Category Archives: Tecnologia

E mi pareva strano che

Fatto il grande passo verso WordPress 2.2 a seguire si sono presentate delle, diciamo, anomalie.
Più ano che malie.
Insomma quelle cose che ti danno un pò fastidio e che tutto sommato ti fanno pensare che il caro vecchio 1.5, avrà avuto i suoi difetti, ma per il “less is more” andava più che bene.

Insomma, è già il turno della 2.2.1 che risolve bla. bla. bla. bla….

Più che altro mi sta sulle palle fare tutta la trafila di upgrade.
Ecco, l’ho detto.

Allo stesso modo mi urta avere pronto un template e trovarne uno già pronto, molto meglio.

Technology has its own life

Big buzz yesterday. Or maybe not at all.

What came out from the WWDC 2007 in San Francisco isn’t that impressive that someone could expect from an Apple event.

I’ve heard many out there blaming Steve Jobs about the lightness, the sensation of something yet unveild, so not interesting to the mass.

The problem is that too many aren’t able to feel innovation for what it really is: nothing you can plan before.

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Casualità

Nel momento in cui mi sembrava il caso di fare un pò, ma solo un pò, di credito alla Microsoft, iniziando un percorso meditativo di upgrade telefonico (con questo oppure anche questo) ad un terminale Windows Mobile oppure dopo aver visto le prodezze di Surface, leggo una notizia ovvia quanto attesa che subito non mi fa pensare molto.

Poi penso che quel giorno è il mio compleanno.

Insieme alle 5 macchine targate 666 durante il viaggio di ritorno a Göttingen, sono cose che ti fanno pensare.

Dopo le prime due generazioni di prodotto, Steve, ti prometto che ci penserò, intanto spara i nuovi MacBook Mini.

Misere oleose soddisfazioni

Io non sono un estremo conoscitore delle discipline motoristico meccaniche. Diciamo che so da che parte prenderle, ma non vado molto oltre.

Per i motivi di cui al post precedente, un minimo di manutenzione torna sempre utile. La cosa strana della manutenzione automobilistica, è che spesso, una volta fatta, rimane quel sapore di “si, bhè… un pò meglio, ma a me sembra uguale”.

Meglio sia stata fatta, percarità, ma spesso mi sono trovato di fronte a situazioni in cui a fronte di un problema/rumorino/dubbio che chiameremo “A” di costo X, una volta portata la Clio dal meccanico, l’entità A si trasforma in B che si solito ha un fattore moltiplicativo del costo variabile tra il 10 e il 30.

Appunto, corretta l’entità problematica B, pagata profumatamente, ti aspetti quasi ti avere la stessa sensazione di aver comprato una macchina nuova.

Invece, lei, è sempre la stessa, anzi…
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La magia del doppino ritorto

Avete presente i trailers cinematografici di film d’azione? Quelli in cui ci sono dei flash, scene invertite, suoni fragorosi per accentuare certi momenti.
Benissimo.
Con gli avvenimenti degli ultimi giorni potrei farci un trailer.
Perchè per farci un trailer, poi ci vuole il culmine, il momento di stasi e delicatezza, il rallentamento e il dubbio, prima del colpaccio finale.

Stanotte c’è stato il colpaccio finale, ovviamente, come in ogni buon trailer, inaspettato.
Più o meno come la notte in cui compri su E-Bay senza volerlo.

Verso le 23, stavo per andare a guardare un pò di televisione tedesca che da tante soddisfazioni e riguardo alla quale io non posso esimermi dal descrivere.

Nel tragitto verso il soggiorno, mentre fuori la tempesta arrivava (molto cinematografico…), lo vedo lì. Da solo.
Spento, con un cavo penzolante.

Il router di 1&1 (EinsUndEins), arrivato stranamente puntuale in un solo giorno con il corrirere GLS, il quale non gode moltissimo della mia stima e vi dirò in altra sede perchè.
Lui è lì, tutto nero come Calimero. Per e-mail e lettera cartacea, so per certo che sarà lunedì 14 il giorno in cui mi attiveranno la connessione e i tedeschi si sa, non sono proprio dei buontemponi che fanno le cose fuori dagli schemi: cazzo, se è lunedì è lunedì.
Ma domenica notte, Calimero mi guarda e mi dice “Accendimi dai, fai una prova…” e tutto ciò senza uso di droghe.
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Il titolo del post è uno scarso tentativo di rappresentare i pochi segnali numerici che sono riuscito ad acquisire negli ultimi 25 gg. Una specie di encefalogramma. Piatto.

