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	<title>Wannaplay.it &#187; Reviews</title>
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	<description>It&#039;s only rock&#039;n&#039;roll baby and I wanna play it</description>
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		<title>Review: Transformers</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jul 2007 13:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DvD</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reviews]]></category>

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		<description><![CDATA[Ok, sarò sincero, non potevo resistere. Ieri sono arrivato in terra italiana (trattenendomi solamente 4 ore sulla A8, su una distanza di 5 km che ora conosco benissimo, dal Ulm a Monaco) e dopo una veloce ma succosa tappa dal dentista, sono andato a vedermi questo blockbuster di Michael Bay. Premessa: Sappiamo tutti che questo <a href="http://www.wannaplay.it/2007/07/06/review-transformers/"> read more <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, sarò sincero, non potevo resistere.<br />
Ieri sono arrivato in terra italiana (trattenendomi solamente 4 ore sulla A8, su una distanza di 5 km che ora conosco benissimo, dal Ulm a Monaco) e dopo una veloce ma succosa tappa dal dentista, sono andato a vedermi questo blockbuster di Michael Bay.</p>
<p>Premessa:<br />
Sappiamo tutti che questo non può, non poteva e soprattutto non deve essere un film introspettivo che dolcemente tratta di questione amorose tra un commesso viaggiatore polacco e una bionda parrucchiera ukraina, del loro tormentato viaggio tra l&#8217;Europa dell&#8217;Est, rigorosamente in lingua originale sottotitolato in un idioma franco come l&#8217;Estone.<br />
E&#8217; un film CPP (Calci Pugni e Pedate, n.d. ThePower, <em>volutamente tradotto dal dialettale &#8220;Calci pugni e peae&#8221;</em>) basato su una linea di giocattoli degli 80&#8242;s, che tutti abbiamo (ma soprattutto io ho) adorato.</p>
<p>Questo per dire che liquidare il film con &#8220;ah ma è un&#8217;americanata&#8221; o &#8220;ahh ma è di Michael Bay&#8221; è potenzialmente inutile quanto stupido. Sarebbe come dire &#8220;ah ma la maggior parte degli imprenditori non paga le tasse&#8221; o &#8220;ahh i treni fanno schifo e sono sempre in ritardo&#8221;. Sono cose che si sanno.</p>
<p>La cosa che oggettivamente si può dire, di solito <strong>dopo</strong> averlo visto un film, è che nella sua pomposità, non ha un finale alla &#8220;Independence Day&#8221;, cioè quel processo filmografico americano che per un 95% del film sei quasi convinto che ce l&#8217;abbiano fatta a non fare una cagata, poi invece in un minuto netto distruggono tutto. Ecco, qui stavolta non è successo, per fortuna.<br />
<span id="more-191"></span><br />
<small> Images Courtesy of Paramount Pictures and DreamWorks Pictures</small><br />
<img src="http://media.popularmechanics.com/images/transformers-opener-0707.jpg" class="alignleft" height="406" width="315" /> Non aspettatevi però IL finale definitivo. Non che non sia buono, ma avere aspettative vi rovina sempre un pò il sapore.<br />
Aspettatevi due ore e venti di buon intrattenimento. Quello cioè che di solito mi aspetto da qualsiasi tipo di film. Se poi il film è &#8220;Il favoloso mondo di Amelie&#8221; o &#8220;The Bourne Identity&#8221; allora potete esaltarvi.</p>
<p>Insomma dicevo, sono andato a vedere questo tanto chiacchierato <a href="http://www.imdb.com/title/tt0418279/">Transformers</a>.</p>
<p>Se vi devo stare qui a raccontare la storia, vi farei da spoiler e in ogni caso credo si sia già detto tutto in molti siti.<br />
Il plot quindi lo diamo per assodato anche se non è che si debba cercare qualsivoglia intricato gioco di potere o quant&#8217;altro.<br />
I Buoni e i Cattivi cercano la stessa cosa, che non è la figa, casualmente caduta sulla Terra.<br />
I Buoni ci considerano dei poveracci e dato che gli facciamo pena, ci difendono, mentre agli altri che sono più menefreghisti, facciamo pena ma anche un pò schifo, quindi ci vogliono ammazzare. Tutto per avere quella cosa che non è la figa.</p>
<p>Nel mentre, in un luogo della Terra che assomiglia tanto a Los Angeles, vicino alla solita base militare persa tra le montagne e un campo militare dislocato nel deserto mediorientale, si avvicendano storielle a volte amorose, a volte scientifiche, ma a volte anche militari.</p>
<p>Benissimo, com&#8217;è che impasta tutto il buon <a href="http://www.imdb.com/name/nm0000881/bio">Bay</a>?<br />
Come sempre direi. Sì perchè un buon film di intrattenimento non vuol dire che non debba seguire un certo stile ripetuto, riconoscibile e tutto sommato a me &#8220;The Island&#8221; era piaciuto molto, se non altro per il doppio climax della storia. Sicuramente non troverete, per fortuna, le colombe bianche svolazzanti alla Jon Woo, per dire.</p>
<p>Il buon Bay, che d&#8217;ora innanzi chiameremo ibB, sfodera tutti i sui trademarks: scene rellentate, piani sequenza che avvolgono la scena, umorismo con tanto di citazioni, una fotografia sempre spinta e contrastata, quasi bruciata, tante scende d&#8217;azione e una spadellata di effettistica che te la raccomando. Sta volta poi se la sono fatta raccomandare di brutto.</p>
<p>Se proprio la volete sapere tutta a riguardo vi fornisco una citazione proveniente direttamente dal fedele e meraviglioso IMDB:</p>
<p class="cit"> <strong>Trade Marks</strong>:</p>
<ul>
<li>Intense slow motion shots of characters</li>
<li>Films often feature a US President giving a major speech before a major action is to be committed.</li>
<li>Has the camera moving during most scenes. Very rarely uses static shots.</li>
<li>(2001) His last 3 films all share: a) two male leads at odds with another; b) a cataclysmic event as the narrative&#8217;s fulcrumic point; c) the film&#8217;s lead female character has i) been a long-haired brunette, and ii) watched the film&#8217;s climax from a control room</li>
<li>Actors/characters in his films are almost uniformly shot in tight, emphatic close ups, framed under the hairline and above the chin.</li>
<li>Often uses lightflashes (i.e. lightbulbs and cameraflashes) to enhance scenes.</li>
<li>Often has over-the-top visuals (i.e. key events taking place at sunset or dramatic events taking place behind actors doing routine activities).</li>
<li>Utilizes monotonic but intense musical cues during action-filled car chase scenes. Bad Boys II (2003), The Island (2005)</li>
<li>Movies tend to be divided in two acts. The first one establishes the narrative and introduces the characters, allowing them to bond, usually in humorous and/or romantic ways. The second act is a non-stop action sequence.</li>
<li>Uses shots of aircraft against a setting sun, especially helicopters (I&#8217;d Do Anything For Love, Armegedon, Pearl Harbor, Transformers).</li>
<li>Often features a slow-motion shot of an object crashing into, or tumbling towards the camera.</li>
</ul>
<p>Come se non bastasse, della partita è anche Spielberg, uno che di solito non si fa mancare niente.</p>
<p>La domanda è: se avete mai avuto modo di giocare con un Transformer, qual&#8217;è la cosa che più vi siete sognati accadesse proprio davanti ai vostri occhi? Si, quello. Che la macchina di vostro papà e/o mamma si trasformasse e cominciasse a camminare facendo tumpf tumpf e vi difendesse da qualsiasi cosa, anche se non ce n&#8217;era bisogno. Il tutto corredato da quel suono &#8220;trik zirk truck trap tik&#8221; nel mentre della trasformazione.</p>
<p>L&#8217;Industrial Light and Magic ha spaccato i culi, niente da dire. Non che le altre volte si sia tenuta, ma pur sapendo che ormai le dotazioni tecnologiche permettono tutto, resta sempre il sottile gioco di metterle a dispozione della storia, del senso dell&#8217;opera, senza voler strafare a priori.</p>
