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	<title>Wannaplay.it &#187; Cinema</title>
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		<title>Cinema: &#8220;Kyashan &#8211; La rinascita&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jul 2006 15:42:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DvD</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Reviews]]></category>

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		<description><![CDATA[Premessa La condizione necessaria, ma non sufficiente, per andare a vedere questo film è che abbiate almeno dai 26 ai 35 anni. Circa. Un range accettabile per aver avuto un&#8217;infanzia a base di animazione giapponese, visibile sulle TV private, durante gli anni 80. Un pò di fanatismo o appassionamento è richiesto. Io per esempio, ci <a href="http://www.wannaplay.it/2006/07/20/cinema-kyashan-la-rinascita/"> read more <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Premessa</h4>
<p><img src="http://www.internationalhero.co.uk/c/casshan2.jpg" alt="Kyashan" title="Kyashan" class="alignleft" width="157" height="215"/>La condizione necessaria, ma non sufficiente, per andare a vedere questo film è che abbiate almeno dai 26 ai 35 anni. Circa.<br />
Un range accettabile per aver avuto un&#8217;infanzia a base di animazione giapponese, visibile sulle TV private, durante gli anni 80. Un pò di fanatismo o appassionamento è richiesto.<br />
Io per esempio, ci casco dentro in pieno, unito poi alla mia innata capacità di ricordarmi dettagli inutili, fa del film in oggetto, una tappa obbligata.<br />
Se non fate parte di questa schiera di giovani già malinconici, questo film potrebbe esservi decisamente indigesto, incomprensibile e incapace di darvi alcuna emozione.<br />
Perdereste tempo e probabilmente all&#8217;uscita del cinema vi troverete ad essere dalla parte di chi, ingiustificatamente, si permette di commentare in un lago di ignoranza, una cosa che non possono oggettivamente apprezzare.</p>
<p>In più a questo biglietto di ingresso temporale, dovete portarvi una grande dose di pazienza, essere consci di andare a vedere un film giapponese che ritrae un osannato eroe anime degli anni 70 e per questo sapere che sarà un&#8217;ovazione filosofica di un concetto alto già trent&#8217;anni fa, figuriamoci ora. Cioè la speranza.<br />
La serie di Kyashan, datata 1973, è forse una delle serie più profonde e meno gioiose in circolazione. Onde evitare di riportare inesattezze, dato che non vedo un episodio da almeno 15 anni, rimando ad un eccellente recensione sopra le righe.<br />
[<a href="http://regnodelleanime.gamesurf.it/kyashan.htm">Il regno delle anime - Kyashan</a>]<br />
Potrete trovare un&#8217;analisi della serie, ma anche un confronto con gli anime in genere e alla fine capire perchè quest&#8217;ultima si discosta così tanto dal solito. Forse per questo così amata, nella sua tristezza di fondo.</p>
<p>In Italia si è vista per buona parte durante gli anni 80, come già detto. Come per molte altre animazioni, dopo un decennio di sregolatezza e l&#8217;avvento di nuove forme di interesse commerciale (tipo le televendite, che adoro a sua volta), si è  perso quel fritto misto di cartoni animati giapponesi, un pò buonisti, un pò truci, insomma meravigliosi, che oggi non si può più assaporare.<br />
Di ritorno dal cinema, come spesso succede, mi addentro nella pratica &#8220;ricerca di informazioni partendo da una parola su Google&#8221;. Questa attività, caldamente sconsigliata se dovete fare qualcosa di più importante, inizia ingenuamente con una sola banale stringa, per sfociare in una valanga di links, pagine e finezze, che a me fanno impazzire, ma costano caro in termini di ore spese.</p>
