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Un pò di impegno morale non guasta

Lollipop, lollipop… uh lollilollilop…

Questa mattina dovevo essere a Padova accettabilmente presto. E non dico “considerevolmente” presto, dico “accettabilmente”. Avere perciò garantito quel margine operativo e logistico nei 63km che mi separano dall’università sarebbe stata cosa gradita.

Voglio dire, non pretendo che il treno arrivi in orario ad esempio quando ho un esame. Sarebbe pura blasfemia.

Dai tempi d’oro in cui vivevo in Vicolo Pastori (distanza massima registrata tra il mio letto e l’aula dove avevo lezione, non superiore ai 300mt; tempo di latenza dalla grattata del sedere post risveglio alla seduta in aula, senza nemmeno dire “aspetta che mi muovo”, poteva arrivare anche ai 7 minuti), mi sono ritrovato nella condizione di sottostare ancora a quella setta che prende il nome di Trenitalia, dove ora non è solo Trenitalia, c’è anche RFI e tante altre sotto varianti. Insomma le famigerate FS o FF.SS. (per chi come me non l’aveva evinto anche dopo i 10 anni di età, la lettera doppia sta a significare il plurale, come i Vigili del Fuoco(VV.F.), Carabinieri (CC) etc…).

Arrivo anche a dire una cosa positiva, forse due sui treni italiani e cioè che noto un tentativo di ammodernamento e che il Minuetto è in effetti un gran bel treno.

Basta, ora arrivano i cazzi amari. Continua a leggere

18 anni fa

Stavo guardando Ballarò e nel vedere la faccia tra lo scalmanato e l’incredulo di Mastella, mi è tornata in mente una delle cose più belle e divertenti che la storia televisiva italiana abbia mai visto. Anzi due. Almeno finora.

Quello che seguirà sarà composto da una prima parte che, permettetemi, farà da tributo ad alcuni momenti di satira/umorismo che più ho amato in assoluto, poi a seguire una piccola osservazione su tutto l’inutile discutere televisivo, ma anche dibattito sociale, verificatosi nelle ultime settimane. O anni, vedete un pò voi.

Inizio quindi con la mia personale visione di come 6 anni fa avrebbe descritto l’attuale momento politico italiano il Funari di Guzzanti.
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Io lo dico ora

Da 42 minuti è il 21 Luglio 2007 e il nuovo libro di Harry Potter sta per uscire. Anzi diciamo che sta uscendo ora.

Io non sono un super mega fa e non ho letto mai i libri, diciamo che ho tentato, ma quella volta che mi era passato per la testa di comprarmi i primi due c’era in giro solo il terzo e forse qualche secondo, quindi desistii (ma si può dire? ho desistito insomma..).

Magari dico una cazzata, ma a me, dopo aver visto il quinto film (e in ogni caso non serviva vederlo data l’insipidità) sembra molto ovvio che Lord Voldemort sia il padre di Harry.

Quindi tutto questo porta ad una versione magheggiante di Star Wars. E’ il colpaccio di scena che tutti non si aspettano, ma che è servito su un piatto d’argento. Magico si intende.

Una scena dove Lord Voldemort dice “Harry, io sono tuo padre” ci sta tutta.
La cicatrice gliel’ha fatta suo padre quando era ancora un filo buonista, prima di farsi prendere dalla Forza Oscura.
Ha detto “prima che mi rincoglionisco del tutto con tutta sta magia nera, mettiamo l’antivirus a mio figlio, così quando vado fuori di testa mi fa un culo così”.

La madre l’ha ammazzata quando ha dato di matto e Silente si è cagato sotto, ma sa tutto. Vuole solo vedere quanti libri servono ad Harry per capire, dato che Harry in quanto protagonista, non sa mai un cazzo di niente.

Gli devono dire tutto. Sempre.
Lui non sa mai degli incantesimi, non sa mai dei posti, non sa mai delle storie e delle leggende. Lui casca dalle nuove come uno fatto di metadone.
Poi alza un dito, facendo pure lo sborone, esclama “ah si fa così” e trak… il più figo del gruppo, sebbene tutti recitino le stesse esatte parole, anche con un pò più di convinzione.

Ma come le dice lui… che è figlio di Voldemort.

Qui lo dico e così sia. Mi sembra chiaro, come la mia teoria di Lost.

Ripeto, l’ho detto ora e non ho letto nessun libro. Se ho vinto mi pagate da bere.

Il web non è più quello di una volta

Uno pensa: raccolgo un sacco di feeds e mi leggo solo le intestazioni, così ho più informazioni e ci metto meno tempo. Non devo andare sul sito dove ci stanno un sacco di banner in flash che scaricano video in background, immagini enormi, links, javascripts… etc.