<p>Hanno comunque strafatto. Se, come hanno detto in alcune recensioni, volevano lasciare quella sensazione da &#8220;bambino stupefatto a bocca aperta&#8221;, bhè&#8230; ci sono riusciti. Ci sono riusciti anche con i più incalliti detrattori a mio avviso.</p>
<p>La storia ti tiene in tensione. Sebbene alcuni punti sembrino buttati là o forzatamente drastici per far andare avanti il film, che è sempre di 2 ore e 20, nel proseguire del film non ci si fa più caso, proprio perchè non ha senso che sia diversamente.</p>
<p>L&#8217;umorismo di alcune battute miste a moltissime citazioni da questo effetto. Dove sembra provera la connessione tra una scena e l&#8217;altra, poi arriva qualcosa che ti fa pensare che era stato pensato esattamente così il flusso narrativo e allora tanto vale lasciarsi trasportare.</p>
<p>I robots con annesse trasformazioni sono di una indubbia magnificenza. Come sono inseriti nell&#8217;azione poi è a sua volta impressionante. Non voglio fare l&#8217;ingenuone, so esattamente cosa c&#8217;è dietro ad ogni scena, ma, appunto, si rimane sempre affascinati per utilizzo non per l&#8217;immagine in se.</p>
<p>I movimenti, i caratteri e i dettagli sono portati all&#8217;estremo. Una scena bellissima è quando arrivano alla casa del protagonista. Non vi racconterò nulla ovviamente, ma in un film di questo calibro, una scena umoristica fatta di robottoni in un giardino senza lotte ed esplosioni, fa capire quanto alla fine non sia così scontanto e banale tutto il film. Vi posso dunque assicurare che lo sfarzo tecnologico non è tutto e, soprattutto solo, fine a se stesso.</p>
<p>Del resto 150 milioni di dollari da qualche parte devono essere finiti, sebbene, ripeto, non fanno il film. E se sono finiti da qualche parte, da qualche altra devono essere pure arrivati.</p>
<p>Ebbene si, c&#8217;è una pletora di &#8220;citazioni&#8221; dette altresì, &#8220;product placement&#8221; in quantità. A partire dai giocattoli in se stessi della Hasbro, alle auto, per mano della General Motors, fino ai telefoni Nokia, computers HP e Apple, senza risparmiare nemmeno le Crocs! Io ci ho pensato un attimo: è vile pubblicità, non ci piove, ma alla fine, detta tutta, dopo un primo approccio nell stile &#8220;ahh sgamati, questi ci hanno messo i soldi e allora è solo tutta pubblicità&#8221; ti viene anche da dire che vedere una storia fatta di prodotti anonimi che non esistono la rende ancora più asettica e distaccata. Quindi o fai un film imperniato su un tema totalmente isolato, cioè di fantasia lontana, distaccata dalla realtà o tratti tutt&#8217;altro genere, tipo la storia d&#8217;amore tra il polacco e l&#8217;ukraina di cui sopra.<br />
Se poi metteranno Nanni Moretti su una Camaro a seguito di un&#8217;esplosione, avranno mischiato i due mondi e tutto questo discorso sarà una stronzata ancora più di quanto poteva sembrarlo.</p>
<p>Insomma.<br />
Oh.. io mi sono divertito. La tensione del film si mantiene viva e ti prende. La <a href="http://www.popularmechanics.com/technology/industry/4218826.html?page=1">maestosità dei movimenti</a>, scaturiti dalle menti malate di ingegneri messi lì apposta per calibrare i movimenti, si vede tutta. La storia non vi lascerà certo il segno, ve l&#8217;assicuro, ma uscendo dal cinema ho per un pò sperato che la mia fedele Clio si trasformarsse. E lo farete anche voi, anche se non avete una Clio.</p>
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		<title>Technology has its own life</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jun 2007 12:32:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DvD</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reviews]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Big buzz yesterday. Or maybe not at all. What came out from the WWDC 2007 in San Francisco isn&#8217;t that impressive that someone could expect from an Apple event. I&#8217;ve heard many out there blaming Steve Jobs about the lightness, the sensation of something yet unveild, so not interesting to the mass. The problem is <a href="http://www.wannaplay.it/2007/06/12/technology-has-its-own-life/"> read more <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Big buzz yesterday. Or maybe not at all.</p>
<p>What came out from the <a title="WWDC 2007 streaming video" href="http://events.apple.com.edgesuite.net/d7625zs/event/" target="_blank">WWDC 2007</a> in San Francisco isn&#8217;t that impressive that someone could expect from an <a title="Apple.com" href="http://www.apple.com/">Apple</a> event.</p>
<p>I&#8217;ve heard many out there blaming Steve Jobs about the lightness, the sensation of something yet unveild, so not interesting to the mass.</p>
<p>The problem is that too many aren&#8217;t able to feel innovation for what it really is: nothing you can plan before.</p>
<p><span id="more-155"></span></p>
<h2>And so?</h2>
<p>Let me tell you: I had hard times to get in touch with technology in the past, for many reasons. For sure I&#8217;m and wasn&#8217;t the guy living in a thrilled San Francisco, with everything is constantly in motion about new stuff. I&#8217;d love to, for a while, but I said that to explain I don&#8217;t have the possibility to keep me update as I would.<br />
What I could figure out is the deepest way of using together the good sense and technology.</p>
<p>Better to point out the concept with an example.<br />
Years ago I was employed in a big Internet agency and in that time, thing were really good in Italy, but you could could smell the smoke arriving quite well. The New Economy was falling down if not yet died.<br />
I was a supervisor/programmer for Flash stuff (damn!!) and I was asked to evaluate a visual interface and give an opinion.<br />
It was a sphere navigation thing. On a Nokia Communicator. A sphere with 1:1 dimensional ratio on a screen with far more than 16:9 format. This was a navigation!<br />
At every click, you were supposed to fall inside and there another sphere and so on.<br />
So, after few minutes: &#8220;This is pure crap, why in the 20th century with crazy heads like Nordic, Japanese, Korean and Chinese engineers with years of experience in user interface, we should promote and use this totally unuseful thing?&#8221; Straight from the heart.<br />
&#8220;Because it&#8217;s innovative!!&#8221; A valuable project manager remarked me with a bit of angry about my (a little too much) sincere description.<br />
In that exact moment I was pushed out from any meeting about it, but for sure from then on I never used the word &#8220;innovative&#8221; anymore and I understood how the most perceive it.</p>
<p>So, what the hell does it mean?<br />
&#8220;Innovation&#8221; is something everyone wants to accomplish, but most of the time what they&#8217;re working on it&#8217;s only &#8220;evolution&#8221; of. Usually they associate this with &#8220;new&#8221;, so &#8220;innovative&#8221;.</p>
<p>In my opinion you can&#8217;t reach innovation on purpose. No way. Also innovation doesn&#8217;t care if the thing is going on is new or not. It doesn&#8217;t mean it has to be impressive too.<br />
There are so many great ideas out there without the tag of innovative.</p>
<p>With this point of view I want to discuss a little on from the yesterday Steve Jobs&#8217;s speech/presentation.</p>
<h2>Sing it again, Steve</h2>
<p>We all know about the great thing Apple did and is doing. At the same time we are aware about some &#8220;glitches&#8221; that compromised Apple products.<br />
Usually I apply the rule that after many Apple&#8217;s successes has to come something wrong.<br />
I hope nothing happens, especially if you bought something, but I remain every time with doubt and in general a step before di average freaking audience (often made by fanatics).<br />
