Category Archives: Amici

Coloro i quali io conosco e condivido momenti di vita vissuta

10 anni dopo [parte 2]

Ebbene… dopo un inizio in grande stile, soprattutto con grande partecipazione di incalliti chattatori su ampio range italico, per quanto mi riguarda, ho avuto un brusco stop dovuto all’università (il primo mandato, tra le altre cose). Il mio computer era in esilio a Padova senza connessione (orrore!), travasato in vari appartamenti, quindi sono rimasto fuori dal giro assiduo per qualche mese, sino a trovarmi di fronte alla successiva pietra miliare.

Quelli che hanno avuto modo di gustarsi il compleanno di Pigi, mantengono indissolubile il legame tra l’inizio dell’era irc con quella serata al Sax. Tutti gli altri invece passano diretti al raduno di Lignano del Giugno 1996.
A pensarci è pazzesco. In quell’anno ci sono stati altri frangenti alquanto degni nota. E il tutto è successo nell’arco di un 6 mesi circa.
Nell’ordine posso elencare:

  • 1° Raduno (o Megaraduno IRC Undernet, battezzato da Mackley) a Lignano
  • Annesso al precedente c’è stato il mio primo concerto che mi ha visto come “facchino”: King Crimson all’Arena di Lignano. E poi dicono che il destino non esiste.
  • Beach Bum Rock Festival, di cui (manco a farlo apposta) vesto in questo istante la maglietta
  • Raduno a Senigallia da Antono (pace all’anima sua)
  • Santana & Satriani a Lonigo, sempre come “operaio dell’entertainment”
  • Trasferimento nella reggia di via Tommaseo in Padova (con la pur sempre storica prima configurazione io, Juà, il Testa, Curtolao, il Bigo e lo Slavo)

La mia veneranda età, non mi permette di assestare esattamente le date, altri incontri ci sono stati nel frattempo, ma non sono più certo di posizionarli nel giusto lasso temporale. Fattostà che quelli elencati sono il succo di quell’anno magnifico.
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10 anni dopo [parte 1]

Ieri sera (formalmente ho cominciato questo post appena tornato, cioè il 18/19 Febbraio 2006) sono stato ad una cena. Non era un anniversario perchè gli anni di mezzo erano 10. Esattamente 10 anni dopo. Giorno più, giorno meno.
Sono passati 10 anni.

Visto e considerato che ne ho 29, si tratta di un evento avvenuto all’eta di 19 anni. 17 Febbraio 1996.
Mi permetto di introdurre l’argomento con un salto nel tempo all’indietro.
A quel tempo (l’estate prima), Internet non era ancora “the next big thing”, era una cosa associabile ad una parola insensata come “Vol”, “Video on line”.
A meno che uno non avesse accesso tramite università, navigando tra i newsgroup alla ricerca mediamente di foto porno, non c’era assolutamente il concetto di “collegarsi”, “navigare” e soprattutto comunicare. Non era per la massa, ma nemmeno per una massa piccola, era quasi elitario. Non per stile, ma per idea. Stava nascendo, ma non proprio. Si sapeva, ma non esattamente.
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We (was) were so lost, we (was) were so happy

We were so lost...

Decorre in questi giorni un anniversario.
Giusto l’anno scorso io e il mio compagno di avventure musicali (che mi ha addirittura seguito in una famosa chiamata all’ultimo momento per gli Europe in Francia 2004) tale Marco D’Andrea, detto Da, detto Takaya Todoroki, detto MP and so on, eravamo in giro per gli States.

Ma non gli States e basta, non nel mid west fatto di mandriani e corpulenti personaggi, non nella luminosa East Coast, per la quale l’agente della dogana mi chiese “First time in United States? Ever? Never been before even in New York?”, non nell’umida e soleggiata Florida, ma a Los Angeles.

Cari miei, è già un fottutissimo anno.
E io ci devo tornare, ho dei conti in sospeso con il music business laggiù. Devo tornare anche a trovare “The mystical italian engineers army” nella landa desolata della Silicon Valley.
Devo ritrovare quel posto in mezzo alle montagne dove una fetta di torta alle mele costava 20 cents e una torta di noci 14$.
Devo fare tante cose e come al solito me ne riescono poche.

