi… Vespa e Fede sono tutto sommato delle cacchette di giornalisti, schiavizzati al volere della Rai.
La FIAT ha praticamente il monopolio, e la 500 è una signora macchina. Mia mamma ce l’ha blu.
Che storie… e io che ci sto a fare qua?
Bhè.. scrivo, sogno, spero, penso e prevedo. Chissà cosa farò.
Allora… 82 si parte con le elementari, nel 90 si finiscono le medie e ci saranno le superiori a seguire, poi nel ’95 mi diplomo, nel 2001 avrò 25 anni e mi laureerò in qualcosa di figo come Ingegneria (come no…) e avrò registrato almeno 3 album.
Sì perchè io tra un pò inizierò a suonare la chitarra, Pink Floyd a manetta. Poi quei tossicomani spostati dei Guns’n'Roses.
Ivi medal a bomba e roukenroul!!!
Che bello… chissà poi, nel 2006 (vecchio, spera bene…) che succederà?
Potevano o farmi prima, e avrei vissuto il rock in tutto il suo splendore, o aspettare un pò e farmi beccare la generazione degli anni ’80.
Bhò. Così, in mezzo…. ne carne, ne pesce.
Fattostà che son qui, adesso mi sistemo un attimo, chiedo all’accettazione che devo fare, speriamo non rompano tanto i coglioni.
Negli anni 70… ma tu pensa. Nessuno si aspetta ancora Berlusconi. Sai che risate.
Vi tengo informati.