Anyway… le novità, per quanto a voi poco intaccanti la personale quotidianità, sono:

  • io e Konstantina abbiamo sbaraccato dal precedente appartamento condiviso, in uno per i fatti nostri, un filino più upperclass, un filino meno decentrato. Molto, ma molto bello.
  • la bellezza e la comodità da una parte si paga dall’altra e “surprise, surprise”, indovite un pò, “The curse of the lost connection”, cosa che credevo essere topologica e tipologica del terreno italiano e localizzata in Pero, si è manifestata in tutta la sua idiozia con qualche dipendente tedesco della T-Telekom.
    Dopotutto il caro modem integrato torna sempre utile, c’ha il suo fascino sentire pppppiiirrrrr ptptptptptptpprrrrrr e poi non riuscire ad aprire nemmeno il sito del Corriere perchè quelle merde di pubblicità in Flash appaiono ovunque.
    Questo è il meno però. La parte grave è che sono indietro con Lost di 2 dico DUE puntate, ora che il season finale sta per fare la sua apparizione.
  • io e la DonnaPiùBellaDelMondo abbiamo noleggiato un furgone da Europcar, un bellissimo Mercedes Benz Vito 111 CDi. La parte di me dedita al mondo dell’edilizia ha manifestato tutta la sua gioia nel desiderio di voler comprare lo stesso esatto furgone quando la Clio, a tutt’oggi 127 mila chilometri (di cui 30 mila in 8 mesi), ci lascerà. Spero non in autostrada, con un preavviso almeno.
  • ho realizzato che bucare un muro sembra facile, è facile, ma i tasselli di plastica ti tradiscono quando non devono.
  • ho intimamente desiderato che la tecnologia moderna trovi una soluzione al peso indecente delle lavatrici.
  • ad una distanza di 1100 chilometri, i centri IKEA sono esattamente identici, con l’unica differenza che se vai ad Hannover il sabato alle 11 è come andare a Padova il mercoledì mattina nella prima mezz’ora di apertura. L’inverso non è realizzabile o contemplato dalla pacatezza teutonica.
  • la Gericom produce laptop malamente ingegnerizzati, questo provato dal fatto che è da dementi mettere un Pentium 4 a 3 GHz con un dissipatore in rame lamellare in configurazione radiatore, a fianco al chip della scheda video e, nel retro della piastra, la memoria video, la quale è allegramente andata a zoccole e rende il computer un pochino instabile (per non dire inaffidabile). E poi i Mac costano di più. Come no.
  • le macchine per fare il pane, fanno un signor pane.
  • spero che il router di 1&1 arrivi presto, altrimenti io farò un dio pane.

Ger-maniacs!!

Uno vuole scrivere, ma poi si ferma.
Mentre sei seduto sul cesso la mattina, hai la pensata che ti fa sorridere e vuoi condividerla.
Poi ti passa e torni a perderti tra esercizi di elettronica e qualche blog affezionato.

Poi ci sarebbe anche da sistemare sto sito, ma WordPress sembra non fermarsi mai a suon di updates. Ad ogni modo, ho fatto bene ad aspettare.

Le cose evolvono amici miei. Sebbene durante l’ultima tornata di esami, le cose non siano state così rosee, alla fine non manca molto, se assesto dei buoni colpi ora (non ridete, lasciatemi l’ottimismo, che sarà anche il profumo della vita, ma ormai resta solo quello).
La vita scorre nella Germania del nord, ma non proprio nord, perchè è un pò al centro. Dopo tutto sono due ore scarse da Amburgo. Il clima oggi è fresco e c’è un bel sole che ti fa venir voglia di prepare insalate da mangiare seduti fuori, cosa che avverrà.

L’idea principale del post voleva essere il mio adattamento, o tentativo di approccio al “german life style” e le mie osservazioni a riguardo, ma ho già fatto un accenno al tempo atmosferico, cosa che non volge a favore della coerenza del tema e che inequivocabilmente rappresena il mio arrampicarsi sugli specchi in un pezzo scritto senza obiettivi.
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Ovvietà e novità

Partiamo con le ovvietà.
Ci sono poche cose veramente, ma veramente belle e per cui internet valga la pena di essere usata. E ve lo dice uno che la usa da parecchio.
In almeno 13/14 anni di utilizzo, alla fine, sono poche le cose per cui pensandoci ti viene da dire “Cazzo, per fortuna hanno inventato sta cosa…”.
Se consideriamo Internet come mezzo di trasporto, allora per prenderla larga, vanno citati i due servizi che più sono entrati nelle viscere della gente: e-mail e web.
Sorvolando sull’e-mail, il web si è rivelato essere un ulteriore veicolo di differenziati utilizzi, sempre più multimediali.

Da qui allora, si passa a valutare quello che c’è dentro il calderone, che non sempre è così ovvio.
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Odiose odi a coloro i quali non odono

“Flash mi fa talmente cagare e lo odio talmente tanto che persino quando uso la macchina fotografica lo evito, piuttosto faccio foto scure.” Me medesimo.
A seguire vi fornisco un link ad un addon molto utile usando Firefox e altri suoi amici.
Se qualcuno lo considera Flash veramente così sublime, è pregato di commentare a seguito. Sarà mia cura enunciarvi un’ampia dimostrazione di come a lume di logica anche spicciola, colui il quale si prende la briga di difendere il precedentemente citato prodotto informatico, sta perdendo tempo e soldi.