Don&#8217;t get me wrong, I love Apple. But it&#8217;s like giving a good word to a good friend honestly.<br />
Good. At this moment I&#8217;m divided on some aspects.</p>
<p>The keynote remain a must to see and this time, with the opening sketch, they were great! <img src='http://www.wannaplay.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
The guy acting as the &#8220;PC&#8221; in the Apple&#8217;s promo took the soul of Steve in a way it should be as part of the Saturday Night Live. I loved it so much!<br />
Along the keynote, facts were a little boring actually. But things aren&#8217;t what they seemed.<br />
Take the Time Machine feature. Ok, it&#8217;s just backup. My girlfriend say it pure and simple: &#8220;So it&#8217;s going to copy it all the time&#8230;&#8221;.<br />
Yes.<br />
The step forward is to let everyone do it. With no hassle at least. You have to provide a new mammuth style hard drive, but that&#8217;s all.<br />
The innovation could be moving people to the action, not the action itself, yet old since the days of tube computers.</p>
<p>Strangely, in the other side, Apple is making a big mess with iPhone, anticipating it, swearing it will a blast, claiming &#8220;innovation&#8221;. No Steve, please, don&#8217;t do it!<br />
iPhone seems to be a great tool, but you know, the real aftermath is done when the product comes the people. Those that use tool in the weirdest way you could or could not imagine.</p>
<p>I&#8217;m craving for a small device, with wi-fi, robust enough, cute enough, easily extendible enough. I can expect it doesn&#8217;t come for free or to be cheap, but that&#8217;s what my personal vision may expect.<br />
Before was the phone.<br />
Then the player.<br />
Then the camera.<br />
Then them both together.<br />
A tablet pc is something you could build, they can build everything, but the purpose, isn&#8217;t centered.<br />
iPhone has all these things I would. But what about the big screen? What about the battery?<br />
I&#8217;m aware that electronics now last less than your underware, but you can&#8217;t rely on the electronic life cycle for a battery change.<br />
And the bigger the screen is, the more risks you may have.<br />
All these are simple and common facts. Apple here is playing hard as with the Cube&#8217;s time.<br />
The Cube was lovely and for me it had only one defect: the switch button.<br />
What about now? What will be the iPhone if something goes wrong.<br />
Simply you can plan it. You can suppose and then &#8220;Bingo&#8221;, you got it. But you can&#8217;t plan a success entirely.<br />
iPhone may change the telephony world and in the same time falling under the ground as 30 years ago did some Apple&#8217;s computers.</p>
<p>The technology has its own life.<br />
What it&#8217;s sure that on June 29th I&#8217;ll be 31. Damn!!</p>
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		<title>Ovvietà e novità</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2007 10:49:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DvD</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reviews]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Vita quotidiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Partiamo con le ovvietà. Ci sono poche cose veramente, ma veramente belle e per cui internet valga la pena di essere usata. E ve lo dice uno che la usa da parecchio. In almeno 13/14 anni di utilizzo, alla fine, sono poche le cose per cui pensandoci ti viene da dire &#8220;Cazzo, per fortuna hanno <a href="http://www.wannaplay.it/2007/04/13/ovvieta-e-novita/"> read more <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Partiamo con le ovvietà.<br />
Ci sono poche cose veramente, ma veramente belle e per cui internet valga la pena di essere usata. E ve lo dice uno che la usa da parecchio.<br />
In almeno 13/14 anni di utilizzo, alla fine, sono poche le cose per cui pensandoci ti viene da dire &#8220;Cazzo, per fortuna hanno inventato sta cosa&#8230;&#8221;.<br />
Se consideriamo Internet come mezzo di trasporto, allora per prenderla larga, vanno citati i due servizi che più sono entrati nelle viscere della gente: e-mail e web.<br />
Sorvolando sull&#8217;e-mail, il web si è rivelato essere un ulteriore veicolo di differenziati utilizzi, sempre più multimediali.</p>
<p>Da qui allora, si passa a valutare quello che c&#8217;è dentro il calderone, che non sempre è così ovvio.<br />
<span id="more-139"></span><br />
Evito di sottolineare ulteriormente il mio fanatismo per E-Bay, tanto lo sapete già e credo non abbia nemmeno tanto bisogno di spiegazioni.<br />
E&#8217; stata un&#8217;idea fenomenale, nel momento giusto con il mezzo giusto. E&#8217; un meccanismo talmente alla base delle NUNV (Necessità Umane Non Vitali) che sembra impossibile solo immaginare come si poteva fare senza. Anni dopo IconMediaLab mi pare, la casa madre svedese, proponeva un meccanismo web considerato &#8220;rivoluzionario&#8221; che prevedeva un&#8217;offerta di gruppo per determinati beni, più si era, meno costava.<br />
Era il 2000 e il millenium bug era già bel che dimenticato.<br />
Non mi pare abbia avuto molta fortuna questo ulteriore meccanismo di commercio di massa globale, anche perchè non mi ricordo come si chiama!! <img src='http://www.wannaplay.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Questo a sottolineare come l&#8217;essenzialità dell&#8217;idea di E-Bay sia imbattibile a fronte pure di una robusta struttura che permette a chiunque di trovare qualunque cosa ad un prezzo interessante, quasi sempre (se scavi e ti impegni un pò).<br />
Questa la prima ovvietà.</p>
<p>Poi&#8230; più ci penso e più sono riluttante nel proporre una cosa come essenziale e incontrovertibilmente creatrice di dipendenza attraverso Internet.<br />
Sarò vecchio, sarò annoiato o sarò semplicemente un cazzaro, ma giuro, fino a poco tempo fa non c&#8217;era niente che potesse veramente entusiasmare, se non per pochi giorni.</p>
<p>Allora uno ci pensa di più. E quando ci pensi di più, non è un bene.<br />
Pensi agli anni che sono passati e a quei periodi che sono stati il fulcro dell&#8217;utilizzo della rete. Per essere precisi, con qualche anno di ritardo dal vero epicentro sviluppatosi negli USA.<br />
Ti passano per la mente quelle ore passate a fare encoding MP3 dei tuoi CD per passarli al tuo amico dall&#8217;altra parte dell&#8217;Italia (circa il &#8217;96).  Momenti strani ad aspettare la magia di un pezzo di plastica di 12cm diventare un file accettabilmente grande da essere trasferito con una banda di una cucchiaiata di bps. Quello si è stato un bel salto.<br />
L&#8217;mp3 così tanto criticato ora, ma così radicato in qualsiasi marchingegno abbia un processore.<br />
La diatriba tra WinPlay, WinAmp e Sonique.<br />
Quel effetto di &#8220;acquosità&#8221; delle alte frequenze.<br />
La vittoria sull&#8217;ATRAC e il MiniDisc. (Ben ti stà Sony, così impari a fare la saccente e superiore&#8230;)<br />
Di per sè quindi, la grande diffusione dell&#8217;mp3 è appunto dovuta all&#8217;incremento sostanziale dell&#8217;uso di Internet, quindi è approvato.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cinema: &#8220;Kyashan &#8211; La rinascita&#8221;</title>
		<link>http://www.wannaplay.it/2006/07/20/cinema-kyashan-la-rinascita/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Jul 2006 15:42:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DvD</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Reviews]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wannaplay.it/?p=118</guid>