<h4>Cosa non ti scopro</h4>
<p>Impagabili le cose scoperte e le porte aperte ad altre inutili, ma interessantissime nozioni.<br />
In breve quanto a seguire è quello che vi consiglio di guardare, poi cazzi vostri se cominciate a guardarvi tutti i links, in tutte le lingue del caso.<br />
Passaggi obbligati, quanto ovvi:</p>
<ul>
<li>Wiki della serie, in inglese. <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Casshan">Casshan &#8211; en.wikipedia</a></li>
<li>Wiki della serie, in italiano. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kyashan">Kyashan &#8211; it.wikipedia</a></li>
<li>Wiki del film, in inglese.<br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Casshern">Casshern [in italiano: Kyashan - la rinascita] &#8211; en.wikipedia</a></li>
<li>Casa produttrice della serie originale. So già cosa direte: <em>&#8220;ma li hanno fatti tutti loro!?!? Anche Ippotommaso!!!&#8221;</em>. Si, l&#8217;ho detto anche io.<br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tatsunoko">Tatsnuoko Productions &#8211; en.wikipedia</a></li>
<li>L&#8217;autore della serie originale.<br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tatsuo_Yoshida">Tatsuo Yoshida &#8211; en.wikipedia</a></li>
</ul>
<p>Dopo E-Bay e Google Earth, il Data Diggin&#8217; coadiuvato da Wikipedia diventa a tutti gli effetti qualcosa che da dipendenza. Meglio fare i tossicomani di eroina, è molto più dignitoso. <img src='http://www.wannaplay.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ma proseguiamo con il film vero e proprio, o meglio, il trip vissuto al cinema.<br />
<span id="more-118"></span></p>
<h4>Io, te e gli altri</h4>
<p>Già all’ingresso del cinema capisci chi andrà a vedere cosa: Martedì 18 Luglio 2006, molta gente al mare, altri in ferie, altri trombano.<br />
Chi ci va al cinema in un martedì d’estate?<br />
Si possono delineare 3 macro gruppi, visto e considerato anche il fatto che film come Kyashan o le commediole “easy to go” restano una settimana in proiezione, quindi la fauna è molto settorializzata.</p>
<p><strong>1° macro gruppo</strong>: amiche o colleghe di lavoro che si aspettano all’entrata, fumando la sigaretta e ad ogni arrivo di nuovo elemento al gruppo, turbinio di baci, abbracci, “oh ma stai bene abbronzata…” e roba simile.<br />
<strong>2° macro gruppo</strong>: coppiette che evidentemente non hanno nulla da fare o lei in periodo mestruale (periodo pericolosissimo). Possono esserci delle variazioni tipo: coppietta con amico/a in più o doppia coppietta le più comuni.<br />
<strong>3° macro gruppo:</strong> 30enni maliconici maschi single, che si supportano a vicenda ricordandosi l’un l’altro gli highlights di Kyashan. La frase inizia con tono alto “… e quando arriva il cane che si trasfoma in…” o “…nella puntata in cui la madre, che poi è il cigno…”, per poi abbassarsi di volume perchè ci si rende conto che tutti intorno hanno capito a quale macro gruppo fai parte. Un pò te ne vergogni, ma un pò anche no.</p>
<h4>In sala, la storia</h4>
<p>Capito di squadra siamo, si entra in sala e incredibilmente niente trailers. In effetti 2 ore e 20 di giapponesità devi sparartele senza avere alcuna contaminazione occidentale.</p>
<p>Il film si presenta visivamente spesso come una fiaba, con un effetto ovattato e di riflessi tirati in verticale (tipo.. provate a socchiudere gli occhi). Il grande continente asiatico, in una sorta di melting pot cino-russo, detto la Grande Asia, domina il mondo e questo mondo è in mano ad un regime più giappo-cino-russo, il quale a sua volta combatte un violento terrorismo, al pari di epidemie dilaganti, spesso incurabili.</p>