Così ci metto molto di meno e mandiamo a fare in culo il web moderno pieno di cose inutili.

Sì, bravi, fatelo con gli 8k di una ISDN.

Manco i feeds posso leggere.

Beppe Grillo al Parlamento Europeo [completo]

Istruzioni per l’uso:
Con questa segnalazione non si vuole fare proselitismo. Beppe si può criticare e adorare, ma non è questo il motivo per cui sta qui il suo video.
Il video sta qui perchè si sta smuovendo il fango e come dice lui “quando vedi galleggiare la merda, le cose cambiano”.
In Italia le cose non cambiano perchè ci sono bavagli e relazioni di convenienza a tutti i livelli. Tutti vergognosi.
Beppe ci mette la faccia, fa errori e li capisce. Fa cose giuste e tenta di diffonderle.
Per questo non è qui la sede per discutere di Grillo, il video è qualcosa che dovrebbe far smuovere chiunque a fare qualcosa.

Odiose odi a coloro i quali non odono [2]

Oggi ne ho per tutti.

Questo è quanto ho lasciato volevo lasciare scritto (ho mandato un riassunto) alla Vodafone nlla, agilmente raggiungibile, sezione “Contatti”, se fate lo stesso, lo considero un favore personale:

Buongiorno,
più che una domanda è solo una lamentela, che di sicuro cadrà morente e inascoltata, in quanto Voi azienda multinazionale, dove lo strato gerarchico tra il cliente e coloro i quali possono decidere riguardo a tali argomenti è infinito, però mi preme particolarmente farvi notare che è VERGOGNOSO e ripeto, VERGOGNOSO, che in un sito istituzionale e soprattutto in una sezione “Fai da te” (che dovrebbe essere “semplice”, “veloce” e “pratica”, invece vi solleva solo da un lavoro tedioso e spesso fonte di grane) sia tappezzato ovunque da Flash.

Senza quest’ultimo è praticamente impossibile effettuare qualsiasi cosa, essendo la navigazione monopolizzata dal medesimo e ad ogni modo progettata senza il benchè minimo buon senso. E’ ampiamente comprensibile l’utilizzo dei banner, il transito obbligato su pubblicità quando si spedisce un sms gratuito e pure una presenza “massiccia” di grafica. E’ doveroso fare business, nessuno fa niente per niente.

Ma non deve venire tutto incanalato in una sola via, a maggior ragione se questa via (Flash) viene meno alle caratteristiche per cui è nato (leggerezza e basso consumo di banda).
Inoltre l’area ivi utilizzata per inviare questo messaggio è minimale e rende la comunicazione difficoltosa.

In merito all’attivazione del servizio SMS vocale, a prescindere che si paghi o meno consapevolmente, è altrettanto VERGOGNOSA la condotta da voi perpetrata nella gestione di tali servizi, cioè non avvisare il cliente di tale atto.

Distinti saluti,
De Vidi Daniel

Odiose odi a coloro i quali non odono

“Flash mi fa talmente cagare e lo odio talmente tanto che persino quando uso la macchina fotografica lo evito, piuttosto faccio foto scure.” Me medesimo.
A seguire vi fornisco un link ad un addon molto utile usando Firefox e altri suoi amici.
Se qualcuno lo considera Flash veramente così sublime, è pregato di commentare a seguito. Sarà mia cura enunciarvi un’ampia dimostrazione di come a lume di logica anche spicciola, colui il quale si prende la briga di difendere il precedentemente citato prodotto informatico, sta perdendo tempo e soldi.

Inoltre, dato che siamo in vena di odio.
Stasera (Lunedì 26 Marzo 2007) su RaiSat Extra (credo quindi anche sul digitale terrestre) la replica di quella meraviglia di servizio sulla Telecom redatto da Report, i quali a mio avviso sono già eroi nazionali.
Sarà già una decina d’anni che seguo la Gabanelli e il suo esercito di giornalisti (che reputo bravi solo per essere ancora vivi, conoscendo il trend italiano) e non hanno mai sbagliato un colpo.
Eccezionale anche quello sulle carni italiane. Senza troppi allarmismi vi faccio un assist per ricercare “amalgama” e vedere cosa potete avere nei vostri denti.
Non stiamo a parlare di Campione d’Italia, le Autostrade, edilizia varia, favoritismi politici.

Questa volta con la Telecom, hanno aperto un vaso di Pandora che spero sia il varo di un’azione che porterà un monopolio malato a diventare un’azienda capace di capire cosa sia ricerca, sviluppo e interesse nel fornire servizi (privati o professionali che essi siano), invece di farsi i “servizietti” interni.