		<description><![CDATA[Premessa La condizione necessaria, ma non sufficiente, per andare a vedere questo film è che abbiate almeno dai 26 ai 35 anni. Circa. Un range accettabile per aver avuto un&#8217;infanzia a base di animazione giapponese, visibile sulle TV private, durante gli anni 80. Un pò di fanatismo o appassionamento è richiesto. Io per esempio, ci <a href="http://www.wannaplay.it/2006/07/20/cinema-kyashan-la-rinascita/"> read more <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Premessa</h4>
<p><img src="http://www.internationalhero.co.uk/c/casshan2.jpg" alt="Kyashan" title="Kyashan" class="alignleft" width="157" height="215"/>La condizione necessaria, ma non sufficiente, per andare a vedere questo film è che abbiate almeno dai 26 ai 35 anni. Circa.<br />
Un range accettabile per aver avuto un&#8217;infanzia a base di animazione giapponese, visibile sulle TV private, durante gli anni 80. Un pò di fanatismo o appassionamento è richiesto.<br />
Io per esempio, ci casco dentro in pieno, unito poi alla mia innata capacità di ricordarmi dettagli inutili, fa del film in oggetto, una tappa obbligata.<br />
Se non fate parte di questa schiera di giovani già malinconici, questo film potrebbe esservi decisamente indigesto, incomprensibile e incapace di darvi alcuna emozione.<br />
Perdereste tempo e probabilmente all&#8217;uscita del cinema vi troverete ad essere dalla parte di chi, ingiustificatamente, si permette di commentare in un lago di ignoranza, una cosa che non possono oggettivamente apprezzare.</p>
<p>In più a questo biglietto di ingresso temporale, dovete portarvi una grande dose di pazienza, essere consci di andare a vedere un film giapponese che ritrae un osannato eroe anime degli anni 70 e per questo sapere che sarà un&#8217;ovazione filosofica di un concetto alto già trent&#8217;anni fa, figuriamoci ora. Cioè la speranza.<br />
La serie di Kyashan, datata 1973, è forse una delle serie più profonde e meno gioiose in circolazione. Onde evitare di riportare inesattezze, dato che non vedo un episodio da almeno 15 anni, rimando ad un eccellente recensione sopra le righe.<br />
[<a href="http://regnodelleanime.gamesurf.it/kyashan.htm">Il regno delle anime - Kyashan</a>]<br />
Potrete trovare un&#8217;analisi della serie, ma anche un confronto con gli anime in genere e alla fine capire perchè quest&#8217;ultima si discosta così tanto dal solito. Forse per questo così amata, nella sua tristezza di fondo.</p>
<p>In Italia si è vista per buona parte durante gli anni 80, come già detto. Come per molte altre animazioni, dopo un decennio di sregolatezza e l&#8217;avvento di nuove forme di interesse commerciale (tipo le televendite, che adoro a sua volta), si è  perso quel fritto misto di cartoni animati giapponesi, un pò buonisti, un pò truci, insomma meravigliosi, che oggi non si può più assaporare.<br />
Di ritorno dal cinema, come spesso succede, mi addentro nella pratica &#8220;ricerca di informazioni partendo da una parola su Google&#8221;. Questa attività, caldamente sconsigliata se dovete fare qualcosa di più importante, inizia ingenuamente con una sola banale stringa, per sfociare in una valanga di links, pagine e finezze, che a me fanno impazzire, ma costano caro in termini di ore spese.</p>
<h4>Cosa non ti scopro</h4>
<p>Impagabili le cose scoperte e le porte aperte ad altre inutili, ma interessantissime nozioni.<br />
In breve quanto a seguire è quello che vi consiglio di guardare, poi cazzi vostri se cominciate a guardarvi tutti i links, in tutte le lingue del caso.<br />
Passaggi obbligati, quanto ovvi:</p>
<ul>
<li>Wiki della serie, in inglese. <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Casshan">Casshan &#8211; en.wikipedia</a></li>
<li>Wiki della serie, in italiano. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kyashan">Kyashan &#8211; it.wikipedia</a></li>
<li>Wiki del film, in inglese.<br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Casshern">Casshern [in italiano: Kyashan - la rinascita] &#8211; en.wikipedia</a></li>
<li>Casa produttrice della serie originale. So già cosa direte: <em>&#8220;ma li hanno fatti tutti loro!?!? Anche Ippotommaso!!!&#8221;</em>. Si, l&#8217;ho detto anche io.<br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tatsunoko">Tatsnuoko Productions &#8211; en.wikipedia</a></li>
<li>L&#8217;autore della serie originale.<br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tatsuo_Yoshida">Tatsuo Yoshida &#8211; en.wikipedia</a></li>
</ul>
<p>Dopo E-Bay e Google Earth, il Data Diggin&#8217; coadiuvato da Wikipedia diventa a tutti gli effetti qualcosa che da dipendenza. Meglio fare i tossicomani di eroina, è molto più dignitoso. <img src='http://www.wannaplay.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ma proseguiamo con il film vero e proprio, o meglio, il trip vissuto al cinema.<br />
<span id="more-118"></span></p>
<h4>Io, te e gli altri</h4>
<p>Già all’ingresso del cinema capisci chi andrà a vedere cosa: Martedì 18 Luglio 2006, molta gente al mare, altri in ferie, altri trombano.<br />
Chi ci va al cinema in un martedì d’estate?<br />
Si possono delineare 3 macro gruppi, visto e considerato anche il fatto che film come Kyashan o le commediole “easy to go” restano una settimana in proiezione, quindi la fauna è molto settorializzata.</p>
<p><strong>1° macro gruppo</strong>: amiche o colleghe di lavoro che si aspettano all’entrata, fumando la sigaretta e ad ogni arrivo di nuovo elemento al gruppo, turbinio di baci, abbracci, “oh ma stai bene abbronzata…” e roba simile.<br />
<strong>2° macro gruppo</strong>: coppiette che evidentemente non hanno nulla da fare o lei in periodo mestruale (periodo pericolosissimo). Possono esserci delle variazioni tipo: coppietta con amico/a in più o doppia coppietta le più comuni.<br />
<strong>3° macro gruppo:</strong> 30enni maliconici maschi single, che si supportano a vicenda ricordandosi l’un l’altro gli highlights di Kyashan. La frase inizia con tono alto “… e quando arriva il cane che si trasfoma in…” o “…nella puntata in cui la madre, che poi è il cigno…”, per poi abbassarsi di volume perchè ci si rende conto che tutti intorno hanno capito a quale macro gruppo fai parte. Un pò te ne vergogni, ma un pò anche no.</p>
<h4>In sala, la storia</h4>
<p>Capito di squadra siamo, si entra in sala e incredibilmente niente trailers. In effetti 2 ore e 20 di giapponesità devi sparartele senza avere alcuna contaminazione occidentale.</p>
<p>Il film si presenta visivamente spesso come una fiaba, con un effetto ovattato e di riflessi tirati in verticale (tipo.. provate a socchiudere gli occhi). Il grande continente asiatico, in una sorta di melting pot cino-russo, detto la Grande Asia, domina il mondo e questo mondo è in mano ad un regime più giappo-cino-russo, il quale a sua volta combatte un violento terrorismo, al pari di epidemie dilaganti, spesso incurabili.</p>
<p>Quello che era il futuro nella serie originale, gli androidi e l’elettronica, nel 2006 (ma il film è del 2004) la modernità è la biogenetica. Ed è questo a cui punta il dott. Azuma, padre di Takeshi: in un mondo ormai irrimediabilmente malato, le neo-cellule possono far si che il corpo umano si aggiusti da solo, più di quanto già non avrebbe dovuto fare. L’argomento “staminali” sta molto a cuore al sig. Azuma.<br />
Ovviamente ci sono inghippi d&#8217;ogni tipo e colpi di scena prettamente &#8220;far East&#8221;, cioè che subito non sembrano colpi di scena, non si capisce una mazza per mezz’ora, poi hai un indizio e alla fine fanno un conguaglio di tutti i colpi di scena e si spiegano i punti oscuri.</p>
<p>Il film, va detto, si discosta parecchio dalla storia originale, ma resta il fatto dominante di un Takeshi trasformato, resuscitato e che per forza di cose si trova nella sua tutina bianca a righe nere (finalmente si capisce anche perchè uno che in italiano si chiama &#8220;Kyashan&#8221;, poi sulla tutta ha una &#8220;C&#8221;: ti credo, si chiamava &#8220;Casshan&#8221;!!!) a combattere i cattivissimi.<br />