<p>Quello che era il futuro nella serie originale, gli androidi e l’elettronica, nel 2006 (ma il film è del 2004) la modernità è la biogenetica. Ed è questo a cui punta il dott. Azuma, padre di Takeshi: in un mondo ormai irrimediabilmente malato, le neo-cellule possono far si che il corpo umano si aggiusti da solo, più di quanto già non avrebbe dovuto fare. L’argomento “staminali” sta molto a cuore al sig. Azuma.<br />
Ovviamente ci sono inghippi d&#8217;ogni tipo e colpi di scena prettamente &#8220;far East&#8221;, cioè che subito non sembrano colpi di scena, non si capisce una mazza per mezz’ora, poi hai un indizio e alla fine fanno un conguaglio di tutti i colpi di scena e si spiegano i punti oscuri.</p>
<p>Il film, va detto, si discosta parecchio dalla storia originale, ma resta il fatto dominante di un Takeshi trasformato, resuscitato e che per forza di cose si trova nella sua tutina bianca a righe nere (finalmente si capisce anche perchè uno che in italiano si chiama &#8220;Kyashan&#8221;, poi sulla tutta ha una &#8220;C&#8221;: ti credo, si chiamava &#8220;Casshan&#8221;!!!) a combattere i cattivissimi.<br />
Che poi cattivi non sono, sono vittime della cattiveria umana e dato che nel frattempo questi cattivi con altri amichetti OGM si sono fatti un regime per gli affari loro (simil nazisti, come la storia originale, con una svastica a tre punte come effige), corredato da un esercito robot super incazzato (con le fattezze dei robot della serie), alla fine, secondo la mera logica, il loro obiettivo è eliminare la radice, quanto di sbagliato, egoista e problematico c’è al mondo: la specie umana.</p>
<p>Tra un inizio dove gettano le basi della storia e un finale dove spiegano tutto molto lentamente, il film in mezzo è quasi godibile, anche per un’europeo.<br />
Scene d’azione eccezionalmente spettacolari sebbene si dica il budget fosse limitato. Complimenti ai giapponesi.</p>
<p>Questo in poche parole, perchè a voler essere dettagliati, non si finisce più e documentandomi anche con autorevoli amici &#8220;inside&#8221; la cultura giapponese, ho scoperto che in ogni caso quest’opera è di difficile assimilazione e perciò mi sento sollevato.</p>
<h4>E quindi?</h4>
<p>Posso dire che mi è piaciuto, molto pesante, ma accentando il fatto che non è per occidentali, si possono solo tirare fuori cose positive: probabilmente con una spruzzata di sceneggiatura tipica di Hollywood, qualche soldo in più e un adattamento del ritmo, farebbe le scarpe ai blasonati Matrix et simili.</p>
<p>Nel frattempo recupero il cartone animato del ‘73, la malinconia si fa sentire.</p>
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		<title>Cinema: &#8220;Le cronache di Narnia&#8221;</title>
		<link>http://www.wannaplay.it/2005/12/29/cinema-le-cronache-di-narnia/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2005 15:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DvD</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Reviews]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarò noioso, o forse solamente dovevo sfogarmi. Oppure solo fattori coincidenti (a cui non credo, però mettiamoli sul piatto). Insomma ci sono andato ancora e vi dico com&#8217;è. &#8220;Cronache di Narnia&#8221;, evento cinematografico natalizio della Disney, tratto da un romanzo di C.S. Lewis del quale ammetto totale ignoranza. Prendo quello che ho visto e vi <a href="http://www.wannaplay.it/2005/12/29/cinema-le-cronache-di-narnia/"> read more <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarò noioso, o forse solamente dovevo sfogarmi. Oppure solo fattori coincidenti (a cui non credo, però mettiamoli sul piatto).<br />