Per fare ciò devo finire sta merda di studi, ritornare in possesso di una busta paga, soldi e autonomia. Magari trovare anche un modo per stare la, con una tappa anche dove dico io.

Fattostà, che io e il Da, l’anno scorso, a quest’ora, stavamo girando come dei dementi in quegli isolati in figura, uscendo dalla 405 in basso a destra e cercando di arrivare in Richland Av. in alto a sinistra. O tentavamo il furto della nostra stessa auto.

Il 2005

Avrei voluto ricordarlo per fatti belli. Non si può avere tutto sempre al top, ma non era cominciato male.
Il 2005 poteva essere un anno, che dei miei 30, avrebbe avuto grossa stima.

Avrei voluto che fosse l’anno della conquista dell’America, di Los Angeles e il NAMM show, degli incontri con Nuno Bettencourt.
Avrei voluto poter dire che questo cazzo di anno andava ricordato perché ho chiuso i ponti con i miei dubbi e paure in matematicaA/Analisi1. Dove potevo riscattare qualche esame.

Ed era anche cominciato così. Tutto in un colpo. Bam bam, di seguito.

E invece questo 2005 dalle grandi speranze, dopo un 2004 non esaltante, é riuscito a cospargersi di merda.

Questo 2005 sarà ricordato perché a Giugno é morto mio zio Angelo, in Aprile é morta Claudia (una mia compagna di università) e un professore (Bagatin di Elettrotecnica), più in là un altro professore (Lepschy, persona incredibile e stimata a tutti i livelli) ancora.
Non parliamo dei fatti personali decisamente meno importanti di fronte alla morte, però anche lì ce ne sarebbe da dire.
Poi gli esami sono andati e anche no, ma stava raggiungendo una stasi, questo 2005.

Invece, questo 2005, verrà ricordato anche per la morte di un altro mio amico, David Biadene.
David é uno di quelli con il quale nella vita magari non hai stretto intensi rapporti, nel mio specifico, ma in ogni caso, per qualche motivo, lo ritrovi sempre.
Di quelli che saluti, se lo trovi per strada e ti fai la chiaccherata riguardo al rock e ai bei tempi quando suonavamo al Belfagor o in giro per Treviso. Di quelli che spariscono, per strade prese diversamente, e te li ritrovi a lavorare in E-TREE, sempre allegro e sorridente.
Come tanti lo ricordano.
Come Claudia, anche.
Ti fa pensare a quelle volte che potevi fermarti a dirle due parole, lanci un’occhiata di saluto, pensando che tanto la rivedrai da qualche parte. Invece Claudia l’ho salutata appena dopo essere tornato da Los Angeles, poi solo il messaggio di un mio amico, morta in un tragico incidente 3 mesi dopo. Lei esageratemente esuberante. Morta.
Come David, anche. Morto in un tragico incidente l’altro giorno, a pochi passi da casa.
Quelle persone che non stai tanto a pensare che possano morire, come Davide Sartori (morto l’anno scorso) o come te che stai leggendo.

Sono di quei personaggi che ti aspetti sempre di vedere di fronte ad una birra, o in centro, ti aspetti di sentire sparare una cazzata, che tanto passerai a salutare domani, perché se capita, lo/la andrai a trovare. Chi é che pensa di non esserci più a 20 anni?

Come quado ti muore Perla, un, anzi, il cane che ha vissuto con te almeno 18 anni e non hai potuto far nulla per salvarla. Oppure era troppo tardi.

Oppure era solo una merda di 2005.

Ecco, questo ricordo del 2005.
Bhé, fanculo.

Prima che finisca l’anno, e pure dopo, lasciate un commento e fatemi sapere che state bene, anche se non vi conosco.

Così per dire…

Io ve lo dico. Uso Google Analytics.
E’ oltraggiosamente bello. Si vedono cose che non pensi nemmeno possano saltare fuori dalla visita di un sito.

Soprattutto il tuo… cioè il mio.

Adesso… io sono tanto curioso. Se leggete questo sito e metti caso che vi faccia sorridere e/o piacere… bene.

Però mi dite chi si collega da:

  • Freie Universitaet Berlin
  • @Home Benelux
  • IUnet

Qualche presentimento ce l’ho… :)

Eddai… lasciate un commento! Datemi soddisfazione!
Se siete donne ancora meglio.