Che poi cattivi non sono, sono vittime della cattiveria umana e dato che nel frattempo questi cattivi con altri amichetti OGM si sono fatti un regime per gli affari loro (simil nazisti, come la storia originale, con una svastica a tre punte come effige), corredato da un esercito robot super incazzato (con le fattezze dei robot della serie), alla fine, secondo la mera logica, il loro obiettivo è eliminare la radice, quanto di sbagliato, egoista e problematico c’è al mondo: la specie umana.</p>
<p>Tra un inizio dove gettano le basi della storia e un finale dove spiegano tutto molto lentamente, il film in mezzo è quasi godibile, anche per un’europeo.<br />
Scene d’azione eccezionalmente spettacolari sebbene si dica il budget fosse limitato. Complimenti ai giapponesi.</p>
<p>Questo in poche parole, perchè a voler essere dettagliati, non si finisce più e documentandomi anche con autorevoli amici &#8220;inside&#8221; la cultura giapponese, ho scoperto che in ogni caso quest’opera è di difficile assimilazione e perciò mi sento sollevato.</p>
<h4>E quindi?</h4>
<p>Posso dire che mi è piaciuto, molto pesante, ma accentando il fatto che non è per occidentali, si possono solo tirare fuori cose positive: probabilmente con una spruzzata di sceneggiatura tipica di Hollywood, qualche soldo in più e un adattamento del ritmo, farebbe le scarpe ai blasonati Matrix et simili.</p>
<p>Nel frattempo recupero il cartone animato del ‘73, la malinconia si fa sentire.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>VideochiamaLi</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jul 2006 12:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DvD</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno sono stato da Mediaworld alla ricerca di un regalo per un mio amico musicista. Le scelte, dopo qualche anno, sono obbligate. Una volta esaurite le cose per cui sai che non sbagli, trovare cose attinenti alla musica, che non siano già di possesso risulta difficile. C&#8217;è una certezza: sarà un DVD musicale. E <a href="http://www.wannaplay.it/2006/07/17/videochiamali/"> read more <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://images.amazon.com/images/P/B000FGG73I.01._SS500_SCLZZZZZZZ_V51863896_.jpg" alt="VideoGraffiti" title="VideoGraffiti" width="250" height="250" class="alignleft"/>L&#8217;altro giorno sono stato da Mediaworld alla ricerca di un regalo per un mio amico musicista. Le scelte, dopo qualche anno, sono obbligate. Una volta esaurite le cose per cui sai che non sbagli, trovare cose attinenti alla musica, che non siano già di possesso risulta difficile.<br />
C&#8217;è una certezza: sarà un DVD musicale. E sono andato a colpo sicuro sul concerto di addio degli Eagles, che oltre ad essere doppio, so essere registrato eccezionalmente, come eccezionalmente loro suonano e cantano.<br />
Ma non è questo il punto.<br />
Ogni volta che vado a cercare un DVD musicale, cerco il live tour degli Europe, che mi manca (avete capito, amici lettori!?!? CHE MI MANCA&#8230;. per lo meno, se lo vedete, ditemi dov&#8217;è che lo vado a comprare).<br />
Ma non è questo il punto.<br />
Cerco, cerco, cerco&#8230; Guns&#8217;n'Roses.. mah.. Anastacia&#8230; mah&#8230; Kiss.. mah&#8230;Depeche Mode.. mah&#8230; Extreme:Videograffiti&#8230;. Mah&#8230;</p>
<p>Come?</p>
<p>Extreme?</p>
<p>FERMI TUTTI!</p>
<p>Videografia in DVD degli Extreme, datata 2006. Sapevo di una reunion in arrivo, ma di solito queste cose, cioè ripubblicazioni, si fanno a carte ormai scoperte. E se fossero già scoperte e io mi sono perso qualcosa studiando Comunicazioni? (come no&#8230;).<br />
E se ci fosse il video di &#8220;Rest in Peace&#8221; originale, quello tolto di mezzo perchè ispirato (invece di essere visto come lode all&#8217;idea, l&#8217;hanno bollato come plagio) al <a href="http://www.nfb.ca/trouverunfilm/fichefilm.php?id=10452&#038;v=h&#038;lg=en&#038;exp=11192" alt="National Film Board of Canada" title="National Film Board of Canada">cortometraggio canadese</a>? E se ci fosse qualche pezzo live con un buon audio?</p>
<p>In realtà, tutte queste domande non me le sono fatte, l&#8217;ho comprato e basta. Anche se odio vedere scritto &#8220;Extreme&#8221; con il font tipico degli Iron Maiden solo per una minima somiglianza (ma tanto minima), se non altro perchè mi fa pensare che il grafico schiavizzato per fare questa copertina, non c&#8217;aveva proprio cazzi di far bene le cose.<br />
Comunque c&#8217;è il video che volevo!!!! E mi può far soprassedere a certe cose.<br />
Yum Yum!<br />
E si stanno riunendo.<br />
2006, forse ti stai riscattando. Ora mancherebbe&#8230;</p>
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		<title>Summer of  &#8217;91 &amp; Records of our life: “Extreme II: Pornograffitti (1990)”</title>
		<link>http://www.wannaplay.it/2006/05/08/summer-od-91-records-of-our-life-%e2%80%9cextreme-ii-pornograffitti-1990%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 May 2006 18:17:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DvD</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chitarre]]></category>
		<category><![CDATA[Dischi, CD, DVD audio]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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		<category><![CDATA[Vita quotidiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Si, oggi mi sento ispirato. Inspiro. Sono giorni un pò così e dato che il lunedì tanta lezione non c&#8217;è, oggi mi gioco il momento magico: l&#8217;estate del &#8217;91. 15 anni. Avevo 15 anni nel &#8217;91. Era appena finita la prima superiore fatta all&#8217;I.T.I.S. Fermi di Treviso, un anno dopo il salto dalle medie. Un <a href="http://www.wannaplay.it/2006/05/08/summer-od-91-records-of-our-life-%e2%80%9cextreme-ii-pornograffitti-1990%e2%80%9d/"> read more <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si, oggi mi sento ispirato. Inspiro.<br />
Sono giorni un pò così e dato che il lunedì tanta lezione non c&#8217;è, oggi mi gioco il momento magico: l&#8217;estate del &#8217;91.</p>
<p>15 anni. Avevo 15 anni nel &#8217;91. Era appena finita la prima superiore fatta all&#8217;I.T.I.S. Fermi di Treviso, un anno dopo il salto dalle medie. Un anno dove vedi, impari e conosci cosa c&#8217;è fuori. Fuori dal paesotto dove abiti verso un paesotto che fa provincia come Treviso. Non che questo sia stato cruciale, ma le persone che incontri si.</p>
<p>Conosci uno che è venuto a scuola 3 giorni e poi non si è più visto, conosci uno che ti fa la copia di &#8220;The razor&#8217;s edge&#8221; degli AC/DC e che anni a seguire ti chiederà, senza riconoscerti, le 50 lire per il caffè in stazione. Conosci altra gente e fratelli di altra gente. Le amicizie aumentano.<br />
Fattostà che finisce l&#8217;anno, inizia l&#8217;estate e quella volta, quando le cose andavano  ancora benone, non c&#8217;era un granchè da fare in estate salvo i cazzi propri.</p>
<p>Il &#8220;video della settimana&#8221; su VideoMusic (pace all&#8217;anima sua), della prima settimana di luglio era &#8220;You could be mine&#8221; dei Guns&#8217;n'Roses.<br />
Per uno come me che stava divorando Pink Floyd e non aveva avuto modo di addentare del rock più recente dei Led Zeppelin, Deep Purple etc., quella settimana è stata folgorante.<br />
Un pò per il mito promozionale, con 6 mesi di anticipo, di Terminator 2. Perchè a quello serviva la canzone.<br />
Un pò perchè a corollario di questo momento cardine, si sono diramati altri elementi cardine.<br />
Un pò perchè per ogununo c&#8217;è un momento cardine, un istante che cambia tutto, il salto, la svolta.<br />
Ecco, quella settimana è stata il mio cardine musicale.<br />