Insomma ci sono andato ancora e vi dico com&#8217;è.<br />
&#8220;Cronache di Narnia&#8221;, evento cinematografico natalizio della Disney, tratto da un romanzo di <a href="http://cslewis.drzeus.net/">C.S. Lewis</a> del quale ammetto totale ignoranza.<br />
Prendo quello che ho visto e vi porgo la più totale oggettività, senza rimandi, citazioni etc.. solo qualche link trovato qua e là.</p>
<p>Il film è pomposo, visualmente ineccepibile, ovviamente fiabesco.<br />
Si inizia con questi 4 ragazzini (due fratelli e due sorelle) spediti dalla madre via dalla città, per proteggerli dai bombardamenti di guerra. Il posto prefissato è la casa di un fantomatico &#8220;professore&#8221;, che loro non conoscono e che già appena arrivati vengono tacciati per rompicoglioni e quindi non si deve fare nulla che un comune bambino debba fare. E&#8217; anche vero che questa è una fiaba, quindi non si può commentare un prologo per senso logico, quindi è così e basta.<br />
La più scaltra, la piccolina, in un impeto di fantasia, propone di giocare a nascondino, la quale (idea) dopo una serie di mugugnamenti e pernacchie da parte del resto dell&#8217;unita famiglia, viene accolta di buon grado.<br />
E&#8217; sempre una fiaba, occhio, niente commenti.<br />
<span id="more-41"></span><br />
Sempre la più piccola ti scopre, quello che non doveva essere scoperto e di lì a poco si ritrova in un bosco, di un&#8217;altra dimensione/epoca/mondo, neve ovunque e un lampione.</p>
<p>Ribadisco, è una fiaba. E il lampione avrà il suo senso se magari qualcuno conosce C.S. Lewis, io non l&#8217;ho colto; forse il tempo che scorre&#8230; Tipo un &#8220;fil rouge&#8221; dell&#8217;autore.</p>
<p>Qui succedono i cazzi più incredibili, arriva la strga di turno, il figo di turno, gabole burocratiche ti turno, &#8220;fatta la legge, fatta la truffa&#8221;, rivalsa e finale&#8230; bhè immaginatelo.</p>
<p>Il film non è brutto. Anzi. Ma non dà (ci vorrà l&#8217;accento?) soddisfazione. Se l&#8217;età è dieci anni, allora è una sagra. Se ci portate figlio o nipote o cugino, pure. Per fare un raffronto, Harry Potter ti prende, anche se non sei giovincello, ti passa questo giallo a sfondo magico e alla fine dici &#8220;eh.. sapevo che era lui&#8221;.<br />
Percepisci di aver seguito una storia.<br />
Narnia a me non ha lasciato questa sensazione, pur avendo passato lì due ore e pur avendolo vissuto quando basta.</p>
<p>Mah, non so. Non lo sconsiglio, ma raccattate qualche parente che crede ancora a Babbo Natale e fatevi queste due ore di infanzia.<br />
Male non fa.</p>
<p>Qualche link nel caso:<br />
Il film: <a href="http://italian.imdb.com/title/tt0363771/?fr=c2l0ZT1pdHx0dD0xfGZiPXV8cG49MHxrdz0xfHE9bmFybmlhfGZ0PTF8bXg9MjB8bG09NTAwfGNvPTF8aHRtbD0xfG5tPTE_;fc=1;ft=20;fm=1">Le cronache di Narnia (2005)</a></p>
<p>La serie TV di qualche anno fa: <a href="http://italian.imdb.com/title/tt0094500/?fr=c2l0ZT1pdHx0dD0xfGZiPXV8cG49MHxrdz0xfHE9bmFybmlhfGZ0PTF8bXg9MjB8bG09NTAwfGNvPTF8aHRtbD0xfG5tPTE_;fc=2;ft=20;fm=1">The Lion, the Witch, &#038; the Wardrobe (1988) (TV)</a></p>
<p>E ora perdetevi nei vari collegamenti con IMDb.</p>
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		<title>Cinema: &#8220;Broken flowers&#8221;</title>
		<link>http://www.wannaplay.it/2005/12/27/cinema-broken-flowers/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2005 01:53:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DvD</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Reviews]]></category>