Inoltre, dato che siamo in vena di odio.
Stasera (Lunedì 26 Marzo 2007) su RaiSat Extra (credo quindi anche sul digitale terrestre) la replica di quella meraviglia di servizio sulla Telecom redatto da Report, i quali a mio avviso sono già eroi nazionali.
Sarà già una decina d’anni che seguo la Gabanelli e il suo esercito di giornalisti (che reputo bravi solo per essere ancora vivi, conoscendo il trend italiano) e non hanno mai sbagliato un colpo.
Eccezionale anche quello sulle carni italiane. Senza troppi allarmismi vi faccio un assist per ricercare “amalgama” e vedere cosa potete avere nei vostri denti.
Non stiamo a parlare di Campione d’Italia, le Autostrade, edilizia varia, favoritismi politici.

Questa volta con la Telecom, hanno aperto un vaso di Pandora che spero sia il varo di un’azione che porterà un monopolio malato a diventare un’azienda capace di capire cosa sia ricerca, sviluppo e interesse nel fornire servizi (privati o professionali che essi siano), invece di farsi i “servizietti” interni.

Che ora qualcuno venga a dirmi che mancano i soldi per gli investimenti tecnologici. Dai ditemi che il mio paesotto e piccolo e inutile. Ripetemi che manca il bacino d’utenza.
Non c’è un sito uno che si possa utilizzare tranquillamente ormai.
Così imparano a non farmi arrivare l’ADSL: toh stronzi!.

E a proposito, chi ce l’ha, è caldamente consigliato dal sottoscritto a condividere il torrent della registrazione di Report (lo farei io se potessi). Provvederò a farne una in digitale, così una volta tanto, invece di guardare solo LostS0xE0x, alla vostra collezione potrete aggiungere la cartella “Interesse Sociale” e dare merito a chi come quelli di Report, si spaccano il culo per rendere questo stato per lo meno accettabile.

E come dice un personaggio interpretato da Paolo Cevoli (a Zelig) “Tronchetti e Provera… devete andare a cagare…”!

P.S. : Per carità, è colpa anche delle amministrazioni, della popolazione e tanti altri parametri se non c’è a Breda l’ADSL, ma a fronte del ladrocinio di cui sono succube in questo angolo di mondo (perchè in altri angoli la civiltà è arrivata) da parte della succitata compagnia telefonica, non posso far altro che godere di ogni singola parola spesa nello smascherare l’indecente condotta non solo di alcuni amministratori, ma di tutto l’entourage al comando.

L’inizio del tunnel e tutto quello che ne deriva

Avevo promesso senza contegno alcuno che avrei fatto enormi ed eccezionali modifiche, ma così non è stato.
A dirla tutta quello che si era prefigurato (l’ennesima release di WordPress) si è puntualmente verificato, sommatosi ad altri imprevisti che la vita ti pone di fronte regolarmente.
Allora io me ne esco con un post a sorpresa su un argomento molte volte affrontato, ma del quale non se ne ha mai abbastanza.
Non mi permetto neppure di citarlo, lo descrivo sommariamente per sommi capi sommessamente sommersi.
Anzi non lo nomino neppure, per lasciarlo intravedere tra le righe, ma al tempo stesso odorarlo pienamente (sebbene io non possa farlo biologicamente).
Parliamo della droga del futuro, che ormai è già presente.

Presentiamola così:

  1. Voi avete bisogno di una cosa, qualsiasi.
  2. La cercate.
  3. Pagate.
  4. Attendete l’arrivo, che può anche essere istantaneo a seconda della modalità.
  5. Vi godete il vostro acquisto.

Questo flusso operativo è generico quanto basta per modellare la vita di tutti i giorni. Che esso sia un caffè al bar o un’alternatore a vento (detto anche mulino), funziona più o meno uguale.
Se vi serve il latte (punto 1) andate al supermercato e lo cercate (punto 2), pagate (punto 3), andate a casa (punto 4 adattato) e vi fate un bel latte macchiato, che tanto piace ai tedeschi.
Tutto regolare.

Ora, dove scatta la perversione e al contempo il succo di questo post?
Scatta quando volete cercare qualcosa che generalemente non si trova, o ad un prezzo inferiore o, meglio ancora, fare l’affare della vostra vita.
Ancora di più: sfidare un’altra persona, magari nel cuore della notte e in pochi istanti passare da un avido cercatore a felice meta-proprietario.
Ora avete capito, scendiamo nel vivo del discorso.
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