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… ma anche divertenti TV

Here come the Vees

Stavolta credo di arrivare tra i primi con una recensione simile.
Dopo mesi di placeholders per mascherare il fatto che non avevo affatto voglia di scrivere (leggi sindrome da “ah questa dopo la scrivo, ti accorgi che l’ha già fatta qualcun’altro meglio e perdi la voglia”) ora mi sento sufficientemente in vena e in prima linea per recensire la mirabolante prima puntata pilota di un remake. Il remake in questione è “V – Visitors”. Appena l’immagine della scena in cui avviene la rivelazione sparisce insieme a quel sorriso amaro, andiamo avanti.

Bene, la serie originale “V – Visitors” non ha bisogno di molte presentazioni in Italia, soprattutto per quelli attorno ai 30. Era uscita nel pieno del grasso che colava delle tv private ed aveva raggiunto praticamente chiunque. Era difficile, il giorno dopo la messa in onda di un episodio, non trovarsi a parlare dei topi ingoiati da Diana.
Senza voler fare il tesista del DAMS (cit.), il fatto che molte serie TV vengano rifatte farebbe pensare che, con la scusa del grande successo, la fantasia e creatività venga a mancare ai nuovi prodotti, ma non credo sia così, per lo meno non interamente. Soprattutto con serie di fantascienza, la tentazione di riproporre idee al tempo non facilmente realizzabili (o per lo meno non credibili quanto lo possano essere ora) non la considero tutta sbagliata, forse come una sorta di riscatto o a volte un vero miglioramento. Certo, alcuni rifacimenti sono inguardabili, ma rivedere la serie originale ora, vi assicuro, fa quasi tenerezza. Viene naturale pensare “come sarebbe stata se” e quindi ogni tanto i rifacimenti sono anche bene accetti.

In V degli anni 80, mentre da un lato c’erano affascinanti uniformi e navicelle dal design fenomenale, dall’altro c’erano orrendi fondali disegnati a mano (cosa comune un tempo, ma il fatto è che erano veramente fatti male), dialoghi scadenti e una storia che poteva essere sfruttata molto meglio. Aveva un potenziale enorme, ma gestito forse non con adeguata coerenza e mezzi tecnici.

Tornando ad oggi, ci troviamo di fronte al remake di “V – Visitors”, in un periodo dove le serie TV sono diventate cultura radicata, quasi teorizzate oltre al semplice intrattenimento anche e specialmente fuori dalla TV. Questo per non considerare scontato quanto il contesto sia decisamente diverso: la gente ha aspettative più alte in media, spesso conosce bene attori, autori, relazioni e si documenta. Un remake quindi può risultare difficile da realizzare, deve convincere senza tradire il “ricordo”. Per questo motivo non guardate mai “Knight Rider 2008”, “90210 2008” e “La Donna Bionica 2008”.

Ma veniamo al nostro episodio “V Pilot 2009 S01E01” (così vi basta un copy&paste su IsoHunt). Continua a leggere

Liberarsi dalla schiavitù

In un giorno solo, molto probabilmente, mi libero di due grandissime rogne:

  • La vetusta linea ISDN verrà soppiantata da un collegamento HSDPA di Vodafone. Non vi sembra abbastanza? Provate voi a scaricarvi la posta con 64kbit/s. E se avete da ridire sul fatto che la chiavetta Vodafone poi la usa solo una macchina, o bisogna avere un pc che condivide la connessione e bla bla bla.. ecco, io vi rispondo Fritz!Box 7240 con gestione UMTS/HSDPA.
    Cosa significa? Che trovata la posizione giusta di ricezione, tengo fermo tutto, condivido e ballo la macarena per casa con il netbook in mano mentre guardo un video su Facebook e in un altro tab di Firefox ho una sessione video chat con Gmail.
    E tutto ciò a Pero di Breda di Piave. Con la soddisfazione suprema di averla messa in quel posto ad AscoTlc.
  • Faccio la domanda di laurea. Ovviamente con talemente tanto anticipo, che anche un secondo protrebbe fare la differenza e non è colpa mia! In realtà si potrebbe posticipare un pelino senza grossi traumi, ma laurearsi triennalmente il giorno del tuo compleanno, aggiungendoci un festone di matrimonio a debito per gli amici italiani, non ha prezzo, quindi domani mattina una puntata di “24” mi fa un baffo.

Quale modo migliore per coronare questo tripudio: la season finale di Lost!

Ma voi direte: guarda che uTorrent con Vodafone non funziona bene proprio. Vero, ma c’ho l’asso nella manica da 16Mbit/s in Germania! 🙂

Guardate Eurovision!