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		<description><![CDATA[It&#8217;s Christmas time baby!! E si va al cinema e bere birra perchè Gian compie gli anni. Oggi dopo la quarta razione di cibo post festivo, in cazzeggio e pre serale, abbiamo pensato bene di andare al cinema a scaricare la Cineram (tessera precaricata per pagare un pò meno al cinema). Scelta del giorno: Broken <a href="http://www.wannaplay.it/2005/12/27/cinema-broken-flowers/"> read more <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>It&#8217;s Christmas time baby!! E si va al cinema e bere birra perchè Gian compie gli anni.<br />
Oggi dopo la quarta razione di cibo post festivo, in cazzeggio e pre serale, abbiamo pensato bene di andare al cinema a scaricare la Cineram (tessera precaricata per pagare un pò meno al cinema).</p>
<p>Scelta del giorno: Broken <a href="http://www.proflowers.com">Flowers</a>.</p>
<p>Dato che non ci facciamo mancare nulla prima vi metto la trama (fonte Cinecity), poi il link a Imdb e infine come la penso (e un chi se ne frega no?)</p>
<div class="cit"><b>Broken flowers</b><br />
<i>di Jim Jarmusch<br />
con Bill Murray, Jessica Lange e Sharon Stone</i></p>
<p>Don, single convinto, è stato appena scaricato dalla sua ultima fiamma, Sherry e si ritrova ancora un volta solo e abbandonato a se stesso. Ma la sua solitudine viene turbata quando una misteriosa lettera rosa, spedita da una ex-amante anonima, lo costringe a rivedere tutto il suo passato. Nella lettera, infatti, si dice che Don ha un figlio di 19 anni, che forse adesso sta cercando suo padre.<br />
Don viene spinto dal suo amico più caro e vicino di casa Winston, un investigatore dilettante e padre di famiglia, a indagare su questo “mistero”. Riluttante a mettersi in viaggio, Don vince le sue resistenze e parte per un viaggio attraverso il paese alla ricerca di indizi, nella speranza di trovarli dalle quattro sue ex-fiamme. La visita a sorpresa ad ognuna di queste quattro donne, più uniche che rare, metterà Don davanti ad una serie di colpi di scena e sorprese che lo costringeranno a fare i conti con il suo passato e, di conseguenza, a rivedere il suo presente.</p></div>
<p>E fin qui siamo tutti contenti.<br />
Questo il link a <a href="http://italian.imdb.com">IMDB.com (con traduzione dei titoli in Italiano)</a> e questo al film nello specifico: <a href="http://italian.imdb.com/title/tt0412019/?fr=c2l0ZT1pdHx0dD0xfGZiPXV8cG49MHxrdz0xfHE9YnJva2VuIGZsb3dlcnN8ZnQ9MXxteD0yMHxsbT01MDB8Y289MXxodG1sPTF8bm09MQ__;fc=1;ft=21">Broken Flowers (2005)</a></p>
<p>Opinione:<br />
Il film non è male: è drammaticamente lento, senza soffrirne. Inquadrature particolari e alquanto statiche, ma che al tempo stesso danno un&#8217;immagine di quello che è l&#8217;ambiente circostante. La storia progredisce mettendo molta carne al fuoco e intrigando, pur appunto salendo con una lentezza esasperante. Molto intimista e che fa pensare ai potenziali risvolti di vita del protagonista, ma anche dei propri. Forse i lenti passaggi servono proprio a questo, a guardarsi un pò dentro. Fotografia che a me piace, ma che potevano rendere meglio se usavano una pellicola uguale in tutto il film (spero che si trattasse di un problema della copia in visione).<br />
Insomma sul più bello che sembra tutto risolversi, succedere una drastica svolta: il finale!</p>
<p>Lascia un amaro in bocca strano, non deludente, ma nemmeno soddisfacente. Bill Murray sempre cinico quanto avido di parole, perfettamente in linea con il personaggio proposto. Splendida Stone, ottima Lange e molto caratteristiche le meno conosciute. </p>
<p>Probabilmente è volontà del regista dare questo taglio al film, ma secondo me, senza volerlo trasformare in un blockbuster da botteghino, si potevano limare alcuni frangenti per renderlo più appagante.</p>