Suonavo da ben poco e non avevo una chitarra elettrica.<br />
Quel video in cui 5 personaggi improbabili cantavano di droga e sesso con un ritmo del genere, così incalzante, non passa senza lasciare un segno.<br />
Era l&#8217;estate del &#8217;91.<br />
<span id="more-81"></span><br />
Il video della settimana era una figata immonda per il periodo: lo stesso video a rotazione, ogni ora. Ogni ora sapevi che lui era lì. Quale metodo migliore per manipolare giovani menti.<br />
E io ogni ora, ero lì. Era proprio bella VideoMusic.<br />
Una intro di batteria mai sentita, almeno per me: carica, violenta, incalzante. Suoni pieni.<br />
E un Terminator che dice &#8220;Hasta la vista, baby&#8230;&#8221; nel mezzo, rendeva la cosa ancora più epica.<br />
Io e l&#8217;Arch. Bortoluzzi, amico di una vita, ci abbiamo lasciato l&#8217;anima su quella canzone.<br />
Ma questo è stato solo il granello che scende, per creare la valanga.<br />
In quella estate, non ricordo bene se prima o dopo, si sussueguono altre 3 illuminanti uscite, che alla fine di tutto andranno a coronarsi in un acquisto di massa il Natale stesso, in CD. Bene assai pregiato per l&#8217;epoca.<br />
Di &#8220;Lean into it&#8221; dei Mr. Big, ne ho già parlato. Il video di &#8220;To be with you&#8221; ha avuto un peso considerevole.<br />
Gli Skid Row se ne escono con &#8220;Monkey Business&#8221; e un album, &#8220;Slave to the grind&#8221;, veramente pieno, ma lo scoprirò solo anni dopo.<br />
L&#8217;evento a completare la reazione chimica dell&#8217;estate del &#8217;91 è stato &#8220;More than words&#8221;.<br />
Si, si, si.. dai.. avanti. Ditelo. &#8220;Ahhh la ballata di quelli.. come si chiamavano.. gli.. E&#8230; ext&#8230;.&#8221;.<br />
&#8220;Chi&#8230; quelli con la canzone uguale a Carboni e Jovanotti?&#8221;.</p>
<p>Tralasciando il trashume-ignoranza-pressapochismo-totaleincomprensionemusicale di cotali e più volte udite definizioni, &#8220;More than words&#8221; è stata veramente la componente finale per il botto.<br />
L&#8217;inizio del video era bellissimo: il brusio dell&#8217;amplificatore del basso, che poi viene spento; le bacchette appoggiate. L&#8217;inqudratura in uscita dalle corde della chitarra mentre c&#8217;è questo strum (mh.. in italiano potrebbe essere&#8230; schitarrata a mano e/o plettro di accordi, di solito su acustica) ripetuto, cadenzato, stoppato.<br />
Tutto ciò in bianco e nero. Con la bandiera del Portogallo sugli amplificatori.<br />
Prima ancora di valutarla per il testo, io ne ero affascinato. Non ero preso dal momento perchè era una hit. Ne ero proprio rapito.<br />
Per un&#8217;estate, quella del &#8217;91, nello stanzino di sopra, quello piccolo, chiuso, al caldo, sudando e con il fiatone dal caldo, ho suonato ore e ore quella canzone. Finchè il ritmo non fosse perfetto.<br />
Le corde giuste.<br />
Poi, una volta acquisita, l&#8217;ho portata con me in tutte le cose che ho fatto.<br />
<img src="http://images.amazon.com/images/P/B000002GJ7.01._SCLZZZZZZZ_.jpg" alt="Extreme II: Pornograffitti" width=150 height="150" class="alignleft"/>Il disco da cui proveniva, <a href="http://www.amazon.com/gp/product/B000002GJ7/sr=8-1/qid=1147095296/ref=pd_bbs_1/102-8014225-2194516?%5Fencoding=UTF8">Extreme II: Pornograffitti</a>, è stato un vero simbolo, prima per me e poi per la musica del tempo.<br />
Era tagliente, forse troppo, era stracolmo di ritmo, di funk. Di tecnica e di dolcezza pure. Quello era ed è un disco fighissimo, sebbene &#8220;III sides..&#8221; sia stato il vero capolavoro.<br />
Quella chitarra che sembra un violino, così veloce, quei ritmi massicci di &#8220;Get the funk out&#8221; pur essendo incredibilmente scarni. Quella canzone bollata come ballata e fautrice di successo e caduta.<br />
Non sono facili da capire gli Extreme: sono politicizzati, sognatori, artist, rockettaroni. Era difficile lasciare uno spiraglio perchè potessero prendere piede. Ci sarebbero stati i Metallica con il Black Album di lì a poco, i Nirvana in salita verticale e l&#8217;atto finale della decandenza all&#8217;apice dei Guns&#8217;n'Roses.</p>
<p>Io ringrazio Nuno per avermi inculcato quel senso del groove e del ritmo, di avermi fatto capire di poter metterci della tecnica anche su canzoni un pò più profonde della norma.<br />
Quello che sarebbe stato dopo degli Extreme, si vedrà sul palco del Freddy Mercury Tribute e dopo anni ne verrà fuori un DVD dove ci sono tutti e mancano le performances del pomeriggio, dove appunto troneggiano gli Extreme con un vero, unico, totale e doveroso tributo alle canzoni dei Queen.</p>
<p>L&#8217;estate del &#8217;91 forse non è ancora finita. C&#8217;è sempre la voglia di imparare, partecipare e scoprire.<br />
C&#8217;è sempre la voglia di farsi accompagnare dalla musica e trarne quanto di bello esiste in essa.<br />
C&#8217;è sempre la voglia di quel volume del gruppo, degli amplificatori, dei palchi e della gente contenta che tu possa suonare per loro.</p>
<p>L&#8217;estate del &#8217;91 però non mi ha insegnato una cosa, che avrei capito solo mesi dopo:<br />
non suonate mai &#8220;More than words&#8221; alle festine, perchè mentre suoni, ciulano gli altri.</p>
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		<title>Records of our life: “Lean into It (1991)”</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Apr 2006 12:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DvD</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chitarre]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Reviews]]></category>

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		<description><![CDATA[Ed eccolo qua. All&#8217;epoca era forse una delle cose più mainstream in America. In Italia magari no. Ma nella fase calante dell&#8217;hard rock, questo è stato uno degli ultimi botti. Ed è stato un botto relativamente forte perchè questo è il CD che ho ascoltato di più in assoluto. Forse, come già accennato, &#8220;III sides&#8230;&#8221; <a href="http://www.wannaplay.it/2006/04/05/records-of-our-life-lean-into-it-1991/"> read more <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://g-images.amazon.com/images/G/01/ciu/5d/38/c905d250fca023fcb3058010.L.jpg" width=250 height="250" class="alignleft" />Ed eccolo qua. All&#8217;epoca era forse una delle cose più mainstream in America. In Italia magari no. Ma nella fase calante dell&#8217;hard rock, questo è stato uno degli ultimi botti.<br />
Ed è stato un botto relativamente forte perchè questo è il CD che ho ascoltato di più in assoluto. Forse, come già accennato, &#8220;III sides&#8230;&#8221; sta prendendo il sopravvento, ma se la giocano, sono lì lì.</p>
<p>&#8217;91 cari miei. 15 anni. Estate. Non vorrei insistere sul trailer dell&#8217;estate del &#8217;91, ma questo disco è uno delle pennellate chiave di tutto il quadro.<br />
Mentre gli Skid Row se ne escono con &#8220;Monkey business&#8221; e gli Extreme segnano indelebilmente la via con &#8220;More than words&#8221;, i Mr. Big si uniscono alla carovana con &#8220;To be with you&#8221;.</p>
<p>Fin qui è una storia da popchart ordinaria come una lettera che non viene spedita in prioritaria. Noiosa anche.<br />
<span id="more-76"></span><br />
E invece no. A me incuiriosiva lo &#8220;sdong&#8221; dell&#8217;assolo di &#8220;To be with you&#8221;. Ecco. Io non sapevo chi erano, da dove venissero. Io mi ero perso il metal &#8217;80s come fan del genere. Io ero catalizzato su quela corda strappata con tanta non curanza. Con quel sorriso. Con quello stile.<br />
Era una fottuta corda strappata. Non avete presente il video vero? Se si, vi dovrebbe tornare alla mente come Paul Gilbert iniziava l&#8217;assolo. Con la precisione e menefreghismo di Fantozzi che timbra il cartellino.<br />