Che ora qualcuno venga a dirmi che mancano i soldi per gli investimenti tecnologici. Dai ditemi che il mio paesotto e piccolo e inutile. Ripetemi che manca il bacino d’utenza.
Non c’è un sito uno che si possa utilizzare tranquillamente ormai.
Così imparano a non farmi arrivare l’ADSL: toh stronzi!.

E a proposito, chi ce l’ha, è caldamente consigliato dal sottoscritto a condividere il torrent della registrazione di Report (lo farei io se potessi). Provvederò a farne una in digitale, così una volta tanto, invece di guardare solo LostS0xE0x, alla vostra collezione potrete aggiungere la cartella “Interesse Sociale” e dare merito a chi come quelli di Report, si spaccano il culo per rendere questo stato per lo meno accettabile.

E come dice un personaggio interpretato da Paolo Cevoli (a Zelig) “Tronchetti e Provera… devete andare a cagare…”!

P.S. : Per carità, è colpa anche delle amministrazioni, della popolazione e tanti altri parametri se non c’è a Breda l’ADSL, ma a fronte del ladrocinio di cui sono succube in questo angolo di mondo (perchè in altri angoli la civiltà è arrivata) da parte della succitata compagnia telefonica, non posso far altro che godere di ogni singola parola spesa nello smascherare l’indecente condotta non solo di alcuni amministratori, ma di tutto l’entourage al comando.

Ma il cielo è blu sopra le nuuuuuuvole

Posto che il primo compitino di comunicazioni ha visto 20 persone passate (con 18/19) su un 450 di restanti demoralizzati, mentre mi preparo al round decisivo, a quest’ora della notte, tra un caffè e un mp3, mentre un giorno vista l’ora sta per finire e uno sta per cominciare, con i Monty Python che mi canticchiano “Always look on the bright side of life”, cosa ti seleziona iTunes?

I Pooh.

E ne ho tante. Dei Pooh.

E io canto i Pooh.

Alle 2 di notte. Canto “Uomini soli” mentre il cielo è blu. Sopra le nuvole.

E mi piace.

Come mi piace Marzullo.

“Grazie a voi, cari amici (Pooh) della notte. Io vi aspetto come di consueto sempre di notte, sempre sottovoce, un modo per capire, per capirsi e forse anche per capirci, quando un giorno vista l’ora è appena finito e un nuovo giorno è appena iniziato; un giorno per amare, per sognare, per vivere. Buonanotte.”

“Always look on the bright side of life quando il cielo è blu sopra le nuvole e non è poi così lontano”.

E’ tutta colpa di internet. Per fortuna che a Pero di Breda di Piave non c’è l’ADSL.

Si faccia una domanda e si dia una risposta. (Sarà fattibile l’appello di comunicazioni? Non si sa, siamo sicuri solo di morire.)

Monty Python
Always Look on the Bright Side of Life
The Meaning of Life

Dice il saggio…

Andando a lezione, si ascoltano e si vedono parecchie robe. Alcune di una demenza devastante altre di un’altezza filosofico-scientifica abbastanza elevata.

Non la cito per dire, come fanno molti in rispettivi campi, “ah io faccio [ingegneria, il fonico, il pittore, l’economista etc..] e allora mi do un tono riportandola”, ma effettivamente è bella, nella sua rigidità. Noiosa per la sua componente matematica. Affascinante il suo realismo, in un mondo che usa la parola “digitale” troppo spesso.

“Professore… ma se noi trasmettiamo un’informazione numerica, in questo caso avremmo meno…”

“No.. si ricordi che il mondo è analogico, fortemente non lineare, tipicamente logaritmico. Il digitale è una nostra convenzione.”

“…..”

Cosa significa? Significa che ogni cosa che ci capita ha analogia a qualcosa che succede continuativamente nel tempo, che non si può con assoluta precisione e certezza, fare un modello dove a 1 corrisponde un suo multiplo proporzionale e che la natura c’ha messo in codizioni di essere molto sensibili alle piccole variazioni e meno a quelle esagerate.

In sostanza, tutto è un’approssimazione che incredibilmente funziona.

Se vi siete rotti il cazzo di tanta saccenza, sappiate che c’è gente che fa cover dei Guns’n’roses titolandola “Non piangere mai”, “One” era una canzone meravigliosa e rifatta con Mary J. Blige fa cagare e che Santana ha fatto (anche) una canzone (penosa) con Sean Paul (perchè con Michelle Branch e Steaven Tyler non bastava).

Se quella volta che gli chiesi l’autografo, sporco di almeno 10 ore di lavoro in mezzo al fango per il suo palco, me l’avesse fatto, invece di negarsi mostrandomi la sua racchetta da tennis appena usata, avrebbe dimostrato di essere veramente superiore. Invece se si fermava ai ’70 era meglio e adesso gli sta bene di essere vittima di una sistema discografico senza ritegno.
Fortemente non lineare…