<p>Ma io devo scriverla sta cazzo di sceneggiatura per la mia serie TV</p>
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		<title>Cinema: &#8220;Mr. e Mrs. Smith&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2005 00:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DvD</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Reviews]]></category>

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		<description><![CDATA[E concludiamo la combo settimanale con &#8220;Mr. e Mrs. Smith&#8221; visto nella consueta veste del Cinecity trevigiano. Sulla trama c&#8217;è poco da dire più di quello che non si posssa già sapere: < spoiler > i coniugi Smith (Pitt e la Jolie) sono praticamente due estranei, pur vivendo la solita vita perfetta nel classico american <a href="http://www.wannaplay.it/2005/12/19/cinema-mr-e-mrs-smith/"> read more <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E concludiamo la combo settimanale con &#8220;Mr. e Mrs. Smith&#8221; visto nella consueta veste del Cinecity trevigiano.</p>
<p>Sulla trama c&#8217;è poco da dire più di quello che non si posssa già sapere:<br />
< spoiler ><br />
i coniugi Smith (Pitt e la Jolie) sono praticamente due estranei, pur vivendo la solita vita perfetta nel classico american style.<br />
Lui prende e va al lavoro spacciandosi per imprenditore edile (una specie di Berlusconi&#8230; <img src='http://www.wannaplay.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ) e lei per dirigente di una florida azienda informatica.<br />
I realtà i due sono due killer che ammazzano gente su commissione con la stessa facilità con cui mangierebbero dei pistacchi. I due sono all&#8217;oscuro l&#8217;uno dell&#8217;altra. Alla fine capita il fattaccio e succede che si devono scontrare. Questo, oltre a creare un iniziale smarrimento, fa si che i due si rivelano e si parlano. Un specie di De Filippata con azione, anche divertente e che ti prende.<br />
Ma questa cosa della reunion non piace affato alle rispettive agenzie committenti e cosa ti combinano? Eh si, vogliono toglierli di mezzo, ma la prendono ovviamente troppo alla leggera.<br />
I due insieme sono chiaramente imprendibili, sebbene scenda giù l&#8217;inferno paramilitare.<br />
< /spoiler></p>
<p>Questo in parole povere. Il film non è malaccio, niente di eccezionale, ma si fa guardare. Ha un momento in cui si siede un pò a metà, ma poi riprende con l&#8217;azione frenetica e tutto torna entro i termini. L&#8217;azione è buona, dialoghi ambigui quanto basta. Insomma&#8230; ogni tanto rasenta il sempliciottismo. Però se ne esce sempre al momento giusto. Certo non è un saggio di filosofia.<br />
Le cose divertenti sono: quando menano la Jolie, immaginare la Aniston esultare; quando Pitt si passa la Jolie, immaginare la Aniston mangiare una merda; l&#8217;alternanza tra i due momenti.</p>
<p>Da notare che all&#8217;entrata del cinema campeggia una gigantografia della cara Aniston in un film di prossima uscita &#8220;Vizi di famiglia&#8221;, e all&#8217;uscita una sequela di posters del suddetto film.</p>
<p>Che dire in conclusione?<br />
Se quei due veramente fanno un figlio, potrebbe darsi che il codice genetico venga usato per una poteziale nuova razza ariana, tanta è la perfezione fisica.</p>
<p>E in ogni caso nella personale top selection Moran Atias sente il fiato sul collo della Jolie.<br />
E sto parlando di due merde eh!</p>
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		<title>Cinema: &#8220;Harry Potter e il calice di fuoco&#8221;</title>