Varie ed eventuali

Se vi fosse sfuggito:

  • Weeds è ricominciato.
  • Boris, la “fuori” serie TV italiana, è brillante e si guarda con gusto. Finalmente anche da noi fanno cose criterio e qui il criterio è essere caustici! (“occhiiiii del cuoooore” o ancora meglio “cagna… cagna maledetta….”)
  • L’HTC s620, smartphone da me acquistato su Ebay allo scopo potermi dotare di navigatore (e conseguentemente uscire da città quali Francoforte senza grossi problemi vagare come un coglione a caso nel bel mezzo di una città totalmente in festa con gente per le strade, quest’ultime, le strade, chiuse e deviate), si comporta molto bene.
  • Ringrazio tutti quelli che cercando “Ronfi”, continuano ad arrivare in questo blog che tutto sommato non fornisce molte informazioni, ma diffonde molto amore in compenso. Grazie per i commenti, cercherò di non deludervi prossimamente.
  • Altrettanto faccio per quelli che cercano Paul Gilbert (ma non commentano).
  • Poi non vi dico cosa altro cercano: alcune search string sono incredibili (e non si commentano).

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Il titolo del post è uno scarso tentativo di rappresentare i pochi segnali numerici che sono riuscito ad acquisire negli ultimi 25 gg. Una specie di encefalogramma. Piatto.

Anyway… le novità, per quanto a voi poco intaccanti la personale quotidianità, sono:

  • io e Konstantina abbiamo sbaraccato dal precedente appartamento condiviso, in uno per i fatti nostri, un filino più upperclass, un filino meno decentrato. Molto, ma molto bello.
  • la bellezza e la comodità da una parte si paga dall’altra e “surprise, surprise”, indovite un pò, “The curse of the lost connection”, cosa che credevo essere topologica e tipologica del terreno italiano e localizzata in Pero, si è manifestata in tutta la sua idiozia con qualche dipendente tedesco della T-Telekom.
    Dopotutto il caro modem integrato torna sempre utile, c’ha il suo fascino sentire pppppiiirrrrr ptptptptptptpprrrrrr e poi non riuscire ad aprire nemmeno il sito del Corriere perchè quelle merde di pubblicità in Flash appaiono ovunque.
    Questo è il meno però. La parte grave è che sono indietro con Lost di 2 dico DUE puntate, ora che il season finale sta per fare la sua apparizione.
  • io e la DonnaPiùBellaDelMondo abbiamo noleggiato un furgone da Europcar, un bellissimo Mercedes Benz Vito 111 CDi. La parte di me dedita al mondo dell’edilizia ha manifestato tutta la sua gioia nel desiderio di voler comprare lo stesso esatto furgone quando la Clio, a tutt’oggi 127 mila chilometri (di cui 30 mila in 8 mesi), ci lascerà. Spero non in autostrada, con un preavviso almeno.
  • ho realizzato che bucare un muro sembra facile, è facile, ma i tasselli di plastica ti tradiscono quando non devono.
  • ho intimamente desiderato che la tecnologia moderna trovi una soluzione al peso indecente delle lavatrici.
  • ad una distanza di 1100 chilometri, i centri IKEA sono esattamente identici, con l’unica differenza che se vai ad Hannover il sabato alle 11 è come andare a Padova il mercoledì mattina nella prima mezz’ora di apertura. L’inverso non è realizzabile o contemplato dalla pacatezza teutonica.
  • la Gericom produce laptop malamente ingegnerizzati, questo provato dal fatto che è da dementi mettere un Pentium 4 a 3 GHz con un dissipatore in rame lamellare in configurazione radiatore, a fianco al chip della scheda video e, nel retro della piastra, la memoria video, la quale è allegramente andata a zoccole e rende il computer un pochino instabile (per non dire inaffidabile). E poi i Mac costano di più. Come no.
  • le macchine per fare il pane, fanno un signor pane.
  • spero che il router di 1&1 arrivi presto, altrimenti io farò un dio pane.

Ger-maniacs!!

Uno vuole scrivere, ma poi si ferma.
Mentre sei seduto sul cesso la mattina, hai la pensata che ti fa sorridere e vuoi condividerla.
Poi ti passa e torni a perderti tra esercizi di elettronica e qualche blog affezionato.

Poi ci sarebbe anche da sistemare sto sito, ma WordPress sembra non fermarsi mai a suon di updates. Ad ogni modo, ho fatto bene ad aspettare.

Le cose evolvono amici miei. Sebbene durante l’ultima tornata di esami, le cose non siano state così rosee, alla fine non manca molto, se assesto dei buoni colpi ora (non ridete, lasciatemi l’ottimismo, che sarà anche il profumo della vita, ma ormai resta solo quello).
La vita scorre nella Germania del nord, ma non proprio nord, perchè è un pò al centro. Dopo tutto sono due ore scarse da Amburgo. Il clima oggi è fresco e c’è un bel sole che ti fa venir voglia di prepare insalate da mangiare seduti fuori, cosa che avverrà.