Anni a seguire avrei intuito che era tutto parte del gioco. Ma in quel momento, in quel Giugno &#8217;91, era stile.<br />
Comincia l&#8217;assolo&#8230; &#8220;plin plon plinplin plin plon&#8230;&#8221;. E dopo, piccolo lick sul Mi cantino, alza la chitarra verso la cinepresa e &#8220;sdong&#8221;.<br />
A me quello faceva morire. Dopo Pink Floyd a tonnellate, quello mi piaceva troppo. E poi avevano ancora le permanenti come gli Europe.<br />
Bene&#8230; arriva il giorno che un fratello di un mio amico mi presta la cassetta di &#8220;<a href="http://www.amazon.com/gp/product/B000002IQS/sr=8-1/qid=1144236748/ref=pd_bbs_1/102-8278149-8719325?%5Fencoding=UTF8"><strong>Lean into it</strong></a>&#8221; ove è presente la canzone appena descritta.<br />
Io non vedevo l&#8217;ora di suonarla sulla mia fiammante Epiphone rossa.<br />
Le cassette, quei nastri magnetici con particolare involucro plastico, simbolo degli &#8217;80s, hanno una caratteristica spettacolare, quanto fastidiosa alle volte, dipende dal momento.<br />
La linearità.<br />
Il nastro non è un CD, prendi, salti,  su e giù. Nel nastro c&#8217;è la prima canzone, poi la seconda, poi la terza&#8230; e se vuoi andare avanti&#8230; rprprprstop&#8230;. prprprrp stop ah no è prima rrprprprprpr stop.<br />
&#8220;To be with you&#8221; era l&#8217;ultima. Sicuramente non a caso.<br />
Uno dice, ok sei all&#8217;inizio del lato A, metti il lato B e torni un pò indietro. Eh no cicci, troppo facile. E poi, un disco con sta copertina spettacolare, va almeno ascoltato per bene.</p>
<p>E si apre il mondo.<br />
C&#8217;è un trapano. Un Sol (o G) che entra da sopra e da sotto e parte un ritmone. La voce è quella della ballata famosa, forse troppo.<br />
MA QUESTO E&#8217; FOTTUTO ROCK! HARD ROCK!<br />
In &#8220;<strong>Daddy, Brother, Lover, Little Boy (The Electric Drill Song)</strong>&#8221; c&#8217;è un basso che regge tutto, un batterista fisso e diretto e una chitarra distorta si, ma con tanto chorus. Ma cazzo..è distorta!?!?!? Non faccio a tempo a finire i miei commenti ingnoranti che entra un assolo che cambia tutto.<br />
Che mi cambia tutto.<br />
&#8220;Ma si può?&#8221; penso. Si&#8230; non stiamo parlando della visione musicale, della canzone, del feeling emozionale. Mera tecnica.<br />
Dico &#8220;figo&#8230;&#8221;. C&#8217;è da dire che io non avevo ben presente quello che era successo nel decennio precedente. Salvo i Van Halen si intende.<br />
Ma nemmeno Malmsteen. Vai. E ormai i giochi erano fatti eh.<br />
Io lì dico &#8220;eh che cazzo&#8230; ma questo spacca&#8221;. Andiamo avanti.<br />
&#8220;<strong>Alive And Kickin&#8217;</strong>&#8221; un blues rock con una chitarra slabrata e vetrosa all&#8217;inizio. Un ottimo groove. Ma come si fa a fare ste cose, penso. Un assolo con armonici e ci sta tutto. O mio dio.<br />
Avanti ancora. &#8220;<strong>Green-Tinted Sixties Mind</strong>&#8220;. Qui è un delirio. Piatti in reverse e sto suono plastico e fluido della intro di chitarra, che a seguire, anni dopo, si scopre essere un semplice arpeggio in Mi Maggiore (o E). Però cazzo, fatto così.</p>
<p>Insomma macina, macina. Arrivo a &#8220;To be with you&#8221;, ma ormai e troppo tardi. Ormai il danno è fatto. Io voglio già tornare indietro e imparare tutte le canzoni. La ballata rovina-rockbands, bella per carità, la so già, lo &#8220;sdong&#8221; bene o male, so dove va a parare.<br />
Io voglio imparare l&#8217;intro di &#8220;Green-Tinted Sixties Mind&#8221;!!!<br />
Nel magico mio piccolo mondo, fatto di ITIS (a Treviso), negozi di dischi non proprio così forniti e informazioni dagli States distanti, era follia pura quel disco. Magari non eclatante, ma per me è troppo.<br />
Chi è sto Paul Gilbert!??! Chi è sto Billy Sheehan!?!!?<br />
Ecco, da quella cassetta prestata dal fratello di un mio amico (l&#8217;avrò tornata indietro?!?! si, mi sa di si&#8230;) è passata un pò d&#8217;acqua sotto i ponti.<br />
C&#8217;è stata la MIA cassetta, il mio CD (con il bordo ormai consumato), la mia band con covers dei Mr.Big, la mia chitarra modello Paul Gilbert, la mia chitarra firmata da Paul Gilbert e Billy Sheehan, la mia foto con Paul Gilbert e Billy Sheehan, i dischi di Paul Gilbert e ore di pratica.</p>
<p>Potrà sembrare puramente meccanico e fanatico il discorso, ma non lo è. Era il seme della passione, rappresentato da questo disco. Credo che ogni appassionato abbia il suo disco, che non deve per forza essere il primo. Quello che rappressenta il punto in cui capisci qualcosa.<br />
Poi vedi altri aspetti come lo stile, il songwriting, la finalità della musica e delle sensazioni.<br />
&#8220;Lean into it&#8221; io, non lo presto a nessuno, vi vado a comprare una copia e ve la regalo casomai.<br />
Quelle ore passate in uno stanzino a sudare su una chitarra per fare lo &#8220;sdong&#8221;, o gli armonici di &#8220;Alive and kickin&#8217;&#8221;, o i salti di corda&#8230; quelle sono il motivo per cui senza musica non riuscirei a fare tante cose.</p>
<p>Non so nemmeno se consigliarvelo, non è profondo come &#8220;III sides&#8230;&#8221; dove magari uno tira fuori un pò quello che vuole.<br />
&#8220;Lean into it&#8221; era e rimane un prodotto a tavolino, commerciale e patinato. Per me è stato illuminante. Non so se a qualcuno che lo ascolta ora, può risultare interessante.<br />
Resta il fatto che a me ricorda un sacco di cose belle.</p>
<div class="cit">&#8220;<strong>Lean into it</strong>&#8221; tracklist<br />
1. Daddy, Brother, Lover, Little Boy (The Electric Drill Song)<br />
2. Alive And Kickin&#8217;<br />
3. Green-Tinted Sixties Mind<br />
4. Cdff-Lucky This Time<br />
5. Voodoo Kiss 	Listen<br />
6. Never Say Never<br />
7. Just Take My Heart<br />
8. My Kinda Woman<br />
9. A Little Too Loose<br />
10. Road To Ruin<br />
11. To Be With You
</div>
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		<title>Bukkake Day 2006</title>
		<link>http://www.wannaplay.it/2006/02/15/bukkake-day-2006/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2006 18:09:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DvD</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Reviews]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo so che approdate qui alla ricerca di spruzzate colossali o per favi una risata con quello che è stato il Bukkake Day l&#8217;anno scorso, partito da Macchianera. Però visto che ci siete, magari fate un salto anche qui. Grazie! Continua pure a leggere le prossime pagine e buon divertimento!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div style="margin: 5px;"><script type="text/javascript"><!--
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</div><br />
<span id="more-60"></span><br />
<em>Lo so che approdate qui alla ricerca di spruzzate colossali o per favi una risata con quello che è stato il Bukkake Day l&#8217;anno scorso, partito da Macchianera.<br />
Però visto che ci siete, magari fate un salto anche <a href="http://www.wannaplay.it">qui</a>. Grazie! </em><br />
Continua pure a leggere le prossime pagine e buon divertimento!!</p>
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		<title>Cinema: &#8220;Le cronache di Narnia&#8221;</title>
		<link>http://www.wannaplay.it/2005/12/29/cinema-le-cronache-di-narnia/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2005 15:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DvD</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Reviews]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarò noioso, o forse solamente dovevo sfogarmi. Oppure solo fattori coincidenti (a cui non credo, però mettiamoli sul piatto). Insomma ci sono andato ancora e vi dico com&#8217;è. &#8220;Cronache di Narnia&#8221;, evento cinematografico natalizio della Disney, tratto da un romanzo di C.S. Lewis del quale ammetto totale ignoranza. Prendo quello che ho visto e vi <a href="http://www.wannaplay.it/2005/12/29/cinema-le-cronache-di-narnia/"> read more <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarò noioso, o forse solamente dovevo sfogarmi. Oppure solo fattori coincidenti (a cui non credo, però mettiamoli sul piatto).<br />