		<link>http://www.wannaplay.it/2005/12/16/cinema-harry-potter-e-il-calice-di-fuoco/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2005 02:05:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DvD</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Reviews]]></category>

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		<description><![CDATA[Bene, sono andato a vederlo. Ovviamente al Cinecity di Padova, cioè in un cinema come dio (a scelta) comanda. Facciamo prima una premessa: non ho letto i libri e non sono un fan sfegatato di Enrico Pentolatore (in genere) non parto con pregiudizi e non mi faccio seghe mentali &#8220;ahh è per bambini&#8221;, &#8220;ahh è <a href="http://www.wannaplay.it/2005/12/16/cinema-harry-potter-e-il-calice-di-fuoco/"> read more <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bene, sono andato a vederlo. Ovviamente al Cinecity di Padova, cioè in un cinema come dio (a scelta) comanda.</p>
<p>Facciamo prima una premessa:</p>
<ul>
<li>non ho letto i libri e non sono un fan sfegatato di Enrico Pentolatore</li>
<li> (in genere) non parto con pregiudizi e non mi faccio seghe mentali &#8220;ahh è per bambini&#8221;, &#8220;ahh è un film tutto effetti speciali&#8221;, &#8220;ah questo o quello&#8221;; me ne fotto, vado al cinema, guardo e valuto</li>
</ul>
<p>Detto questo vi dico subito che il film mi è piaciuto, come gli altri tre.<br />
Perchè? Perchè è come deve essere! E&#8217; fatto bene, è una favola, tutto è messo a disposizione della favola, fa sognare, fa immaginare, ci sono idee meravigliose (il soffitto della mensa), ci sono intrecci, c&#8217;è una bella trama, c&#8217;è il mistero.<br />
Due ore e quaranta che ti passano in maniera fulminea. Altro che il &#8220;Signore degli anelli&#8221;. Infatti per questo motivo, uno potrebbe essere prevenuto per &#8220;King Kong&#8221;, ma prima voglio vederlo.</p>
<p>Insomma, il nostro occhialuto mago ce l&#8217;ha fatta un&#8217;altra volta. E&#8217; un film maledettamente piacevole.<br />
La cosa che più mi fa morire è che Harry è la star, quello che la mette nel culo a tutti, quello che alla fine è il figo.<br />
E invece lui non sa mai un cazzo!<br />
&#8220;Ma non sai che queste sono le caramelle&#8230;&#8221;, &#8220;Ma non sai chi è questo&#8230;&#8221;, &#8220;Ma non sai che questo è il campionato mondiale dei Quiddich&#8221;.<br />
Lui arriva e non sa mai nulla! Cade dalle nuvole! E poi in quattro e quattro otto, arriva prima.</p>
<p>Lui non sa della scuola dei maghi, lui non sa delle tradizioni, lui non sa fare incantesimi, lui se ne sbatte. Harry Potter è rock.</p>
<p>La storia è quella che sappiamo tutti. Probabilmente buona parte del thrilling e della componente accattivante è dovuta all&#8217;autrice e alla sua fortunata serie di libri, ma resta il fatto che i film te li godi. Le inquadrature sono sempre affascinanti e i colori in tono con li momento.<br />
Gli effetti speciali sono messi lì per fare esattamente quello che devono.<br />
Non ci sono esplosioni (o meglio non come in film d&#8217;azione) o sensazionalismi sui morphing come ai tempi di &#8220;Terminator 2&#8243;.<br />
Ormai tutti posso fare tutto.<br />
Ora si tratta di usare la tecnologia per cose belle e in Harry Potter la tecnologia fa sognare. Se fossi un bambino di questi tempi io sbarellerei!</p>
<p>Tutto il castello, lo stadio, le bestie improbabili, le pozioni e le definizioni. Senza nulla togliere ai titoli di testa e coda (specialmente quelli di coda del terzo episodio). Da notare che i protagonisti sono cresciuti un bel pò ed Harry e Ron sono proprio grossi! <img src='http://www.wannaplay.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Niente da dire, a me il mago Enrico cinematografico piace.</p>
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