L’idea principale del post voleva essere il mio adattamento, o tentativo di approccio al “german life style” e le mie osservazioni a riguardo, ma ho già fatto un accenno al tempo atmosferico, cosa che non volge a favore della coerenza del tema e che inequivocabilmente rappresena il mio arrampicarsi sugli specchi in un pezzo scritto senza obiettivi.
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For those about (this) blog…

I’m in Göttingen, Germany.
I’m alive.
I’m good.
I’m happy.
I’m lucky.

I’ll be more detailed soon. Or not.. I’ll see. 🙂

PS: I know, October 4th Lost season 3 will start. Don’t spoil me nothing if I won’t be able to watch it the morning after. I know you, damn bastard friends! 🙂 And I saw that movie about Alvar Hanso!

Lost Teoria numero mille…

…paraponziponzipò!
Ormai si sprecano e si sentono ovunque. Più puntate vedi e più cose la gente pensa. Hanno fatto addirittura un sito automatizzato per sfornare teorie riguardo alla sceneggiatura di Lost, il perchè e il per come delle cose che accadono in quell’isola dimenticata, popolata da dimenticati.

Io, nella mia sapiente arte di modulare il tempo a favore del nulla, mi permetto di buttare sul piatto la mia personale visione che non interesserà nessuno (giusto e fate anche bene), ma la voglio lasciare scritta giusto per vedere di quanto sbaglio, una volta svelata la o le verità.

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Plin plon: informazione di servizio

In previsione del Season Finale di Lost seconda serie, data segnata il 24 Maggio 2006, si desidera informare la numerosississima popolazione leggente tale blog e/o comunicato che:
nelle settimane a seguire, cioè 2 (due), noi residenti della dimora di Vicolo Pastori 1 in Padova, fervidi e appassionati spettatori di suddetta serie

CHIEDIAMO

a tutti coloro i quali fossero in possesso di VIDEOPROIETTORE a risoluzione 800×600 o 1024×768, se fosse possibile mediare un

PRESTITO

di periodo 2 (due) settimane, al fine di organizzare una piacevole serata durante la quale ci sarà la visione del conclamato Season Finale, da noi prontamente reperito in HDTV edition e audio AC3. Indi ragion per cui sarà allestito presso la nostra sede, un piccolo convivio cinema oriented. Volume, colori, allegria e perchè no, alcool e cibo assicurati.
A sua volta garantita la più totale accuratezza e responsabilità nel maneggiare l’oggetto di prestito, come del resto sempre dimostrato da parte nostra.

Coloro i quali si rendessero disponibili a tale prestito, oltre alla nostra più totale stima e riconoscenza, potranno aspirare alla richiesta di aiuto successiva nel periodo di fine Giugno, durante il quale verranno a verificarsi:

mio compleanno (29), dipartita dalla dimora storica (30), notte bianca a Padova (1 Luglio).

Anche qui, la pletora di entusiasmanti divertimenti è scontata. Altrimenti a prezzo pieno, costava troppo.
Gradita partecipazione di tutto il nostro entourage cresciuto negli anni.

Dai, ce l’avete un proiettore a casa che vi avanza…

40 minuti di apnea, circa

Ok, niente di cui preoccuparsi.
Ma l’episodio di Lost numero 20, season 2 appena conclusosi è stato… appetitoso, sconvolgente a tratti allucinante.
Si sono svegliati di brutto, dopotutto la stagione sta anche finendo.

As usual evito di commentare (male) qualcosa che altri commenterebbero (molto) meglio, quindi per ogni sapiente osservazione andate su Macchianera.net : Lost (in translation) /20.
Tra l’altro domani dovrebbero spadellare già i sottotitoli in italiano.
Però la visione calda di forno vale la pena.
Locke è un grande e Sawyer è identico a Giovanni (detto Juà negli ambienti del montaggio palchi 🙂 ).

4400 e informazioni parrochiali

Comunicazione di servizio:
questa sera e domani (leggi 27 e 28 Febbraio 2006), in abile concomitanza con il Festival di San Remo, RaiDue pensa bene di mandare in onda “4400”.

“4400” è una serie TV americana, ovviamente, che ha riscosso un particolare successo nella sua prima messa in onda, anzi, è stato il TV show con più alto seguito nella sua premiere.
Uno con queste aspettative, parte tra l’entusiasta e il prevenuto. “Mah.. sarà una merda con qualche finezza” oppure “Chissà che figata immonda, però stiamo attenti”.

Invece no. “4400” è bello, molto bello e nel finale (tipo le ultime 4 puntate) della season 2 è proprio figo.

Cos’è non ve lo dico, andate qui 4400 at tv.com.
Sappiate che intriga come Lost, ma la tira meno lunga. Sembra X-files, ma non lo è.
E la Rai te lo mette a 3 puntate alla botta, assieme al festival, senza praticamente pubblicizzarlo.

Pizza e vado a guardarmelo.

Lost nel frattempo sta diventando complicato e un pò noioso, ma si sta riprendendo alla grande.