Insomma ci sono andato ancora e vi dico com&#8217;è.<br />
&#8220;Cronache di Narnia&#8221;, evento cinematografico natalizio della Disney, tratto da un romanzo di <a href="http://cslewis.drzeus.net/">C.S. Lewis</a> del quale ammetto totale ignoranza.<br />
Prendo quello che ho visto e vi porgo la più totale oggettività, senza rimandi, citazioni etc.. solo qualche link trovato qua e là.</p>
<p>Il film è pomposo, visualmente ineccepibile, ovviamente fiabesco.<br />
Si inizia con questi 4 ragazzini (due fratelli e due sorelle) spediti dalla madre via dalla città, per proteggerli dai bombardamenti di guerra. Il posto prefissato è la casa di un fantomatico &#8220;professore&#8221;, che loro non conoscono e che già appena arrivati vengono tacciati per rompicoglioni e quindi non si deve fare nulla che un comune bambino debba fare. E&#8217; anche vero che questa è una fiaba, quindi non si può commentare un prologo per senso logico, quindi è così e basta.<br />
La più scaltra, la piccolina, in un impeto di fantasia, propone di giocare a nascondino, la quale (idea) dopo una serie di mugugnamenti e pernacchie da parte del resto dell&#8217;unita famiglia, viene accolta di buon grado.<br />
E&#8217; sempre una fiaba, occhio, niente commenti.<br />
<span id="more-41"></span><br />
Sempre la più piccola ti scopre, quello che non doveva essere scoperto e di lì a poco si ritrova in un bosco, di un&#8217;altra dimensione/epoca/mondo, neve ovunque e un lampione.</p>
<p>Ribadisco, è una fiaba. E il lampione avrà il suo senso se magari qualcuno conosce C.S. Lewis, io non l&#8217;ho colto; forse il tempo che scorre&#8230; Tipo un &#8220;fil rouge&#8221; dell&#8217;autore.</p>
<p>Qui succedono i cazzi più incredibili, arriva la strga di turno, il figo di turno, gabole burocratiche ti turno, &#8220;fatta la legge, fatta la truffa&#8221;, rivalsa e finale&#8230; bhè immaginatelo.</p>
<p>Il film non è brutto. Anzi. Ma non dà (ci vorrà l&#8217;accento?) soddisfazione. Se l&#8217;età è dieci anni, allora è una sagra. Se ci portate figlio o nipote o cugino, pure. Per fare un raffronto, Harry Potter ti prende, anche se non sei giovincello, ti passa questo giallo a sfondo magico e alla fine dici &#8220;eh.. sapevo che era lui&#8221;.<br />
Percepisci di aver seguito una storia.<br />
Narnia a me non ha lasciato questa sensazione, pur avendo passato lì due ore e pur avendolo vissuto quando basta.</p>
<p>Mah, non so. Non lo sconsiglio, ma raccattate qualche parente che crede ancora a Babbo Natale e fatevi queste due ore di infanzia.<br />
Male non fa.</p>
<p>Qualche link nel caso:<br />
Il film: <a href="http://italian.imdb.com/title/tt0363771/?fr=c2l0ZT1pdHx0dD0xfGZiPXV8cG49MHxrdz0xfHE9bmFybmlhfGZ0PTF8bXg9MjB8bG09NTAwfGNvPTF8aHRtbD0xfG5tPTE_;fc=1;ft=20;fm=1">Le cronache di Narnia (2005)</a></p>
<p>La serie TV di qualche anno fa: <a href="http://italian.imdb.com/title/tt0094500/?fr=c2l0ZT1pdHx0dD0xfGZiPXV8cG49MHxrdz0xfHE9bmFybmlhfGZ0PTF8bXg9MjB8bG09NTAwfGNvPTF8aHRtbD0xfG5tPTE_;fc=2;ft=20;fm=1">The Lion, the Witch, &#038; the Wardrobe (1988) (TV)</a></p>
<p>E ora perdetevi nei vari collegamenti con IMDb.</p>
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		<title>Cinema: &#8220;Broken flowers&#8221;</title>
		<link>http://www.wannaplay.it/2005/12/27/cinema-broken-flowers/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2005 01:53:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DvD</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Reviews]]></category>

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		<description><![CDATA[It&#8217;s Christmas time baby!! E si va al cinema e bere birra perchè Gian compie gli anni. Oggi dopo la quarta razione di cibo post festivo, in cazzeggio e pre serale, abbiamo pensato bene di andare al cinema a scaricare la Cineram (tessera precaricata per pagare un pò meno al cinema). Scelta del giorno: Broken <a href="http://www.wannaplay.it/2005/12/27/cinema-broken-flowers/"> read more <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>It&#8217;s Christmas time baby!! E si va al cinema e bere birra perchè Gian compie gli anni.<br />
Oggi dopo la quarta razione di cibo post festivo, in cazzeggio e pre serale, abbiamo pensato bene di andare al cinema a scaricare la Cineram (tessera precaricata per pagare un pò meno al cinema).</p>
<p>Scelta del giorno: Broken <a href="http://www.proflowers.com">Flowers</a>.</p>
<p>Dato che non ci facciamo mancare nulla prima vi metto la trama (fonte Cinecity), poi il link a Imdb e infine come la penso (e un chi se ne frega no?)</p>
<div class="cit"><b>Broken flowers</b><br />
<i>di Jim Jarmusch<br />
con Bill Murray, Jessica Lange e Sharon Stone</i></p>
<p>Don, single convinto, è stato appena scaricato dalla sua ultima fiamma, Sherry e si ritrova ancora un volta solo e abbandonato a se stesso. Ma la sua solitudine viene turbata quando una misteriosa lettera rosa, spedita da una ex-amante anonima, lo costringe a rivedere tutto il suo passato. Nella lettera, infatti, si dice che Don ha un figlio di 19 anni, che forse adesso sta cercando suo padre.<br />
Don viene spinto dal suo amico più caro e vicino di casa Winston, un investigatore dilettante e padre di famiglia, a indagare su questo “mistero”. Riluttante a mettersi in viaggio, Don vince le sue resistenze e parte per un viaggio attraverso il paese alla ricerca di indizi, nella speranza di trovarli dalle quattro sue ex-fiamme. La visita a sorpresa ad ognuna di queste quattro donne, più uniche che rare, metterà Don davanti ad una serie di colpi di scena e sorprese che lo costringeranno a fare i conti con il suo passato e, di conseguenza, a rivedere il suo presente.</p></div>
<p>E fin qui siamo tutti contenti.<br />
Questo il link a <a href="http://italian.imdb.com">IMDB.com (con traduzione dei titoli in Italiano)</a> e questo al film nello specifico: <a href="http://italian.imdb.com/title/tt0412019/?fr=c2l0ZT1pdHx0dD0xfGZiPXV8cG49MHxrdz0xfHE9YnJva2VuIGZsb3dlcnN8ZnQ9MXxteD0yMHxsbT01MDB8Y289MXxodG1sPTF8bm09MQ__;fc=1;ft=21">Broken Flowers (2005)</a></p>
<p>Opinione:<br />
Il film non è male: è drammaticamente lento, senza soffrirne. Inquadrature particolari e alquanto statiche, ma che al tempo stesso danno un&#8217;immagine di quello che è l&#8217;ambiente circostante. La storia progredisce mettendo molta carne al fuoco e intrigando, pur appunto salendo con una lentezza esasperante. Molto intimista e che fa pensare ai potenziali risvolti di vita del protagonista, ma anche dei propri. Forse i lenti passaggi servono proprio a questo, a guardarsi un pò dentro. Fotografia che a me piace, ma che potevano rendere meglio se usavano una pellicola uguale in tutto il film (spero che si trattasse di un problema della copia in visione).<br />
Insomma sul più bello che sembra tutto risolversi, succedere una drastica svolta: il finale!</p>
<p>Lascia un amaro in bocca strano, non deludente, ma nemmeno soddisfacente. Bill Murray sempre cinico quanto avido di parole, perfettamente in linea con il personaggio proposto. Splendida Stone, ottima Lange e molto caratteristiche le meno conosciute. </p>
<p>Probabilmente è volontà del regista dare questo taglio al film, ma secondo me, senza volerlo trasformare in un blockbuster da botteghino, si potevano limare alcuni frangenti per renderlo più appagante.</p>
<p>Ma io devo scriverla sta cazzo di sceneggiatura per la mia serie TV</p>
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